• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

QUANDO C’ERA IL CAPITALISTA

Di seguito si riportano i nomi dei “capitalisti automobilistici” del XX secolo, così li chiamavano allora, che con forti “sindacalisti riformisti” fecero esplodere l’Italia in economia.  Ferrari, Lamborghini, Agnelli, Lancia, Bugatti, Romeo e Farina, allora il design e l’ingegneria meccanica faceva scuola nell’industria automobilistica italiana

di Raffaele Romano | 13 Maggio 2025

Di seguito si riportano i nomi dei “capitalisti automobilistici” del XX secolo, così li chiamavano allora, che con forti “sindacalisti riformisti” fecero esplodere l’Italia in economia.   

Enzo Ferrari è stato un imprenditore, dirigente sportivo e pilota automobilistico italiano, fondatore dell’omonima casa automobilistica e della relativa sezione sportiva, la Scuderia Ferrari, la quale conquistò in Formula 1, con lui ancora in vita, 9 campionati del mondo piloti e 8 campionati del mondo costruttori. Nel 1924 Enzo Ferrari partecipò alla fondazione del giornale sportivo bolognese «Corriere dello Sport». Successivamente creò l’Auto Avio Costruzioni (AAC) con sede a Modena. A causa della guerra, per paura dei bombardamenti, nel 1943 Enzo Ferrari trasferì l’AAC nel suo nuovo stabilimento di Maranello. Dopo la guerra, Ferrari creò la “Scuderia Ferrari“, la sezione sportiva della casa automobilistica Ferrari, che era esistente fin dal 1930, ma che fu costituita in ragione sociale solo nel 1947.

Ferruccio Lamborghini nel 1946, la crescente domanda di trattori del mercato italiano unita all’esperienza acquisita nelle riparazioni, spingono Lamborghini a intraprendere la carriera di imprenditore nella produzione di trattori. Compra veicoli militari avanzati dalla guerra e li trasforma in macchine agricole. A Pieve di Cento la Lamborghini Bruciatori Condizionatori iniziò a produrre nel 1961 bruciatori a nafta e condizionatori per poi passare alle auto. La storia della rottura tra Ferrari e Lamborghini è colma di leggende. Si dice che quando Ferrari seppe delle intenzioni di Lamborghini, disse a un suo collaboratore: «Abbiamo perso uno dei nostri migliori clienti», non credendo troppo all’effettiva capacità di Lamborghini di poter fare concorrenza alla Ferrari. Countach, la più famosa delle Lamborghini aveva linee da capogiro e oltre 315 km orari per una supersportiva che ha fatto sognare milioni di appassionati.

Giovanni Agnelli, parliamo di quello nato a Villar Perosa il 13 agosto 1866, il nonno dell’avvocato per intenderci: il fondatore della FIAT. Nel 1896 entrò come socio di capitale nelle Officine Storero, che a Torino costruivano biciclette e l’11 luglio 1899 fondò, insieme ad alcuni investitori molto noti nel campo automobilistico, la famosa Fabbrica Italiana Automobili Torino. Nel 1908 avviò la produzione della “Tipo 1 Fiacre“, pensata come taxi. L’automobile venne esportata e richiesta in tutta Europa e, grazie all’auto, negli anni successivi l’azienda conobbe un rapido sviluppo internazionale. Successivamente progettò la “Fiat Zero” a cui fece seguito la produzione bellica della prima guerra mondiale. Gli anni successivi, fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, registrarono un nuovo notevole sviluppo dell’impero FIAT: venne prodotta la prima Cinquecento, nota tra i consumatori e appassionati di automobilismo come Topolino: l’auto riscosse un ottimo successo internazionale.

Ettore Bugatti è stato il fondatore della casa automobilistica Bugatti che, dal 2000 il suo nome è inserito nell’Automotive Hall of Fame con tutte le maggiori personalità legate al mondo dell’automobile. Le automobili di Ettore Bugatti sono creazioni, pezzi unici dal design raffinato e con prestazioni d’alto livello. Su tutte, la Tipo 35 è la più vincente senza dimenticare le già assai prestigiose Rolls-Royce, la Maybach e la Bugatti Type 59 Grand Prix, la Bugatti Royale. Fu espropriato della proprietà ma vince l’appello gravemente ammalato. Ricoverato all’ospedale muore il 21 agosto: del 1947 non saprà mai di essere tornato in possesso dell’azienda che ha fondato e alla quale ha dedicato tutta la sua vita.

