Qualcuno mi deve spiegare perché la Francia continua a incassare la maggior parte dei contributi agricoli europei e noi dobbiamo vendere il Carnaroli, il miglior riso del mondo, a 30 centesimi al chilo all’ingrosso, con la UE che se ne frega.

Intanto non è possibile che ogni anno noi siamo lo stato che utilizza di meno i fondi strutturali della UE, perché le regioni del Sud non sono capaci di fare progetti ( e quelle del Nord contestano i progetti della UE): o chiediamo di ridiscutere i metodi di erogazione dei fondi strutturali, oppure tagliamo fuori dalle decisioni le regioni che pretendono di far fare i progetti agli avvocaticchi e agli arruffapopoli.
Poi, qualcuno mi deve spiegare perché la Francia continua a incassare la maggior parte dei contributi agricoli europei e noi, in nome del libero scambio con l’Indonesia e la Thailandia, dobbiamo vendere il Carnaroli, il miglior riso del mondo, a 30 centesimi al chilo all’ingrosso, con la UE che se ne frega, e il nostro Ministero delle politiche agricole che per quel che fa era giusto abolirlo come da referendum. Almeno, chi si occupa di politiche europee, ha delle idee? perché non si sentono. Ma la differenza non sarà che la Francia ha un Stato e noi una banda di generici incompetenti?
Faccio un esempio di un problema che da soli non riusciamo a risolvere e per il quale ci vuole un progetto europeo da imporre con la forza. In Germania ci ridono dietro perché dalla Campania mandiamo in treno i rifiuti a smaltire nei loro inceneritori (che non sembra abbiano provocato impennate nelle morti di cancro), dato che in Campania sono troppo impegnati in convegni di ambientalisti che sognano i “rifiuti zero”. Ma anche il nostro parlamento dorme da 16 anni sull’autodenuncia del camorrista Schiavone, sui veleni sepolti nel casertano. Se questo problema lo lasciamo nelle mani degli ambientalisti e della politica campana, possiamo già ordinare le lapidi : sarà il nostro contributo al rallentamento della crescita della popolazione..

Lascia un commento