
Decine di migliaia di israeliani si sono riuniti anche oggi nella Piazza degli Ostaggi a Tel Aviv, per chiedere l’immediato ritorno di tutti gli ostaggi attraverso un accordo e la fine della guerra. Un’altra manifestazione si terrà in Piazza Parigi a Gerusalemme. Lo riportano i media locali. “Bibi, alle soglie del nuovo anno, un nuovo anno ebraico,mostraci quali sono i valori ebraici. Riporta a casa i nostri figli e le nostre figlie, non attraverso combattimenti pericolosi e inutili, ma attraverso un accordo globale e immediato. Dopo, ci occuperemo di tutto il resto: lo abbiamo già fatto prima, lo faremo in futuro”, le parole di Alon Nimrodi, padre di Tamir Nimrodi. Le forze israeliane hanno aggiornato in serata il bilancio dell’offensiva nella città di Gaza. “Negli ultimi giorni, le truppe hanno lavorato per espandere le operazioni nella citta’. I soldati hanno eliminato più di 30 terroristi e stanno creando un corridoio per permettere alla popolazione civile di spostarsi verso sud in sicurezza”, si legge in una nota pubblicata sui social media. L’Idf, “in coordinamento con l’Aeronautica israeliana e la direzione dell’Intelligence, ha colpito più di 120 obiettivi terroristici”, riporta il comunicato. Almeno 71 palestinesi sono stati uccisi, da attacchi isareliani,nella Striscia di Gaza dall’alba, di cui 56 a Gaza City.Lo scrive Al Jazeera citando fonti ospedaliere della Striscia.
Il Qatar pretende le scuse di Israele per l’attacco a Doha contro esponenti di Hamas prima di riprendere la sua mediazione per un accordo di pace a Gaza. Lo scrive Axios citando due fonti informate. La richiesta è arrivata direttamente dall’emiro, Tamim bin Hamad Al-Thani, che ha sollevato la questione durante l’incontro di martedì a Doha con il segretario di Stato americano Marco Rubio. Per il primo ministro israeliano non sarà facile fare marcia indietro, dopo che ha accusato il Qatar di foraggiare terroristi e minacciato di colpire di nuovo in futuro. Ma
comprendendo la delicatezza della questione per Netanyahu e la sua coalizione di estrema destra, i qatarioti sarebbero disposti a essere flessibili sul linguaggio del mea culpa, spiega Axios. Bisan Owda, giornalista palestinese vincitrice del premio Peabody per un documentario sulla vita nella Strscia, racconta come si preparano le famiglie a lasciare Gaza City ed andare a sud. Il costo del viaggio non sempre è sostenibile e quindi si riuniscono più famiglie per poter pagare un camion. Viene quindi caricato tutto il possibile: materassi, pentole, sedie, tavoli, coperte, le ruote per le macchine. Le tende che useranno come ricovero, i tappeti e in ultimo la macchina, senza benzina, che sarà trainata dal camion in un viaggio che potrà durare 8 o 9 ore. Oltre mezzo milione di palestinesi ha lasciato Gaza City, dirigendosi verso la zona meridionale della Striscia, dalla fine di agosto. Lo hanno indicato le forze israeliane, stando a quanto riporta il Times of Israel. In vista dell’offensiva in corso contro Hamas, l’esercito ha ordinato ai palestinesi di tutte le zone di Gaza City di evacuare immediatamente verso una zona umanitaria designata da Israele nel sud della Striscia. Nella città, prima dell’offensiva, viveva circa un milione di palestinesi. Un membro ebreo del partito laburista al governo nel Regno Unito attacca Israele pochi giorni dopo che a lui e a un altro parlamentare laburista ebreo è stato impedito da Israele di visitare la Cisgiordania. In un editoriale pubblicato sul Guardian, il parlamentare Peter Prinsley afferma che l’esperienza ha dimostrato “quanto in basso Israele sia stato portato dal suo attuale governo e quanto sia cambiato, fino a renderlo quasi irriconoscibile”. Mi rattrista dire che Israele oggi sembra essere un mondo lontano dai principi inclusivi, pluralistici, aperti e democratici su cui è stato fondato nel 1948″, scrive Prinsley. “Sono ebreo, uno dei pochi membri ebrei della Camera dei Comuni. Trentuno giornalisti e operatori dei media sono stati uccisi la scorsa settimana negli attacchi israeliani che hanno colpito le redazioni di giornali in Yemen.Lo ha denunciato Comitato per la Protezione dei Giornalisti (Cpj) – citato dal Guardian – definendolo il più mortale attacco contro i reporter degli ultimi 16 anni e il secondo mai registrato dopo il massacro di Maguindanao, nelle Filippine, nel 2009. Il presidente francese Emmanuel Macron ha confermato che la Francia riconoscerà lo stato di Palestina il 22 settembre, durante una riunione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.
Presidente Emmanuel Macron, è strano che cito De Gaulle, cioè colui che ritardò la nascita dell’Europa.
Giuseppe Basilico

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