“Se Parigi non apre le porte del mercato, l’Italia deve bloccare le acquisizioni francesi in Italia”. Su questa affermazione di Prodi si fonda il nuovo contenzioso che oppone l’aspirante premier dell’Unione ai vertici DS.
Sul veto del governo francese all’Opa dell’ Enel su Suez, infatti, D’Alema e Fassino, con significativa sincronia di tempi e accenti, hanno rilasciato dichiarazioni diametralmente opposte a quelle di Prodi: non è il caso- hanno sostenuto- di mettersi sulla via delle ritorsioni.
Per Prodi, invece, i Francesi “Negli ultimi anni hanno comprato i formaggi, non ci hanno lasciato entrare nelle autostrade, quando c’è stato il tentativo di acquistare Dexia si sono opposti. Si sono opposti in questo caso di Suez con Gaz de France. Nello stesso tempo hanno preso una partecipazione nelle nostre banche, a cominciare da Intesa e potrei fare un elenco lunghissimo: Mediobanca e così via”. Per cui “ non possiamo mica pensare ad una asimmetria di questo tipo. Se non si aprono anche loro, noi dobbiamo proibire queste acquisizioni in Italia, perché noi non possiamo essere considerati solo oggetto d’acquisto”.
La questione è di scottante attualità perché investe gli sviluppi e le polemiche sulle scalate bancarie di questa estate, compresa quella di UNIPOL a BNL che tiene sui carboni i vertici DS. E per non lasciare dubbi,alla domanda se l’operazione Bnp-Paribas-Bnl deve essere eventualmente bloccata, il leader dell’Unione ha risposto: “Non c’è dubbio”.
Dunque: la francese Bnp-Paribas aveva tolto le castagne dal fuoco ai DS, accusati di aver appoggiato Consorte nella poco limpida scalata a BNL. Prodi, come se niente fosse, sostiene che i francesi devono essere stoppati in ossequio al principio di reciprocità.
Sono dichiarazioni divergenti che apparentemente si riferiscono alle regole comunitarie che debbono valere per tutti.
In realtà è l’ennesimo capitolo di una lotta sorda fra i maggiori partiti dell’ Unione con Prodi che in questo caso è più vicino alla Margherita e minaccia di tenere “sotto schiaffo” i DS.
Prodi attacca i francesi per tenere sotto schiaffo i DS
La francese Bnp-Paribas aveva tolto le castagne dal fuoco ai DS, accusati di aver appoggiato Consorte nella poco limpida scalata a BNL. Prodi, come se niente fosse, sostiene che i francesi devono essere stoppati in ossequio al principio di reciprocità.

con ogni probabilità la “fabbrica del programma” è una fabbrica IRIZZATA dove non si sa se comanda l’azionista o il sindacato dei garantiti!
Fatto sta che da quando conosciamo questo pamphlet non ne stanno imbroccando una, rischiando di chiudere per fallimento.
Purtroppo, è tanta l’avversione el’odio verso il Brlusca da parte degli italiani (bombardati dal catastrofismo per cinque anni), che questi vinceranno le elezioni e noi ce li dovremo subire un po’ come in Alto Adige il famoso bilinguismo: 2X1= doppia spesa!