
“La proposta strategica è completamente nelle mani delle forze armate russe” e la conquista delle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson “si sta svolgendo in modo progressivo e sostenuto”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin durante una riunione in videoconferenza con i comandi militari sulle operazioni in Ucraina. Lo riferisce il Cremlino. La Russia attende l’esito delle consultazioni fra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, i leader dell’Ue e la Casa Bianca sull’accordo di pace per l’Ucraina: lo ha reso noto il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, criticando la posizione europea eccessivamente filoucraina e quindi “di scarsa utilità” nelle trattative. “L’iniziativa strategica è completamente nelle mani delle forze armate russe” e la conquista delle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson “si sta svolgendo in modo progressivo e sostenuto”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin durante una riunione in videoconferenza con i comandi militari sulle operazioni in Ucraina. Lo riferisce il Cremlino. Nelle prossime ore ad Ashgabat il leader russo Vladimir Putin avrà una serie di colloqui a margine di un forum previsto nella capitale del Turkmenistan. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato che tra gli incontri in agenda per oggi ci sono quelli con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e con l’iraniano Masoud Pezeshkian. Zelensky, continua a esprimere scetticismo sul compromesso territoriale proposto dagli Usa per il Donbass nell’ambito dei negoziati per la pace in Ucraina. L’amministrazione Trump ritiene che il compromesso consista nel ritiro delle Forze armate ucraine dalla regione di Donetsk e nella convinzione che l’esercito russo non vi entrerà, ha ricordato il leader di Kiev. Tuttavia, non è chiaro chi e come monitorerà il rispetto di questi e altri accordi, se verranno firmati, ha fatto notare Zelensky parlando con la stampa dopo i due colloqui di ieri con gli Usa e con gli alleati della coalizione dei Volenterosi. Due esplosioni che hanno ucciso una persona e ne hanno ferite altre quattro a Kiev sono state classificate come “attacco terroristico”, secondo quanto riferito dalla procura della capitale ucraina. Le esplosioni sono avvenute nel distretto di Darnytskyi della citta’ e hanno ucciso un soldato della Guardia nazionale. Un altro uomo sempre della Guardia nazionale e una guardia di sicurezza sono rimasti feriti. L’alta rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas ha ribadito che, mentre prosegue la diplomazia intensa per cercare di porre fine alla guerra russa in Ucraina, la priorità resta duplice: aumentare la pressione su Mosca e rafforzare il sostegno a Kiev. Lo ha scritto in un post su X, dopo la riunione odierna della Coalizione dei Volenterosi. Il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitri Medvedev, ha accusato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky di voler “rallentare i negoziati” proponendo un referendum sulla questione dei territori contesi nell’ambito del processo di pace.
“Il primo passo che faremo, si spera domani, è quello di garantire l’immobilizzazione, che è molto importante ma poiché finora i beni russi sono stati immobilizzati per 6 mesi e ogni 6 mesi abbiamo dovuto rinnovare questa immobilizzazione all’unanimità, quindi c’è un bel rischio che all’improvviso questi beni spariscono e quindi il passo di domani è quello di assicurarci di garantire questi beni affinché i saldi di cassa possano essere disponibili per l’Ucraina, possano finanziare l’Ucraina e possano essere investiti nella ricostruzione”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervistata all’evento Politico 28. E’ un quotidiano statunitense con sede a Arlington County, Virginia, che si occupa principalmente di politica. La possibilità che l’Unione Europea utilizzi i beni russi congelati per sostenere l’Ucraina è stata uno dei temi centrali della riunione odierna della “coalizione dei volenterosi”. Lo ha reso noto Downing Street, spiegando che durante la videoconferenza gli alleati di Kiev hanno discusso dei “progressi compiuti nella mobilitazione dei beni sovrani russi congelati”. Il mandato presidenziale di Volodymyr Zelensky è terminato in conformità con la Costituzione ucraina. Pertanto, nel Paese devono essere tenute le elezioni. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, in un colloquio con i giornalisti, citato dall’agenzia Tass. “Secondo la Costituzione, il mandato del presidente ucraino è scaduto. Pertanto, devono essere indette elezioni”, ha affermato.
Giuseppe Basilico

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