Nel 2007, ultimo anno spero della seconda repubblica, da giovane repubblicano estimatore di Bettino Craxi e di Giovanni Spadolini ho partecipato a diversi incontri che hanno riguardato l’area laica, liberale e socialista riformista . Ero presente infatti a Bertinoro e a Chianciano dove di fatto si è dato inizio a quel processo di riaggregazione della diaspora socialista che porterà alla creazione quest’anno del Partito Socialista e anche a Milano al convegno organizzato dal PRI per la costituente liberal-democratica. Non so quanti siano stati presenti a tutti e tre gli avvenimenti, i quali sono stati di grandissimo livello politico ben lontani dalla triste media alla quale ci ha abituato l’attuale politica italiana, ma vi posso garantire che le idee e le proposte per il futuro dell’Italia erano in gran parte simili e sovrapponibili. Proprio per questo ho pensato che oggi caduto speriamo l’ultimo governo della seconda repubblica si debba iniziare un percorso nuovo che coinvolga inevitabilmente tutte le famiglie politiche laiche e riformiste e quindi i liberali, i radicali, i repubblicani e i socialisti che ancora si sentono orgogliosamente tali che sono presenti in Italia.
Io voglio fare appello alla Ragione e al Sentimento di ognuno di voi per poter arrivare ad un obiettivo ambizioso in grado di cambiare realmente il quadro politico italiano: una Federazione dei Riformisti che comprenda appunto liberali, radicali , repubblicani e socialisti e che elegga tramite primarie popolari il proprio leader politico.
Prima di tutto voglio parlare alla vostra Ragione che da laici quali noi tutti siamo dovrebbe sempre guidarci: oggi PS, PLI, PRI e Radicali Italiani sono piccoli partiti, portatori si’ di grande idee e di grandi principi e di storie bellissime e importanti ma attualmente purtroppo di pochi voti, che presi singolarmente sono marginali nel quadro politico attuale e che resteranno marginali se dovessero presentarsi ognuno singolarmente alle prossime elezioni. Basterebbe questo calcolo di utilità per capire quanto sia necessaria per pesare politicamente anche solo una federazione tra questi quattro partiti: solo il PS con l’attuale legge elettorale dovrebbe riuscire a garantirsi un gruppo autonomo in Parlamento senza dover ricorrere al diritto di tribuna presso il Partito Democratico o la ex Forza Italia. Ma pensiamo amici liberali, radicali e repubblicani che si possa andare in tribuna ancora per un’altra legislatura senza compromettere forse per sempre la prospettiva che le vostre e le nostre idee possano ancora contare nella futura politica italiana?
Ma figli quali siamo tutti quanti di quella grande storia italiana che è stato il Risorgimento di Cavour, Garibaldi e Mazzini possiamo non ragionare anche con il cuore e con il Sentimento?
Possiamo accettare che tutta la nostra storia che inizia nei giorni della Repubblica Romana venga cancellata per sempre e che demagoghi e populisti di destra come di sinistra distruggano fin dalle fondamenta la nostra Repubblica per la quale tanto sangue è stato versato?
Possiamo accettare di assistere al declino politico, sociale ed economico della nostra nazione senza nemmeno tentare di tornare al centro della scena politica e di cercare faticosamente di invertire la marcia?
Possiamo infine dimenticare di essere noi eredi di coloro che avevano ragione sulla alleanza con gli Stati Uniti, sul ruolo dell’Italia in Europa e nel Mediterraneo, sull’economia di mercato, sulla libertà di impresa e sulle liberalizzazioni, sulla laicità e sui diritti civili, sui rapporti tra politica e magistratura e sui costi della politica?
Oggi occorrerebbe un gesto di coraggio da parte di tutti i protagonisti del mondo laico, liberale e socialista e cercare di creare una federazione dei laici e dei riformisti per ridare dignità e futuro all’Italia.
Per il bene dell’Italia e degli italiani spero che il 2008 possa essere l’anno della riscossa liberale, radicale , repubblicana e socialista.
Federico Baldini

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