..contro il nemico
molti non sanno
che il nemico marcia alla loro testa.
La voce che li comanda
e’ la voce del nemico.
Chi parla del nemico
è lui stesso il nemico
(Bertold Brecht)
Questa poesia della convulsa prima metà del Novecento si applica molto bene ai bravi e entusiasti giovani che, un secolo dopo, credono di riuscire a cambiare l’Italia correndo dietro alle parole di un comico di destra, che spara a zero contro la politica italiana ma non prende posizioni di sorta in politica estera, che attacca tutti i partiti ma ha organizzato una setta il cui centro di comando è una faccenda misteriosa, che si tramanda di padre in figlio in un’azienda privata di cui nessuno sa chi sono i veri proprietari e i principali clienti.
Parlo dei grillini, attivi e ingenui ragazzi che si agitano contro la pessima organizzazione di tutti i partiti italiani, ma non si occupano della loro, che credono basata sulla democrazia delle rete, i cui fili sono però tirati in gran segreto e nessuno, se non l’azienda padrona, è in grado di controllare le votazioni. Che chiedono la trasparenza su tutto, meno che su chi li comanda per davvero. Che in parlamento fanno sapere che non gradiscono che si parli della regolamentazione dei partiti, perchè il loro è il più irregolare di tutti.
Non è la prima volta che un personaggio dello spettacolo si lancia in politica, di questi tempi: la prova di successo è stata fatta con il cantante Martelly che è diventato presidente di Haiti dopo il terremoto ed è stato un ottimo agente per le multinazionali USA che si sono impegnate al saccheggio delle risorse messe a disposizione dal mondo intero per la ricostruzione (largo spazio in questa vicenda hanno avuto i coniugi Clinton) . Adesso sembra che si prepari qualcosa di analogo in Ucraina, dove il FMI, durissimo con la Grecia, continua a mandare miliardi che tutti sanno benissimo finiranno nelle tasche dei locali oligarchi.
Che dire ? forse dobbiamo dire grazie alla CIA che sta provando una strategia diversa dai sanguinosi golpe militari, e sta scoprendo che in Italia può ottenere di più con le battute di Grilllo che con la strategia della tensione. E in modo assolutamente democratico: gli italiani di questi tempi tristi votano volentieri quelli che li divertono.. chi ci stia dietro lo sapremo tra 30 anni, quando negli USA levano il segreto sugli atti del governo…e noi non avremo più governo.

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