..gli italiani di ogni tipo di sinistra accorrevano in Portogallo, in tanti per manifestare il loro entusiasmo per la caduta della dittatura e in troppi per dare consigli non richiesti, a partire dai trozkisti che volevano spiegare a Otelo come prendere il potere, per finire col Manifesto che voleva rinviare le elezioni politiche sperando che nel frattempo i modesti consigli di quartiere di Lisbona si trasformassero nei soviet dei soldati,operai e contadini che fecero la rivoluzione d’ottobre, allora ancora di moda…
Adesso siamo qui a piangere il catastrofico errore di Tsipras, certo più simpatico di Otelo, che chiamando il referendum si è preso una scarpata in faccia da più di due terzi dei paesi Euro, ma dieci giorni fa i nostri garibaldini erano tutti a Atene a fare il tifo. E’ appunto una tradizione garibaldina quella di occuparsi dei fatti altrui e trascurare quelli di casa, dove, da sempre, sanno dire solo poche banalità d’antiquariato: forse, per l’Italia è meglio così (l’unico garibaldino che è andato al potere è stato Crispi…), ma in giro per il mondo comincia a spargersi la voce che il tifo dell’italica sinistra autodefinita doc porta sfortuna…

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