“I Popolari Udeur ribadiscono la loro
contrarietà ad ogni forma di deregolamentazione di servizi che
rischiano di ledere innanzitutto i diritti e le tutele degli
utenti, dei consumatori, dei cittadini”.
Ancora una volta è merito dell’Udeur di Mastella farci sapere quelle che sono le vere intenzioni dell’Unione.
Deregolamentazione dei servizi, liberalizzazione delle professioni, sono cose da non fare. L’alt è contenuto in una nota. Vale in generale, anche se lo spunto è dato dalle licenze dei Taxi:”La liberalizzazione delle licenze Taxi non è oggetto del programma dell’Udeur; ma anche in quello dell’Unione si parla di liberalizzazione solo se abbinata al termine trasparenza. C’è in sostanza un impegno a ragionare, ma anche a concordare con gli operatori dei diversi settori, su quegli ambiti dove possibili forme di liberalizzazione garantiscono efficienza e trasparenza al settore specifico”.
In parole povere: in materia- dice Massella- non abbiamo deciso niente.
Quello della deregolamentazione dei servizi e della liberalizzazione delle professione è, assieme al nodo fiscale, il vero tallone di Achille del programma dell’Unione. Ma la Casa delle Libertà non sembra essersene accorta o, quando batte su questo tasto, lo fa con alcuni dei suoi esponenti accompagnato dal silenzio di altri. La spiegazione non può che essere una e una sola: nemmeno al suo interno c’è identità di vedute su questo tema.
PROFESSIONI E SERVIZI: DIVISIONI DENTRO L’UNIONE E LA CDL
Quello della deregolamentazione dei servizi e della liberalizzazione delle professione è, assieme al nodo fiscale, il vero tallone di Achille del programma dell’Unione. Ma la Casa delle Libertà non sembra essersene accorta. : Nemmeno al suo interno c’è identità di vedute su questo tema.

IN ITALIA SI FINGE DI GOVERNARE. IN REALTA’ CIASCUNO FA I SUOI PROPRI AFFARI A DANNO DI TUTTI
Qualcuno si è mai chiesto quanti professionisti sono (e saranno) presenti in parlamento? Troverà facilmente la risposta ai motivi di una difesa accanita degli interessi e dei privilegi di casta.
In effetti l’Unione, nel suo programma, sulle professioni ha cercato di ” nascondere” cosa pensa di fare, inserendo il suo progetto sotto il titolo della CONCORRENZA ed evitando il temine Professioni.
E’ certo un segno di difficoltà, quasi un voler nascondere, nel caso che qualcuno fosse in grado di arrivare a pagina 130 del Programma, le intenzioni.
In realtà, il progetto sulle professioni dell’Unione è molto interessante e certo rispetta le direttive europee.
Leggendo, ci si accorge che le proposte sono impegnative e da seguire attentamente.
Non ho invece capito quali siano le vere intenzioni della CDL.