I risultati delle elezioni in centinaia di Comuni italiani (primo e secondo turno) confermano la validità di “Punto e a Capo”, iniziativa per ora fiorentina ma in via di radicamento anche in altri centri della Toscana. Molti partiti tradizionali hanno smarrito la capacità non solo di risolvere, ma anche semplicemente rappresentare i bisogni e le aspirazioni delle persone. Ed il gran numero di liste civiche presentate è stato quasi sempre determinante per i risultati.
Punto e a Capo, tuttavia, è nato per essere non una appendice di qualche partito, ma protagonista insostituibile per restituire ai fiorentini fiducia e speranza nel futuro e nuovo orgoglio per la propria storia.
E’ ormai chiaro che oltre a quello dell’accoglienza, esistono altri problemi che affliggono gli Italiani. E si dovranno toccare altri tasti: il lavoro, il potere di acquisto sempre più basso, le pensioni, i servizi essenziali, un tempo gratuiti oggi sempre più costosi, le liste di attesa per la sanità, per gli asili e per gli anziani, la sicurezza, etc.
Sono temi sui quali i Comuni possono influire positivamente. Punto e a Capo da tempo sta elaborando proposte sulle quali coinvolgerà i cittadini di Firenze in grandi assemblee che si svolgeranno in autunno. Registriamo intanto con soddisfazione un consenso crescente, dimostrato anche dai rapporti intrecciati con altri soggetti ( associazioni, circoli, volontariato) che rendono sempre più solida la realtà di Punto e a Capo e concreto il ruolo da protagonista nelle elezioni per il Comune di Firenze che si svolgeranno l’anno prossimo.

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