Raztinger, papa emerito, prova a dare una mano alla Chiesa martoriata dalle stimmate della pedofilia e omosessualità. Il gesto è ammirevole in considerazione della sua anzianità e debolezza. Purtroppo non più sorretto da validi consiglieri , forse abbandonato alla sua pia solitudine e isolato da tempo, non coglie il centro del problema sulla problematica venuta alla ribalda non soltanto nell’Istituzione Chiesa cattolica da qualche decennio.
Prima di rilasciare la sua analisi ad un giornale tedesco ha tenuto a far sapere che, rispettoso della forma, ruoli e patti sottoscritti fra lui ed il nuovo Papa, ebbe l’assenso alla pubblicazione delle sue note sia dal Segretario di Stato Parolin, sia da Bergoglio, i quali, pensiamo noi, forse per il rispetto dovuto, non si sono sentiti di vietare alcunché. Inoltre, considerati i precedenti, nulla avrebbe impedito fughe di notizie o pubblicazione “alla macchia”. Ma in effetti la tesi di Ratzinger può far piacere soltanto alla vecchia guardia reazionaria che ardentemente ora et labora per un prossimo Conclave.
In pratica la tesi che pedofilia e omosessualità e quello che egli indica per “collasso morale”, con relative lobbies libertarie gay nella Chiesa, siano emersi a causa dello spettro rivoluzionario del 1968 non convince né antropologicamente né storicamente.
Tant’è che pedofilia e omosessualità era praticata fino da tempi remoti prima e dopo la Grecia classica e ovunque. Anche in tempi più recenti si hanno famosi esempi: Maometto con verginelle implumi e Mao Zedong ugualmente si appartava ottantenne, di quando in quando, con una decina di bambine appena puberi affermando che Yig e Yang ( giovane -vecchio) sono una buona medicina per una vita lunga e sana ( la sua, ovviamente). Ci sarebbero altri esempi di personaggi famosi molto prossimi ai nostri tempi, ma del resto la stessa cronaca odierna non fa certo distinzioni di età o classi.
D’altronde Ratzinger fin da piccolo avrà ascoltato la favola di Hansel e Gretel ove si racconta che la strega schiavizza la bimba mentre mette in gabbia all’ingrasso il fratellino, verificando giornalmente se il “ dito” del fanciullo acquisisca consistenza, poiché la fine dei ragazzi si sarebbe conclusa con un lauto pasto per la strega. Questa come tante altre fiabe hanno indubbiamente dei contenuti inquietanti psicoanalitici che riconducono al mondo perverso degli adulti, quale monito ed insegnamento di una certa realtà, della quale era meglio parlarne per metafore , simboli. Oggi le stesse fiabe le leggiamo nelle cronache dei media: a Prato in Toscana in questi giorni si fa un gran parlare della strega di Hansel senza più pudiche metafore.
Ma se vogliamo qualche esempio più calzante, ante 1968, potremmo rifarci o meglio rileggere “ Le amicizie particolari” di Roger Peyrefitte uscito nel 1945 . Una storia d’amore delicatissima fra coetanei adolescenti in un collegio di preti in cui alla fine del romanzo scopriamo , dopo il suicidio di Alexander , l’amore di padre Lauzon per lo stesso fanciullo. Autore che non sarà sfuggito al giovane Ratzinger considerato che fu prontamente messo all’ Indice assieme alle “Chiavi di San Pietro” ( altre porcherie della Chiesa) dello stesso autore.
Allora diciamo che il 1968, se vogliamo prendere per buona questa data come discrimine dell’inizio del “collasso morale” della società e quindi della Chiesa, sia soltanto l’effetto non la causa del male. Come già accennammo in un altro articolo la società civile si liberò dai tabù sessuali prima del 1968. Fu l’inizio di questa liberazione in America, molto tempo innanzi con il “Rapporto” Kinsey, precisamente alla metà degli anni ’50 dell’altro secolo. Tale poderoso testo aveva svelato scientificamente i segreti ed i vizzi di uomini e donne moderni a noi contemporanei come mai prima nella storia. Da lì la rivoluzione sessuale, “I figli dei Fiori” , poi il 1968 venato più di politica che di sessualità. A tal punto i tabù erano caduti e parlare di sesso divenne una moda nella società civile , non occorreva più il morboso confessionale. La Chiesa cattolica non comprese che non sarebbe più stato il tempo del silenzio complice; considerato che di sesso se ne parlava tanto , se ne vedeva e se ne praticava a iosa; si poteva anche , finalmente liberi, denunciare! Ma la Chiesa era rimasta ferma a duecento anni or sono come ebbe a scrivere il fu cardinale Martini e continuò a tenere celato ciò che accadeva nei suoi gironi infernali. Ne fa prova la comunicazione segreta di papa Giovanni XXIII edita dal Sant’Uffizio il 16 marzo 1962 , già in vigore sotto Pio XII: “Crimen sollicitationis” con la quale si ordinava di tacere sui misfatti del clero, già allora numerosi e tutti regolarmente coperti.
Forse Ratzinger avrebbe avuto più ascolto , almeno nei confronti dei “mala credenti” se avesse accusato la massoneria di aver diffuso la pedofilia e omosessualità nel mondo, come alcune congreghe di fedeli già fanno, almeno avrebbe percorso un solco antico aperto dal tempo dei Cavalieri Templari e dal Settecento ribadito nei confronti della massoneria , d’altronde non è lui l’inventore nel 1983 del “peccato di massoneria ? In conclusione questa tesi di Ratzinger non tiene, addossare i vizi della Chiesa ad altri andava bene in tempi antichi, ora non più.
Chiediamo dunque a Ratzinger di tornare alla sua pia preghiera come si conviene ad un ultranovantenne e a riflettere sulle parole di Emanuele Kant che il male, il peccato, è nel “legno storto dell’umanità” ab imis fundamentis. Se Kant non dovesse piacergli poiché anch’egli portatore di una gnosi spuria avversa alla cattolicità si potrà documentare sui vizzi del mondo leggendo l’Antico Testamento ove molto prima del 1968 si “praticava” di tutto e di più.
A noi sembra che l’atteggiamento di Bergoglio sulla problematica scandalosa del clero nella Chiesa sia il più corretto. Ha chiesto scusa , ha risarcito, in definitiva ha tirato una linea per rincominciare in trasparenza e pulizia dopo aver punito i colpevoli in carne ed ossa senza alibi o capri espiatori di comodo.
Guglielmo Adilardi

…..eccellente analisi.
….. é pure una ammissione dell’esistenza del Club omosessuale nella chiesa….