
NON CI SONO PIU’ PAROLE!
Mentre quasi tutti i miei colleghi moltiplicano i propri articoli, a volte un po’
divinatori e altre volte a fare il tifo chi per Trump chi per Zelensky o anche per
Putin, avvengono miracoli.
Totò diceva “tomo tomo cacchio cacchio” il fustigatore della pubblica morale, colui
il quale aveva nell’unico Paese al mondo abbattuto ed eliminato definitivamente la
povertà, andrà ad essere riconfermato nel prestigioso incarico europeo di “Alto
rappresentante ai 27 Stati membri del Psc (Political and Security Committee)
per il Golfo in Medio Oriente.
L’inviato speciale Luigi Di Maio a detta del “Foglio” è riuscito a diventare “l’eroe
dei due mondi……. partito da Pomigliano per sfasciare tutto dopo dieci anni è
riuscito a diventare l’emiro della politica italiana. Dal Golfo di Napoli a quello
Persico fino al 2027. Con tanti saluti a Conte e a Grillo” e non solo a loro!
La domanda che ci facciamo è: ma quale considerazione e peso potremo mai avere in
Europa se questi personaggi ci rappresentano e nessuno sente la necessità di almeno
discuterne?
Non lo fa la maggioranza che già litiga, peggio l’opposizione che continua a chiedere
alla Meloni di presentarsi in aula al parlamento o, in alternativa, a mettere su un po’ di
manifestazioni di piazza.
D’altronde se l’Europa in tutti questi anni si è dedicata a temi strategici quali la
commestibilità degli insetti, le etichette sul vino, la ricercata lunghezza delle vongole,
per non parlare dei tappi delle bottiglie ed altre amenità varie è giustissima la
riconferma.
Nel frattempo l’UE pare si stia svegliando visto quello che succede nel mondo.
Non si svegliano, invece, i politici nostrani, nessuno escluso, che si comportano come
i manzoniani polli di Renzo mentre si recava dall’avvocato “azzeccagarbugli” non a
Milano ma a Bruxelles, sede della più ampia rappresentanza burocratica che si sia
mai vista al mondo.
Ma l’Italia si supera con la delibera AgCom 347/18/CONS che apparentemente
sembrava aver dato qualcosa ai consumatori in tema di mancati collegamenti internet
elemento essenziale nella vita di oggi. La delibera prevede un rimborso giornaliero al
consumatore a cui non funziona il collegamento internet ma la trappola sta nei
contratti che stabiliscono “Nel caso di irregolare funzionamento del servizio, il
gestore si impegna a risolvere il guasto entro 72 ore dal giorno successivo alla
segnalazione, salvo i casi di particolare complessità e/o dovuti a cause di forza
maggiore nei quali tenteremo comunque di ripristinare il servizio con la massima
celerità.” Tradotto: l’impegno a risolvere i problemi di collegamenti internet è post
datato a dopo 4 giorni.
Nel frattempo si assiste ad un’ipotesi, ancora da chiarire e ben sviluppare, di dignità
politica con Macron e Starmer che, essendo gli unici ad avere un arsenale atomico,
hanno preso la decisione di fare qualcosa visto e considerato che Trump vuole che
l’Europa partecipi ed investa molto per la difesa.
Se l’Europa vorrà essere credibile ed avere un ruolo che, fino ad oggi, non ha mai
avuto bisognerà dare un forte e continuo sostegno a Kiev oltre ad offrirle garanzie
sulla propria sicurezza che è, in fondo, ciò che chiede Trump.
L’unica nota lieta proviene dall’unica area veramente riformista italiana: la CISL con
“la legge sulla partecipazione al lavoro” è una proposta di legge di iniziativa
popolare promossa dalla CISL che disciplina in ogni dettaglio la partecipazione attiva
dei lavoratori alla vita delle imprese. La proposta è nata con l’intento di dare piena
attuazione all’art. 46 della Costituzione dove i lavoratori parteciperanno alla
cogestione dell’azienda, alla distribuzione degli utili, alla stessa organizzazione
aziendale oltre all’importante fase consultiva.
Lo scorso 27 febbraio la Camera dei Deputati l’ha approvata ed ora attende solo l’ok
del Senato.
Raffaele Romano

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