Per programmare il futuro non possiamo più fingere che tutto vada bene e che la realtà napoletana sia simile a quella di tante altre città metropolitane, no, bisogna partire da un’analisi corretta del presente.
Non voglio parlare di droga, camorra e quanto altro, di questo parleranno altri, mi attengo alla funzione di uomo di cultura, soprattutto di cultura musicale, alla quale ho dedicato tutta la mia vita.
Il presente della cultura musicale a Napoli è dato da una flotta di neo-melodici da cui raramente, emerge qualcuno finanziato con i soldi di chissà chi e, ultima operazione in ordine di tempo, la sceneggiata al Trianon, teatro del popolo.
Un caro amico regista mi ha fatto notare che la prima sceneggiata rappresentata per inaugurare questa nuova era del Teatro Trianon, che tra l’altro si trova in uno dei quartieri dove la criminalità è forte e presente, è “O schiaffo” dove il titolo è tutto un programma, ma, il finale è indicativo. Pino Mauro (pare che il cantante in passato abbia avuto problemi con la giustizia) affonda un coltello nell’addome del cattivo che pare sia stato interpretato da Nino D’Angelo.
Ma il nuovo logo del teatro è stato disegnato da Mimmo Paladino e la regia è di Carlo Cerciello. Se questa è la cultura che Napoli propone al suo popolo non ci dobbiamo lamentare se un ragazzo istruito che frequenta il liceo scientifico con ottimi risultati, ammazza due suoi coetanei per futili motivi. Probabilmente, agli occhi del giovane i due erano cattivi.
Questo, mentre il San Carlo rischia di chiudere e, mentre la stagione concertistica dell’Associazione “Alessandro Scarlatti” lamenta pochi spettatori.
Non tutti i napoletani si riconoscono in questa cultura, c’é ben altra cultura che un disegno sopranazionale, -a breve speriamo di fare rivelazioni sorprendenti a tal proposito-, è riuscita a cancellare ed è nostro compito riappropriarcene. La storia ha bisogno di verità.
Napoli, dalla sua nascita, è stata una fucina di Cultura e soprattutto Cultura Musicale.
La prima Opera Musicale Le Jue de Robin et Marito di Hadam de la Halle fu rappresentata a Napoli, al largo castello, il castello Maschio Angioino.. Nel frattempo, Federico II costruisce la sua, la nostra, Università.
Ma già Nerone amava Napoli e il pubblico napoletano tanto da preferire in assoluto esibirsi nell’Anfiteatro ora inglobato nelle mura di San Gregorio Armeno. Focalizzando il mio pensiero sulla musica e sulle mie competenze, dobbiamo dire che Napoli e il mondo intero, ha raggiunto il suo apice nella Musica con la Scuola Napoletana del ‘700. Queste conoscenze, ci sono, state sistematicamente sottratte per far spazio ad una sempre più invadente cultura Mitteleuropea.
Città come Salisburgo vivono totalmente sulla figura di Mozart ma, nessuno vuole sentire che il tema del Confutatis Maledictis del Suo Requiem (di dubbia paternità) sia stato copiato da un musicista di scuola Napoletana, Pasquale Anfossi, la cui Opera è a tutt’ oggi pressoché inedita.
Nel frattempo, un importante Tour Operator inglese, organizza dei concerti sul ‘700 musicale napoletano in location prestigiose di Napoli, quali San Martino, Villa Pignatelli, Palazzo Reale e la Chiesa di San Gregorio Armeno il cui accesso è riservato ai loro clienti. Non so se il governo della città sia stato informato di questo, sicuramente gli operatori musicali no.
I musicisti coinvolti non sono napoletani e, probabilmente con qualche accordo con il Ministero della Cultura, le strutture impegnate non sono state neanche pagate, per cui questi signori vengono a casa nostra, usano la nostra musica, le nostre strutture senza lasciare un euro alla città e escludendo i cittadini dagli eventi.
Sono Presidente dell’Associazione Domenico Scarlatti, che da 25 anni è impegnata per la ricerca il recupero e la diffusione della musica del ‘700 musicale napoletano, per meglio operare ha aperto sedi di rappresentanza a Roma, a New York e l’anno prossimo, in occasione del 250° anniversario della morte del grande musicista Napoletano Domenico Scarlatti, aprirà una nuova sede a Parigi. Ha contatti con enti ed istituzioni quali la New York University ed il dipartimento di Alta Cultura Italiana della Colombia University.
L’Associazione Domenico Scarlatti ha molte difficoltà ad operare a Napoli.
Fino a questo momento le istituzioni sono state sorde a questa problematica, ma la conoscenza ed il recupero del nostro passato, rafforza l’orgoglio di appartenenza e favorisce l’inserimento di nuove professionalità in quella che il Piano Strategico definisce nell’obiettivo 3.3 Promuovere Napoli come fuoco e aggiungerei fulcro della cultura Euromediterranea. Si, il Comune di Napoli sta portando avanti un Piano Strategico per recuperare la nostra identità, se ne occupa l’Assessore Nicola Oddati. Cosa chiediamo? Penso di parlare anche a nome di tantissimi operatori culturali della nostra città che ormai avevano perso le speranze. Dico “avevano perso” perché ritengo che la volontà di risolvere e cambiare le sorti di Napoli, questa elaborazione strategica del futuro, possa riaccendere una speranza a patto che noi, noi cittadini, impegniamo un po’ del nostro tempo a controllare il governo della città, proponendo e non avvilendoci se non si ottengono risposte immediate.
Chiediamo, quindi, alle Istituzioni, per auspicare che il Piano Strategico di Napoli vada a buon fine, competenza nel saper leggere le esigenze del territorio ed i progetti che possano riqualificarlo, connessione nella capacità di connettersi con gli operatori culturali senza filtri di nessun genere, creatività nel saper costruire, grazie alla capacità dei cittadini onesti ed operosi, una Napoli Culturale che da sempre ha fatto della creatività la sua arma più importante.
Enzo Amato
Programmare il futuro musicale di Napoli
di Enzo Amato

Caro Enzo, condivido pienamente la tua lucida analisi. Che tragedia! Dove viviamo? Che speranze abbiamo che qualcosa cambi? Credo però che sia un bene parlare, qualcosa prima o poi si muoverà…è una speranza??? Boh! Meno male che c’è ancora chi come te va avanti e non si lascia stancare da questi quattro buffoni che ci circondano. Ce la farai in fondo sei un super ma super maestro!!!