
Buon Lunedì.
Pensavo ai tanti programmi Radio TV in onda da Milano la domenica e la domenica sera.
Se avete un minuto vi vorrei raccontare questo ricordo.
Era il novembre del 1998. Il direttore generale Pier Luigi Celli mi telefona al mattino alle sette e mi dice: cosa te ne frega a te di andare a fare il vice al Tg3, di giornalisti ne abbiamo tanti, di giornalisti manager un po’ meno. Penseremmo di mandarti a fare il capo di Milano. Gli dissi che mi sentivo impreparato e senza competenze specifiche di ingegneria e amministrazione e lui obiettò: meglio, ci sono altri per questo. Tu devi coordinare e scrostare. Il CDA fece la nomina. Qui in foto il primo giorno alla direzione di Milano con il mio predecessore Ennio Panfili e le due colleghe responsabili della segreteria di Direzione Rai Cptv Milano, Giovanna Degli Esposti e Rita Rizzetti. Missione da brividi: 1200 dipendenti, due Sanremo, due Celentano, tre Fazio, pomeriggio Limiti, tre Biagi, due tg ecc. Allora la dico così: senza tutte le colleghe e colleghi dirigenti, funzionari, tecnici, specialisti, operai dagli scenografi ai decoratori e senza Giovanna e senza Rita non sarei stato capace di portare in cascina i risultati che l’azienda aveva fissato come innovazione di processo e prodotto. Grazie Giovanna, grazie Rita, siete state la salda direzione dei miei anni milanesi. Che domeniche!
PS: ah al primo Natale, Giovanna e Rita mi regalarono una piccola àncora in ottone.
“Perché?”, chiesi. “Perché lei è sempre in giro!”
Commosso.
Fabrizio Binacchi

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