Battista Farina, meglio noto come Giovanni Battista Pininfarina nel 1930, grazie all’ingente finanziamento concesso da una facoltosa zia della moglie, ebbe l’occasione di mettersi in proprio e fondò la Società Anonima Carrozzeria Pinin Farina. La Pininfarina è un’azienda italiana, attiva nel settore delle carrozzerie per automobili, Pinin Farina da Battista Farina (detto Pinin ovvero Giuseppino in piemontese, in riferimento alla sua somiglianza col padre, Giuseppe appunto). Ricordiamo solo la Ferrari 365 Daytona, la 308 GTB e 400, la Fiat 130 Coupé, la Lancia Montecarlo e le Lancia Gamma Berlina e Coupé.

Nicola Romeo è stato un ingegnere e imprenditore italiano, proprietario della Anonima Lombarda Fabbrica Automobili (ALFA), che in seguito alla sua entrata in azienda, divenne Alfa Romeo. Nel 1920 nacque la Torpedo 20-30 HP ES e nel 1923 il modello RL, con cui il pilota Ugo Sivocci conquistò la prima delle dieci vittorie nella Targa Florio. Ricordiamo la Giulietta Sprint, la Giulietta, la Giulia, la 1750 Berlina ecc. ecc.

Vincenzo Lancia Venne invece preso giovanissimo dalla passione per i motori, fu un grande propulsore dell’evoluzione tecnologica nel campo automobilistico del secolo scorso: prima come collaudatore e pilota in Fiat e poi come ideatore di quell’autentica fucina di innovazione e di stile, la Lancia, che ha prodotto modelli che hanno fatto la storia dell’automobile. Lancia Delta, Lancia Phedra, Lancia Thesis, Lancia Ypsilon,

Lancia Fulvia, Lancia Stratos, Lancia Voyager, Lancia Musa.

Carlo Abarth nel tentativo di ritornare ad occuparsi di meccanica e competizioni motoristiche, scrisse all’amico Ferry Porsche per offrirsi quale collaboratore.  Nel 1949 Abarth, coadiuvato dal pilota Guido Scagliarini, decide di aprire l’azienda che porta il suo nome: scelse come simbolo lo scorpione, in riferimento al loro comune segno zodiacale. È del 1955, però, la grande intuizione di Abarth di rielaborare una Fiat 600 per ricavarne una piccola sportiva, la “750 GT“. Specializzatosi in elaborazioni sportive di modelli FIAT e nella costruzione, in pezzi a numero limitato, di vetture granturismo.

Oggi, XXI secolo, chi abbiamo? Nessuno!  

Raffaele Romano

Pubblicato in : EditorialeTag: agnelli, anni, azienda, consumatori, europa, guerra mondiale, macchine, mercato, mercato italiano, mondo, nato, prima guerra, secolo scorso, seconda guerra mondiale, sviluppo

Info Raffaele Romano

Raffaele Romano è laureato ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti del Lazio.
Ha fatto studi storici e filosofici.
Da giornalista si occupa di Storia Contemporanea quindi, per inerzia, si deve occupare di geopolitica e di economia e finanza avvalendosi di 15 anni di esperienze in banca.
Non disdegna, ogni tanto, di scrivere articoli sul “Cinema ed il Teatro”.
Ovviamente tifa per il Napoli da sempre.
Ha collaborato con molte testate a partire dal glorioso “Avanti” dove ha imparato il mestiere.
Attualmente collabora con alcune testate on line e, dal 2016, svolge l’attività di volontario per il Messico della Onlus N.P.H. USA (Nuestros Pequenos Hermanos).
Più altre cose.
L’autunno scorso ha pubblicato “Andreotti, Craxi e Moro visti dalla CIA” con documentazione desecretata presso la Centrale di Intelligence statunitense e dal Dipartimento di Stato.
A fine settembre uscirà il sequel che si occupa del movimento sindacale italiano dagli anni ’30 agli ’80 del XX secolo.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti