
Recandosi ad un centro di comando delle truppe impegnate nel conflitto in Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che le forze di Mosca devono prepararsi a continuare a combattere anche durante l’inverno. “Putin – scrive il Cremlino sul suo canale Telegram – ha ringraziato i comandanti e il personale delle formazioni per le azioni riuscite, e ha posto l’obiettivo di garantire alle forze russe tutto ciò di cui hanno bisogno per condurre azioni militari nel periodo invernale prossimo”. Stephane Dujarric, portavoce delle Nazioni Unite, riferendosi ai negoziati di pace tra Russia e Ucraina, ha affermato nel corso di una conferenza stampa: “Penso che siano in una fase forte”. Zelensky, denuncia un’intensificazione degli attacchi con missili e droni da parte della Federazione Russa con l’obiettivo di “spezzare” la volontà a resistere da parte degli ucraini. “Stiamo registrando un aumento dei raid con missili e droni. È una pressione enorme sulla nostra popolazione, non solo psicologica ma anche fisica, solamente per fare a pezzi gli ucraini”, ha sottolineato Zelensky nel corso di una conferenza stampa a Parigi con Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese. I profitti di Rosneft, azienda pubblica russa attiva nel settore dell’energia, crollano del 70 per cento nei primi nove mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. È quanto emerge dai documenti fiscali pubblicati ieri. A provocare la contrazione sono stati i costi del petrolio in calo, che hanno colpito in modo particolare il petrolio russo, e le nuove sanzioni contro la flotta fantasma. Dopo le tensioni al confine tra Lituania e Bielorussia, Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, scrive su X: “Ho appena parlato con il presidente Gitanas Nauseda. La situazione al confine con la Bielorussia sta peggiorando, con crescenti incursioni di palloni di contrabbando nello spazio aereo della Lituania”. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha denunciato lunedì una “escalation preoccupante” dopo gli attacchi con droni rivendicati dall’Ucraina, che venerdì e sabato hanno preso di mira due petroliere nel Mar Nero, vicino alle coste turche. “Non possiamo in alcun modo accettare questi attacchi che minacciano la sicurezza della navigazione, l’ambiente e la vita nella nostra zona economica esclusiva”, ha sottolineato il capo dello Stato dopo gli attacchi che hanno preso di mira due petroliere dirette in Russia soggette a forti sanzioni occidentali. Macron ha dichiarato lunedì di rifiutarsi di “dare lezioni” all’Ucraina, scossa da uno scandalo di corruzione che coinvolge il suo governo, ritenendo che la “vera dittatura” sia dalla parte russa piuttosto che a Kiev. “Siamo molto vigili”, ha dichiarato il presidente francese durante una conferenza stampa a Parigi con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky. Quest’ultimo deve affrontare nel suo Paese un grave scandalo di corruzione che ha costretto alle dimissioni il potente capo di gabinetto del presidente, Andri Yermak. “Non si vedono mai decisioni di questo tipo da parte russa, perché lì c’è una vera dittatura”. “Non avrete mai problemi di corruzione in Russia” e “questo dovrebbe suscitare grande emozione perché a Mosca non esiste un’entità indipendente che gestisca tali questioni”, ha assicurato il presidente francese, che ha espresso con forza il suo “sostegno” e la sua “amicizia” al suo omologo ucraino.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato di voler discutere con Donald Trump delle “questioni chiave” del piano americano volto a porre fine alla guerra con la Russia, definendole “piuttosto difficili”. “Speriamo di poter discutere con il presidente degli Stati Uniti delle questioni chiave che sono piuttosto difficili”, ha dichiarato Zelensky durante una conferenza stampa con il presidente francese Emmanuel Macron, citando in particolare il tema dei territori ucraini occupati dalla Russia: sarà “la più difficile” nei colloqui di pace. Un’inchiesta della Bbc ha svelato che la polizia della Georgia avrebbe usato “un’arma chimica risalente alla Prima guerra mondiale”, un gas incapacitante chiamato camite, che provoca ustioni, tosse e vomito.(La nazione più sola del mondo l’America. Trump rischia una grave sconfitta sia sulla pace in Ucraina Russia e USA e sia dal MedioOriente – il conflitto israelo-palestinese. Data la pessima mediazione che è destinata a fallire continuamente. Ma alla lunga un’America che si isola è destinata a perdere la sua egemonia, supremazia, autorità indiscussa).
Giuseppe Basilico

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