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Putin, la “stretta di mano” con l’Iran…

La visita a Mosca del Ministro degli Esteri dell’Iran Abbas Araghci è al centro dell’attenzione delle cancellerie di mezzo mondo, ma soprattutto è sotto i riflettori di Washington. Sinora il Presidente Donald Trump – nonostante le ripetute delusioni – ha fatto di tutto per “salvare” la sua speciale relazione con Vladimir Putin. Ma nel weekend ci sarà la prova della verità. Il blocco navale imposto dagli Stati Uniti all’ Iran sta mettendo Teheran in seria difficoltà perché’ è destinato ad incidere rapidamente sulle condizioni dei cittadini iraniani che già vivono da tempo una situazione di estrema difficoltà. Per inciso è bene ricordare che la rivolta di gennaio (soffocata nel sangue) è nata proprio dall’ asprezza della crisi economica.

di Marco Mayer | 29 Aprile 2026

La visita a Mosca del Ministro degli Esteri dell’Iran Abbas Araghci è al centro dell’attenzione delle cancellerie di mezzo mondo, ma soprattutto è sotto i riflettori di Washington. Sinora il Presidente Donald Trump – nonostante le ripetute delusioni – ha fatto di tutto per “salvare” la sua speciale relazione con Vladimir Putin. Ma nel weekend ci sarà la prova della verità.

Il blocco navale imposto dagli Stati Uniti all’ Iran sta mettendo Teheran in seria difficoltà perché’ è destinato ad incidere rapidamente sulle condizioni dei cittadini iraniani che già vivono da tempo una situazione di estrema difficoltà. Per inciso è bene ricordare che la rivolta di gennaio (soffocata nel sangue) è nata proprio dall’ asprezza della crisi economica. 

La Russia per ragioni geografiche avrebbe la possibilità di sostenere in modo assai consistente l’Iran inviando aiuti di ogni tipo utilizzando il corridoio del Mar Caspio. Si tratta di una sorte di “safe zone” dal 2022 utilizzata per inviare i droni iraniani Shahed in Russia da lanciare contro l’Ucraina.

Sinora si tratta di un’area strategica non toccata dalla guerra tra USA, Israele e Iran. Per quanto ne sappiamo c’è stata una sola incursione aerea israeliana – il mese scorso- che ha suscitato l’immediata reazione di Dmitriy Peskov il portavoce di Putin.

http://www.aa.com.tr/en/world/russia-would-view-iran-war-spillover-into-caspian-sea-extremely-negatively-kremlin/3877321

Nelle prossime ore vedremo se Mosca tradirà per l’ennesima volta le aspettative di Trump o se viceversa si unirà alla pressione di Washington per spingere l’Iran verso un accordo che elimini la minaccia atomica e tagli il cordone ombelicale che lega Teheran alle milizie armate di Hezbollah e Hamas.

Marco Mayer

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

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