
Vladimir Putin, non pronuncerà il suo discorso all’Assemblea federale. Lo ha confermato con tono decisivo al quotidiano Vedomosti il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, dopo che erano già uscite indiscrezioni riguardo all’argomento. “Questa è la decisione del capo dello Stato. Non appena il presidente lo riterrà necessario, la decisione verrà presa, sia in termini di preparazione dei contenuti che di programmazione dei lavori. Tutto avverrà nei tempi previsti”, ha affermato Peskov. A settembre, Peskov aveva dichiarato che Putin avrebbe pronunciato il suo discorso prima della fine del 2025. Nel 2001 il capo del Cremlino disse a Bush che l’adesione dell’Ucraina alla Nato avrebbe creato un terreno di conflitto tra la Russia e gli Stati Uniti e uno scontro a lungo termine. Alla domanda sul perché vedesse in questo modo le conseguenze dell’adesione dell’Ucraina all’Alleanza Atlantica, Putin rispose che l’Ucraina è uno Stato complesso creato artificialmente, formato dai territori dei paesi confinanti. Il presidente russo aggiunse che un terzo della popolazione ucraina è russa e una parte significativa dei suoi residenti percepisce la Nato come una struttura ostile. Bombardieri strategici russi a lungo raggio Tu-95MS hanno sorvolato le acque neutrali del Mare di Barents e del Mare di Norvegia per una missione pianificate e in alcuni tratti sono stati seguiti da caccia “stranieri”: lo ha riferito il ministero della Difesa russo, citato dall’agenzia Tass. Se le elezioni presidenziali si tenessero a breve e il presidente Volodymyr Zelensky si candidasse, il 30,6% degli ucraini dichiara che voterebbe per lui, che sarebbe quindi primo, davanti all’ex comandante in capo delle Forze Armate, il gen. Valerii Zaluzhnyi, secondo con il 29,6%.I risultati provengono da un sondaggio di dicembre condotto dal Centro per la Ricerca Sociale e di Marketing Socis, citato da Ukrinform. Il Presidente Volodymyr Zelensky ha salutato gli ucraini alla vigilia di Natale, affermando che, “nonostante tutte le sofferenze che ha portate”, la Russia non è in grado di “occupare” ciò che più conta: l’unità dell’Ucraina. Zelensky si è anche augurato la morte di Putin, senza chiamare esplicitamente il presidente russo per nome, definendola un “sogno condiviso” degli ucraini. “Oggi condividiamo tutti un sogno. Ed esprimiamo un desiderio, per tutti noi. ‘Che muoia’, ognuno di noi potrebbe pensare tra sé e sé. Ma quando ci rivolgiamo a Dio, ovviamente, chiediamo qualcosa di più grande. Chiediamo la pace per l’Ucraina. Lottiamo per essa. E preghiamo per essa. E la meritiamo”, ha detto Zelensky nel suo discorso per la vigilia. La Russia desidera ottenere modifiche sostanziali all’ultimo piano di pace proposto dagli Stati Uniti per mettere fine alla guerra in Ucraina, in particolare un rafforzamento delle restrizioni sulle capacità militari ucraine. Lo ha riferito l’agenzia Bloomberg, citando una fonte vicina al Cremlino. Mosca considera il piano in 20 punti elaborato da Washington e Kiev come una base di discussione, ma ritiene che non soddisfi diverse richieste russe.Vladimir Putin non si è ancora espresso pubblicamente su queste proposte, frutto di diverse settimane di negoziati che hanno coinvolto funzionari statunitensi, ucraini e russi. La Russia non ha ufficialmente approvato il piano in 20 punti, ma eviterebbe un rifiuto frontale per non irritare Donald Trump, che questa settimana ha giudicato che le discussioni stiano procedendo “correttamente”, pur riconoscendo che un accordo prima di Natale appare fuori portata.Tra le richieste russe figurano garanzie contro una futura estensione della Nato verso est, lo status di neutralità dell’Ucraina, limiti alle dimensioni e all’armamento delle sue forze nel dopoguerra, nonché chiarimenti sulla revoca delle sanzioni occidentali e sui beni russi congelati. Mosca chiede inoltre concessioni territoriali nell’est della regione di Donetsk, una richiesta respinta da Kiev, che teme una nuova offensiva russa.
Giuseppe Basilico

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