• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

RADICALI A RATE

L’ accordo fra PD e Pannella prevede anche una somma da pagare annualmente. Si ammetterà che prendere i soldi da un altro partito non è come prenderli direttamente dallo stato. E se i soldi diventassero strumento di pressione politica?

di Redazione Pensalibero.it | 25 Febbraio 2008

C’è un aspetto dell’accordo tra PD e radicali sul quale non è lecito sorvolare perché incide profondamente sul modo di fare politica e sui principi fondamentali della rappresentanza elettorale.
Ci riferiamo alla cifra pattuita (chi dice cinque milioni di euro, chi tre) che il partito di Veltroni dovrà versare a quello di Pannella come quota parte del “rimborso” elettorale.
Non ci interessa discutere se tutto ciò sia coerente con la contrarietà al finanziamento pubblico dei partiti sempre asserita dai radicali. La coerenza e il modo di intenderla la lasciamo alle sensibilità personali.
La questione importante è un’altra e riguarda le modalità del pagamento della cifra: i soldi dal PD ai radicali saranno conferiti “a rate”, secondo la logica di quella finzione che si chiama rimborso elettorale ma è, in realtà, un vero e proprio finanziamento all’attività dei partiti.
Per carità: non parliamo di rapporto “a libro paga”. Ma si ammetterà che prendere i soldi da un altro partito non è come prenderli direttamente dallo stato.
E se ad un certo punto non ci fosse più accordo sulle questioni che via via si presentano? E se, in questo Paese così litigioso ci fossero interpretazioni diverse delle varie clausole?
E se i soldi da dare diventassero strumento di pressione politica?
Ci fermiamo con le domande. Sono sufficienti a farci registrare un ulteriore decadimento morale della politica. E ad una nuova patente violazione della Costituzione, che vuole che i parlamentari esercitino la loro funzione senza vincolo di mandato.

P.

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Commenti

  1. valerio giannellini

    6 Marzo 2008 alle 00:03

    I radicali si sono sempre opposti, soli nel parlamento con rarissime personali eccezioni, a finanziamenti pubblici e finti rimborsi elettorali.
    Secondo il ragionamento del signor P., dovrebbero, per coerenza, rinunciarvi e lasciarne la piena disponibilità pro quota ai sostenitori dell’ennesimo furto legalizzato.
    Ho sempre sostenuto, fintanto che ho votato radicale, per 30 anni, e anche dopo, un partito che chiedeva l’innalzamento dell’età minima di pensionamento a 65 anni, nella considerazione, da me condivisa, dell’interesse generale. A chi ora mi rimproverasse una mancanza di coerenza per aver dato le mie dimissioni dal lavoro a soli 58 anni non esiterei a rispondere male…anche a rate, se preferisse.
    Valerio Giannellini

    Rispondi
  2. Giampaolo Mercanzin

    27 Febbraio 2008 alle 15:52

    Il senatore De gregorio ne sa qualcosa!

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti