San Giuliano / Con la sua storia passata e recente, emana un grande fascino
Lino Gagliardi da 40 anni è il responsabile della cucina del ristorante.

Il fascino della Rampina è rappresentato dai suoi grandi saloni, dalla sala con il bellissimo camino, dall’architettura quattrocentesca con contro soffittature in legno, e gli arredi d’epoca. Il glicine all’ingresso, divenuto un simbolo del ristorante nel corso degli anni e il giardino con la corte, perfettamente tenuti. Tutto in stile “Rampina”, per sottolineare i vostri momenti indimenticabili: matrimoni, battesimi, compleanni, lauree, e feste aziendali.
Lo storico don Cesare Amelli, il mai dimenticato sacerdote di Melegnano, volle rendere un omaggio ai fratelli Angelo e Lino Gagliardi, ricostruendo la storia di questo luogo situato lungo la via Emilia, pregno di significato fra San Giuliano e Melegnano, all’imbocco della stradina per Rocca Brivio: la Rampina, il cui nome -scrive don Cesare- deriva dal fatto che c’era una salita (una rampa). I cavalli, dopo aver affrontato la “rampina” si fermavano presso il locale, che 500 anni fa, era una sorta di stazione di posta.
Ai nostri giorni, la colonna portante del ristorante è sempre costituita da Lino Gagliardi, da 40 anni responsabile della cucina, coadiuvato ottimamente dalla moglie. In sala a ricevere i clienti e fare le pubbliche relazioni, c’è un figlio d’arte: Luca Gagliardi, discendente di Lino. Luca è un bel ragazzo, che ha una capacità non comune: far sentire subito le persone a proprio agio.
Fra le novità in senso assoluto. Lo chef Lino ha studiato la colazione di la lavoro; è un’ottima opportunità anche per chi deve ricevere ospiti per pranzo e vuol fare bella figura. Ma anche a pranzo e a cena si può pranzare “alla carta”, scegliendo fra un menù ricco, che propone piatti raffinati e la riscoperta di piatti antichi, rivisitati da Lino.
Per le persone che vogliono seguire i suggerimenti dello chef, si rinnova la tradizionale proposta del menù a 50 euro, a base di pesce o vegetariano; tutto compreso, dall’aperitivo, all’antipasto, secondo, e dessert. Con queste premesse non lasciatevi sfuggire l’occasione, di regalarvi una parentesi, una cena o un pranzo da ricordare. Proprio come ha fatto Gualtiero Marchesi, da tutti considerato il numero uno della scuola della cucina italiana, che ha voluto festeggiare il suo compleanno alla Rampina. E Lino che è amico di Marchesi ha voluto riservargli tutto il locale nel giorno di chiusura (il mercoledì, non dimenticatelo).

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