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Quel fascino poco discreto dello Stato totalitario a Cinque Stelle

Virginia Raggi, di un problema che riguarda Roma ha investito il suo partito, non le istituzioni, ritenendo che tanto bastasse.

di Tuttocchiali | 7 Settembre 2016

Sembra strano ma ci sono voluti i fiumi di inchiostro delle ultime cronache dei giornali sulle ingenue ma non innocenti furbizie del sindaco di Roma, Virginia Raggi e dell’assessore Paola Muraro per  fare intendere due cose considerate scontate in qualsiasi Paese che non sia il nostro.

La prima è che  non si possono avere due pesi e due misure in tema di rapporto tra politica e giustizia. C’è chi ritiene che la presunzione di innocenza non debba valere per i politici. E’ una barbarie, ma in Italia ed anche altrove gli esempi di barbarie della politica si sprecano. Ognuno ha diritto di pensarla come gli pare. Ma se hai passato anni a dichiarare che non debbono esserci sospetti su Cesare e nemmeno sulla di lui moglie, non puoi dare poi vita al teatrino delle due ladies del firmamento pentastellato romano e fare finta di niente se l’indagine penale tocca un tuo assessore.

La seconda cosa evidenziata dalle cronache capitoline di questi giorni è che le piccole astuzie e le ipocrisie, una volta scoperte, coprono di ridicolo l’autore e ne determinano la perdita di credibilità definitiva. Il dire e non dire della Raggi e della Muraro, il loro nascondersi dietro le parole, svelano, senza possibilità di appello, i limiti di chi si improvvisa politico. Non si tratta, infatti, di innocente ingenuità ma della presuntuosa arroganza di chi pensa di farla franca sentendosi, per ignoranza, anche furbetto.

Ma tutto quanto appena scritto è niente (proprio niente) rispetto alla terza cosa rivelata dalle cronache romane sul duo Raggi-Muraro. Infatti, rispondendo alla domanda di un membro della commissione parlamentare per le Ecomafie, la sindaca di Roma ha tranquillamente ammesso che del fatto che il suo assessore fosse indagato aveva informato da mesi i vertici del Movimento 5 Stelle. Solo loro, e nessun altro. Non il popolo romano che con il suo voto l’aveva eletta in Campidoglio, e nemmeno il consiglio comunale che della sovranità del popolo romano è il legittimo rappresentante.

Dunque, per la signora Raggi, che è anche avvocato, di un problema che riguarda l’Istituzione da lei rappresentata è giusto e lecito investire prima di tutto il partito e addirittura, cercare di sopire e nascondere il tutto, ritenendo prioritarie e sufficienti le indicazioni del suo partito. Ciò significa, semplicemente, comportarsi come se fossimo uno stato totalitario. Né più, né meno che se fossimo in uno stato fascista o comunista, nei quali, appunto, il partito di governo domina su tutto, rendendo una pura finzione le istituzioni democratiche. Se diventasse presidente del consiglio un esponente dei 5 Stelle, sappiamo così che si sentirebbe vincolato prima di tutto al suo partito e non all’interesse generale. Chi vota 5 Stelle non dica poi che non lo sapeva.

Tuttocchiali

Pubblicato in : SituazioneTag: 5 stelle, anni, avviso di garanzia, beppe grillo, campidoglio, caso Roma, commissione, dimissioni, giornali, giunta capitolina, governo, italia, misure, movimento, Movimento Cinque Stelle, Paola Muraro, presidente del consiglio, roma, Virginia Raggi

Info Tuttocchiali

Tuttocchiali: uno scriba errante e discontinuo che appare e scompare da oltre quaranta anni su giornali e testate della Toscana. qualcuno dubita che realmente esista, altri pensano addirittura che i suoi scritti siano frutto dell’opera collettiva di una molteplicità di altri scrivani. Ma non è lecito rivolgersi ad esempi del passato che porterebbero a confondere l’ironia con il ridicolo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. NICOLA CARIGLIA

    8 Settembre 2016 alle 08:48

    Caro Paolo,
    sono fortemente preoccupato per la tua insistenza sulla mia presunta terza via. Se tu fossi segretario del mio partito non ti risparmierei qualche critica. E tu “che fai? Mi cacci”

    Caro Michele,

    poco male non essere d’accordo. L’importante è la qualità della discussione, nella quale entrambi abbiamo messo, se non altro, grande sincerità. Un caro saluto.

    Rispondi
  2. NICOLA CARIGLIA

    7 Settembre 2016 alle 21:55

    Caro Michele,
    nemmeno io vedo niente di grave, che per voi purissimi, vecchi e giovani, giustizialisti significa niente di penalmente rilevante. Per me il grave, politicamente, è che ci siano responsabili delle Istituzioni, quali Virginia Raggi, che credono che il circuito corretto debba essere tutto interno al proprio partito anche se si è responsabili di pubblici uffici. Questa è mentalità totalitaria che, appunto, viene associata al comunismo e al fascismo. Lei dice che non c’era nessun obbligo, etc. etc. Bè, torni indietro di qualche mese e provi a spiegarlo non a me ma ai suoi amici grillini.

