
È una mossa squallida quella che il Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni ha creduto intelligente fare ieri da Bruno Vespa. L’allora ministro Mattarella, eravamo alla fine degli anni ‘80 del XX secolo, voleva con la sua circolare aiutare l’apprendimento della lingua italiana e l’inserimento dei (pochi) immigrati in Italia.
Meloni col suo decreto vuole limitare il numero non di coloro che hanno difficoltà con l’italiano, ma difficoltà con la cittadinanza italiana. Non ce l’hanno ancora, quindi sono stranieri, quindi anche se parlano lo stesso vernacolo dei loro compagni di classe di serie A vanno collocati in serie Z.
È razzismo anche se Meloni pensa che sia solo vannaccismo.
Ma se ne vergogna lei stessa e cerca di nascondere la faccia dietro il cappotto di una persona per bene.
Marco Taradash

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