Sarà perché questa è l’ultima rubrica prima della pausa estiva ed il problema di bagagli e familiari da trasporto è in grado di ottenebrare anche le menti più lucide, ma devo ammettere che questa volta ho serie difficoltà ad isolare dei “pensieri” ed esporli in maniera lineare.
In alcuni momenti non mi rendo conto se siamo nel 1992 o nel 2007 , e quindi non riesco a capire se per i miei figli devo caricare in auto la carrozzina oppure la carta di credito in banca (purtroppo la seconda che ho detto) : infatti leggendo i giornali mi pare di capire che il leader socialista sia sempre al centro di un’operazione giustizialista mirante a delegittimare la politica , a tutto vantaggio del solito asse affaristico-editoriale , e che lo stesso reagisca denunciando il complotto ed invocando il garantismo storico della sinistra . Eppure , ne sono sicuro, Bettino Craxi ha concluso da tempo la sua vicenda umana e politica e quei leader (sedicenti) socialisti che farfugliano qualcosa contro la Procura Di Milano (spero di aver messo abbastanza maiuscole rispettose, non si sa mai) non possono certo essere D’Alema , Violante, Finocchiaro , teorici e pratici della via italiana al potere per via giudiziaria, e non mi pare di ricordare che abbiano mai fatto alcuna autocritica pubblica : essendo come Bruto uomini (e donne) d’onore , non posso pensare che siano loro a “parlare come Craxi” solo perché giudici dal colore indefinito indagano sulla loro parte politica !
Leggo poi che Mariotto Segni sta raccogliendo firme per il referendum sulla legge elettorale, e precipito di nuovo nel dubbio , proprio mentre sto meditando di negare a mio figlio l’uso della moto : caspita, ne sono sicuro , gli ho tolto appena in tempo dalle manine un vaso di cristallo regalo dei miei suoceri proprio mentre il referendario affermava via tv che la rivoluzione italiana incomincia dal voto , com’è che è ancora lì con sto’ referendum, senza nemmeno essere cambiato troppo fisicamente ?
La radio mi riporta la voce di un economista che afferma l’assoluta necessità ed urgenza di alzare l’età pensionabile pena il tracollo dell’Inps , subito seguita da quella di un sindacalista che nega qualsiasi possibilità che il deficit venga accollato ai lavoratori , conclusi da un intervento del premier che dice che un accordo si troverà : riconosco in quest’ultimo la voce di Prodi , e vado di nuovo in confusione . Sono sicuro che la volta precedente , mentre aiutavo malamente a fare il bagnetto al pupo, Prodi parlava come opinionista economico e diceva esattamente quello che ha detto l’economista di turno oggi , con concetti ancora più stentorei (la voce no , quella è quel che è, non si può pretendere ) : avrò dimenticato di asciugare il bambino ?
Ascolto il “pastone” politico del Tg1 ed estrapolo che Berlusconi è sceso in campo contro i professionisti della politica e contro chi ci governa male da tanti anni , mentre il PD ha un nuovo leader , il “giovane” e “nuovo” Veltroni : vuoi vedere che mi sono sognato che Berlusconi è stato Primo Ministro per due volte ed è parlamentare da quindici , mentre Veltroni lo è da venti , è stato vicepremier e ministro ed è sindaco di Roma ? Del resto , non può essere passato così tanto tempo , ambedue dicono le stesse cose che mi pare di aver sentito dal loro più di dieci anni fa, ma il primo mi sembra perfino più giovane e con più capelli in testa , mentre il secondo lo ricordo sempre un po’ appesantito fisicamente ….
Concludo che ho proprio bisogno di una vacanza , recupero i biglietti Alitalia e mi avvio al check in , dove la gentile operatrice è palesemente in crisi , sbaglia un paio di volte la procedure , mi confida che è preoccupata per la crisi della sua compagnia : è il colpo finale , sono sicurissimo di aver sentito fare questo discorso in aeroporto quando stavo partendo per il viaggio di nozze , senza aver alcun giovane energumeno a mio carico per pranzo , cena e discoteca !!
Devo essere finito nel cast di Rashmoon , il film di Kurosawa nel quale le situazioni si ripetono uguali a sé stesse all’infinito .
A settembre, al ritorno in città, riusciremo a cambiare film ?
Franco D’Alfonso

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