    Caro Paolo,
    tu dici che non c’è da rallegrarsi se a Roma i grillini vanno a scatafascio. Che tu ne sia addolorato o preoccupato è legittimo. Ma questo non cancella i fatti: i grillini, al pari dei renzini, si rimangiano quello che dicevano prima e allo scopo di conquistare il potere. Ti va bene? Legittimo, basta esserne consapevoli.

    Rispondi
    • paolo francia

      7 Settembre 2016 alle 22:44

      Caro Nicola, credo che ad esserne preoccupati (addolorati mi pare eccessivo) debbano esserlo tutti. Ma la tua analisi di assoluta analogia tra le due entità non mi convince, hai cominciato a pensar male ben prima dei fatti odierni. Legittimo anche quello, Tanto se nessuno dei due schieramenti ti convince e se aspetti che una fantomatica terza via spazzi via renziani e grillini, stai fresco, aspetta e spera…..

      Rispondi
    • Michele Scarlino

      7 Settembre 2016 alle 22:49

      Ai grillini va bene cosi’? Premesso che chi vota 5 stelle e ne e’ estimatore non e’ necessariamente un “grillino”, assolutamente no! Non va bene che ora stiano dimostrando incoerenza e confusione, non va bene che abbiano fatto, come dicevo precedentemente, un gran casino… Ma non, non mi sembra cosi’ grave, c’e’ incoerenza, paura e confusione, nulla di non risolvibile, per ora. A me piacque come si comportarono con Nogarin, vediamo come risolvono questa. Per me (e per come la aveva spiegata Di Battista) non significa niente di penalmente rilevante, ma, come ho cercato di spiegare, significa comportamento non consono alla carica pubblica ricoperta (per fare un esempio chiaro anche se non di carica politica, il capo dei servizi segreti che mostra per negligenza in TV i nomi degli agenti segreti sotto copertura, deve dimettersi o essere allontanato). Io quello che continuo a contestare e’ il termine totalitario, anche di mentalita’, perche’ totalitario mi rimanda alla volonta’ di comandare tutti e tre i poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario: i primi due in un comune per forza di cose sono quasi insieme, il terzo e’ chiaramente separato e nessun 5 stelle ha mai lontanamente tenuto un comportamento che facesse pensare a una loro volonta’ di manipolare o comandare il potere giudiziario (quello era Berlusconi se posso fare una battuta), che infatti sta indagando su un loro assessore..

      PS: scusa, ho cominciato io con il “Lei”, perche’ non avevo capito che Tuttocchiali eri tu!:)

      Rispondi
  3. paolo francia

    7 Settembre 2016 alle 19:18

    il condominio, il mio , l’amministro io, e nonostante la precisione e la dedizione c’é sempre qualcuno che protesta, allora…..
    Guarda che non c^é da rallegrarsi, se il progetto del 5S a Roma va a scatafasci, sarebbe un peccato per tutti. Spero ancora in una via d’uscita e non credo che sia solo farina del loro sacco.

    Rispondi
  4. NICOLA CARIGLIA

    7 Settembre 2016 alle 18:54

    Caro Paolo,
    ma di che ti meravigli? Che gli avversari politici si siano gettati come falchi (se preferisci avvoltoi) sui grillini presi con le dita nella m…armellata? Perchè, a Berlusconi, Renzi, D’Alema e via risalendo non era successo di peggio? Lascia stare la dietrologia: dopo avere scoperto la facilità con cui dicono le bugie, la sprovvedutezza, e, sopratutto, dico io, che risponderebbero a Grillo e non a te, faresti amministrare alle due signore il tuo condominio?

    Rispondi
  5. paolo francia

    7 Settembre 2016 alle 18:21

    Io invece Nicola, ti chiedo di farci sapere se tutta questa storia non puzzi di cosa ben organizzata per disarcionare la Raggi e la sua volontà di cambiamento. Delle due l’una, o son tutti rincitrulliti e caduti in un trappolone da seminfermi mentali, o c’é qualcosa dietro che non si sa. Troppo ringalluzzito lo sconfitto Giachetti, troppo gonfio Renzi che pensa già ad una rivincita col referendum, insomma, c’é qualcosa d’altro a mio avviso.
    E’ un avviso di puzza di pesce marcio, te non lo senti? La ricettina dei 5 stelle incapaci, creduloni e cosi poco accorti non mi convince. Soprattutto con un Renzi e un’Italia in caduta libera. Non ci dimentichiamo che il M5S puo’ accogliere chiunque, e se questi “chiunque” non lavorassero dietro le quinte per far andare tutto a puttane? Pare vogliano dirci, lasciate stare il cambiamento, fidatevi del PD e del Centro Destra. Io appunto di questi ultimi mi fido ancora meno che dei 5 stelle.

