
2005. Pietro Grasso viene nominato Procuratore Nazionale Antimafia dal Csm, poi viene eletto senatore Pd e Presidente del Senato nel 2013.
2013. Franco Roberti viene nominato Procuratore Nazionale Antimafia dal Csm, poi diventa assessore nella giunta regionale De Luca a Napoli nel 2018 e deputato europeo Pd nel 2019.
2017. Federico Cafiero De Raho viene nominato Procuratore Nazionale Antimafia dal Csm, poi diventa deputato nel 2022 eletto dal movimento 5 Stelle.
Questi precedenti avrebbero forse potuto suggerire all’attuale Procuratore Nazionale Antimafia nominato dal Csm Giovanni Melillo prudenza nel pronunciarsi per il no al referendum costituzionale. La sua previsione di una “inevitabile accelerazione di un processo di impoverimento culturale della stessa fisionomia della funzione giurisdizionale.. anche e soprattutto perché la previsione di due consigli superiori composti da magistrati sorteggiati varrà ad innescare inevitabili processi di ripiegamento burocratico e micro-corporativo delle visioni e delle prassi dell’organizzazione giudiziaria e, dunque, di deresponsabilizzazione istituzionale” può sembrare azzardata.
Se lo stesso criterio di processo alle intenzioni venisse applicato anche ai Procuratori nazionali antimafia e ai Csm che li nominarono qualcuno potrebbe pensare che tali nomine fossero state influenzate, diciamo così, da intenzioni politiche di parte.
Marco Taradash

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