Ricordate le due Simone? Cioè le due giovani impegnate con regolare rapporto di lavoro in un progetto di cooperazione in Irak? Vennero rapite dalla “resistenza” irakena, come viene definita da alcune frange di nostri compatrioti una parte di irakeni dediti al rapimento e allo sgozzamento di vittime innocenti. Le due Simone ebbero la fortuna di appartenere ad uno stato bonaccione: che se gli dicono tratta con noi, dacci dei soldi (per comprare armi e continuare ad ammazzare) e forse liberiamo i tuoi cittadini, lo fa. Cioè tratta.
La cosa fa arrabbiare i nostri alleati americani e inglesi che vorrebbero un atteggiamento più intransigente. Cioè, niente trattative, perché quelle armi saranno impiegate per uccidere.
E infatti, dopo aver rapito le due Simone, e averle liberate dopo aver incassato una bella somma di danaro, la “resistenza” tornò a rapire ancora un’italiana. Questa volta una giornalista del Manifesto, Giuliana Sgrena. Solite trattative, solito pagamento, soliti sotterfugi verso i nostri alleati angloamericani e conclusione tragica della vicenda. Libera e incolume la Sgrena; ucciso per un fatale errore ad un posto di blocco l’uomo che aveva condotto la trattativa, Nicola Calipari, e che la stava precipitosamente conducendo all’aeroporto per il rimpatrio in Italia (e mai si è saputo il perché di tanta fretta).
Le due Simone e la Sgrena appartenevano a quello strano genere tutto nostrano che si sente politicamente e moralmente a posto solo dopo aver ribadito la loro apparteneza alla parte degli oppressi e la loro ripulsa per tutto ciò che appartiene alla civiltà euroatlantica. Ci sono, e bisogna conviverci.
Appena dopo liberate, le due Simone fecero tali e tante dichiarazioni incongruenti con quanto era loro capitato, e dettero prova di tale scipitezza, che subito vennero battezzate le due Vispe Terese.
Ma ora sappiamo che in realtà le Vispe Terese erano tre. La terza è proprio Giuliana Sgrena. Che per un po’ se ne era stata buona, facendosi apprezzare. Poi non ha resistito. Ha scritto il suo bravo libro e ha dato la stura a dichiarazioni da Vispa Teresa. Ha sgridato Ciampi per il conferimento della medaglia d’oro al valor civile a Fabrizio Quattrocchi: anche lui rapito e ucciso dalla “resistenza” irakena, aveva dato prova di grande valore nell’affrontare la morte. Ma non era de la sinistra de noantri!
Giuliana Sgrena la terza vispa teresa
Ha scritto il suo bravo libro e ha sgridato Ciampi per il conferimento della medaglia d’oro al valor civile a Fabrizio Quattrocchi: anche lui rapito e ucciso dalla “resistenza” irakena, ma non de sinistra

leggere le dichiarazioni di questa ingrata giornalista, genera solo irritazione e giudizi violenti. Squallida, indecente, comunista. Lei si da mercenaria se ne stava in quella terra martoriata per propagandare e diffondere veleno verso il nostro paese e contro i militari italiani che tanto stanno facendo per qualle popolazioni. Il suo livore e il suo fanatismo era funzionale a creare verso la pubblica opinione l’idea che è stato errato andarci in Irak, mentre il suo vicino baffetto-d’alema aveva operato bene in Kossovo. Li si i nostri possono morire sotto le armi o per fuoco amico dell’uranio impoverito. Quanto disprezzo cara signora abbiamo di lei e quanta stima per un servitore dello stato morto inutilmente per lei.
renzo
Solo da piccoli fatti capiamo il vero “valore” di una persona.. complimenti, signora Sgrena
Ma non ha alcun senso del pudore la signora Sgrena ??? Per colpa sua (indirettamente….) ci ha rimesso la vita il Calipari….. Le due Simone e la Sgrana cosa ci facevano in un territorio di guerra ?? E che guerra !!!! Qualcuno mi dirà: e Quattrocchi e Co. ?? Ebbene, loro erano lì per “guadagnarsi la pagnotta”. Anche l’uscita della vedova di Calipari, candidata della sinistra, non riesco a capire; come sono certo che il buo Borsellino si rigirerà nella tomba sapendo che “anche” sua moglie si candida nelle liste di sinistra……Non riesco proprio a capire questo mondo così strano.
Franco Calabrese
Meglio non lasciarsi andare ai commenti .Anche perché ci si potrebbe chiedere se le tre Vispe Terese valgono i soldi spesi…..Ma certo la vita di Calipari- un servitore dello Stato – valeva molto di più !