    Rispondi
  6. NICOLA CARIGLIA

    7 Settembre 2016 alle 17:33

    Gentile Michele,

    lei è giovane, ma mi fa specie vedere come ormai si sia impadronito di tutto il peggiore armamentario dei “vecchi”. Perchè mi fa la storia del mondo? Io ho affrontato un tema preciso. Cioè, un Sindaco che di una cosa importante ritiene giusto non informare i cittadini e il consiglio comunale e informa, invece, il suo partito. Se lo stato totalitario si addice (come può tranquillamente apprendere da qualsiasi modesto dizionario) al comunismo e al fascismo non è colpa mia. Ma in tante parole che ha scritto non ne ha dedicata una, una sola, a questo aspetto che è il succo dell’articolo.

    Rispondi
    • Michele Scarlino

      7 Settembre 2016 alle 20:07

      Gentile Nicola, forse non so scrivere bene come voi “vecchi”… dai quali peraltro credo che ci siano molte cose da apprendere, molte altre da dimenticare; cerchero’ di spiegarmi meglio, ma tutto quello che scrivo e’ dedicato al tema da lei esposto, anzi ai temi… Lei parte con la presunzione di innocenza: i 5 stelle hanno spiegato quello che ho scritto, cioe’ che le dimissioni devono avvenire per fatti acclarati non politicamente corretti, con o senza sentenza o avviso di garanzia.In particolare quando dico: hanno fatto un gran casino, credo esprimere un parere di accordo con quello che lei scrive nel merito di questa specifica questione, cioe’ la comunicazione. Il disaccordo comincia sul proseguo del medesimo tema da lei esposto e cioe’ sull’appellativo di totalitario in riferimento a questo errore di comunicazione: non c’e’ scritto da nessuna parte che si debba informare qualcuno delle indagini, quindi solo per questo errore di comunicazione definire un movimento totalitario mi pare superficiale, come scritto… Dal dizionario del corriere della sera a scanso di equivoci, definizione di totalitario:”Sistema politico in cui tutto il potere è nelle mani di un solo uomo o partito e in cui i diritti dell’uomo non sono garantiti”. Pur con tutto il disprezzo verso l’uomo politico, non definirei totalitarista nemmeno il governo di Renzi. Ripeto, forse mi esprimo male, ma le confermo il forte disaccordo con le espressioni da lei utilizzate nel commentare una vicenda che non ha una grande rilevanza, espressioni e opinioni che ho pero’ ben capito.Tutto il resto che ho scritto era legato esattamente al parallelo tra regime totalitario e 5 stelle da lei fatto.. e voleva casomai insinuare che l’unico sistema totalizzante e’ quello di una classe politica, di media e altri professionisti che si schierano, finalmente apertamente, insieme.

      Rispondi
      • Michele Scarlino

        7 Settembre 2016 alle 20:43

        Peraltro, scusandomi per essere cosi’ prolisso, e’ notizia di ora che Di Maio ha dichiarato: “Ho sbagliato, ho sottovalutato l’inchiesta su Muraro”. Mai sentito nessun politico di un regime totalitario fare pubblica ammenda, ne altro politico italiano, ma forse sono distratto io. Per chiarire il mio concetto a scanso di equivoci: vecchi o giovani, estimatori 5 stelle o meno, non vedo alcun elemento grave in quello che sta succedendo a Roma in questo momento.

        Rispondi
  7. Michele Scarlino

    7 Settembre 2016 alle 14:02

    Da estimatore e votante dei 5 stelle ci tengo a fare la premessa che in questo caso hanno fatto un gran casino, quindi, su questo punto, credo di essere d’accordo con lei. Aggiungo che secondo me dovrebbero semplicemente dirlo: abbiamo sbagliato. Nel merito proprio quando avvennero le vicende di Nogarini, i 5 stelle specificarono che le dimissioni devono avvenire a livello politico, non giudiziario: cioe’, si leggono le carte e, a prescindere da una responsabilita’ penale, nel caso vi sia un comportamento non consone a livello politico ed etico, la persona in questione si deve dimettere. Su tutto il resto (compresa l’entita’ dello sbaglio..) noto il solito superficiale tentativo di paragonare a fascismo, comunismo e altri tipi di regime totalitario un movimento che invece con le dinamiche di questi regimi non ha niente a che vedere. Noto inoltre i 5 stelle finalmente sulle prime pagine di tutti i giornali, addirittura tutta pagina 2 e 3 del Corriere… anche se manca invece (o e’ molto nascosta…) la notizia su chi fece un esposto che ha portato agli odierni arresti domiciliari di Francesco Alvaro e faccio fatica a trovare notizie precise su cosa stia succedendo a Sala. Noto anche che proprio ieri il buon Renzi ha espresso il desiderio che le Olimpiadi si svolgano a Roma… Insomma niente di nuovo, noi continuiamo a crederci (che questo sporco sistema possa essere quantomeno scalfito, se non ucciso) e non perche’ pensiamo che i 5 stelle siano tutti santi e tutti perfetti, ma perche’ pensiamo che siano, in questo momento, i migliori.

    Rispondi

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