
Il piano preparato da Donald Trump può essere la base (asse) per un accordo di pace. Lo afferma Vladimir Putin, citato dall’agenzia di stampa russa Tass. Per il presidente della Federazione russa, il testo del piano di pace Usa “era già stato presentato prima del vertice in Alaska e Trump ci aveva chiesto di arrivare a un compromesso”. Vladimir Putin mette in risalto che l’Ucraina farebbe meglio ad accettare il piano di pace proposto da Donald Trump o la Russia continuerà a conquistare altri territori ucraini. Sulla stessa linea Donald Trump, che parlando del suo piano di pace a Fox Radio osserva: “L’Ucraina sta già perdendo territori” e quasi certamente ne perderà altri “in un breve lasso di tempo” se la guerra dovesse continuare. Nella sua intervista a Fox News, Donald Trump conferma le indiscrezioni uscite sui media secondo cui la scadenza data all’Ucraina per accettare il suo piano di pace è giovedì, che negli Stati Uniti coincide con il giorno del Ringraziamento.
Il presidente Usa ha rimarcato che per mettere fine alla guerra russa in Ucraina “giovedì è il giorno giusto per noi”. Zelensky, scrive su X di avere parlato con Mark Rutte, segretario generale della Nato, e spiega: “Abbiamo discusso le opzioni diplomatiche disponibili e il piano proposto dalla parte americana. Siamo pronti a lavorare rapidamente e in modo costruttivo per garantirne il successo. Stiamo coordinando i nostri prossimi passi congiunti”. Sempre per il presidente ucraino, “Mark ha espresso le sue condoglianze per il terribile attacco russo a Ternopil’ – è una città ucraina. Trentuno persone sono state uccise, tra cui sei bambini. Le operazioni di ricerca e soccorso sul luogo di questa tragedia sono ancora in corso”. Donald Trump promette che non revocherà le “sanzioni molto pesanti” contro il petrolio russo che entreranno in vigore “molto presto”.
L’annuncio durante un’intervista a Fox Radio, smentendo l’ipotesi di una sospensione della nuova misura in attesa della risposta dell’Ucraina al piano di pace statunitense. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha avvertito venerdì che qualsiasi “soluzione di pace” per l’Ucraina dovrebbe rispettare la sua “integrità territoriale”, alla vigilia di una riunione del G20 a Johannesburg. Interrogato durante una conferenza stampa a Johannesburg sul piano per l’Ucraina presentato dagli Stati Uniti, ha sottolineato che esso “non è mai stato presentato formalmente dagli Stati Uniti o da qualsiasi altra entità”. Ucraina, Francia, Germania e Gran Bretagna stanno lavorando a una controproposta al piano di pace in 28 punti sostenuto dagli Stati Uniti per l’Ucraina, hanno riferito venerdì tre fonti a Reuters. Una delle fonti ha affermato che la controproposta coinvolgerà probabilmente anche altri paesi europei. “Il tema è cosa ne pensa la nazione aggredita, quella che dovrebbe fare i sacrifici maggiori sulla base di questo piano, penso alla cessione di territori che sono stati difesi a costo di centinaia di migliaia di vittime in questi oltre tre anni di guerra. Non è tema di cui si può discutere dall’esterno, dovremmo parlarne con chi sta pagando quotidianamente il prezzo della guerra, quindi l’interlocuzione giusta è quella che coinvolge chi deve fare il maggior sacrificio”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in collegamento con la Fondazione Iniziativa Europa a Stresa, a proposito del piano Usa per la pace in Ucraina. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sentito al telefono il cancelliere tedesco Friedrich Merz “per un primo scambio di valutazioni sulla proposta di pace americana per l’Ucraina”. Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi spiegando che “nel corso del colloquio è stata sottolineata l’importanza di sostenere gli sforzi negoziali in corso e ribadito l’obiettivo finale del raggiungimento di una pace giusta e duratura, nell’interesse dell’intera Europa”. “Questo è uno dei momenti più difficili della nostra storia”, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio rivolto al popolo ucraino, ”in questo momento l’Ucraina si trova di fronte a una scelta molto difficile: perdere la propria dignità o rischiare di perdere un partner fondamentale. O accettare 28 punti complessi o affrontare un inverno estremamente difficile, il più difficile di sempre, con ulteriori rischi. Dobbiamo riunirci, riprenderci, smettere di litigare, smettere di giocare con la politica. Lo Stato deve funzionare, il parlamento di un paese in guerra deve lavorare in modo unito, il governo di un paese in guerra deve lavorare in modo efficace”. Io parlerei piuttosto di contagio ex Unione Sovietica perché anche la loro violenza moralmente è ex Unione Sovietica presidente Volodymyr Zelensky.
Giuseppe Basilico

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