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Pro memoria Unipol

Sette consigli per aiutare i DS a superare l’impiccio nel quale si sono venuti a trovare in ordine alla questione morale. Per replicare alle accuse, che dureranno fino alle elezioni, argomentando senza isterismi. Quanto alla presunta superiorità morale…..

di Redazione Pensalibero.it | 20 Gennaio 2006

Che le polemiche sull’Unipol e sull’intreccio DS- Cooperative siano destinate a crescere ( altro che abbassare i toni, come si va ripetendo da varie parti, ipocritamente e senza convinzione) e a durare fino alle elezioni è previsione sulla quale, se ce l’avessimo, saremmo disposti a puntare un ingente patrimonio.
Non sappiamo se Berlusconi conosca cose destinate ad esplodere o sia stato indotto a recarsi dai PM che indagano solo perché si era troppo sbilanciato a Porta a Porta (non sempre sa resistere al fascino delle telecamere accese).
In ogni caso, perché dovrebbe dare tregua, e non sfruttare gli stessi argomenti dei suoi avversari nei suoi confronti?
Dunque, i DS si mettano l’animo in pace. E si preparino a rispondere alle accuse senza isterismi e replicando con argomentazioni plausibili. Il pro-memoria che pubblichiamo potrà essere loro di giovamento.

  1. Lo scandalo delle scalate bancarie, Ambroveneta e BNL (la prima da parte della BPI di Fiorani, la seconda da parte della Unipol di Consorte) è unico. Simul stabunt, simul cadent: l’intreccio è talmente evidente che di più non si può. I furbetti non stavano solo al quartierino ma anche nei palazzi della politica e in quelli del potere economico e finanziario. Perciò si preparino, i DS, ad ammettere non solo il loro evidente legame con Unipol, ma anche fra quest’ultima e BPI di Fiorani. Altrimenti non saranno credibili.
  2. Non è stato il perfido Berlusconi a muovere le acque. E’ stata la Margherita. E, a ruota e forse di conserva, la corazzata del Corriere della Sera che risponde a quei poteri con i quali i DS, all’epoca PDS, si erano accordati durante Tangentopoli: via la classe politica del Pentapartito, salvacondotto e legittimazione a governare per la sinistra, timone e via libera in tema di acquisizione delle Aziende dello Stato ai medesimi poteri.
  3. Quel patto –ora mandano a dire- è sempre valido, per cui non tentate più di allargarvi come avete fatto tentando di mettere le mani sulla BNL.
  4. Sempre i medesimi poteri fanno le viste di essersi accontentati dell’atto di dolore recitato da D’Alema e Fassino, tanto che il direttore del Corriere della Sera ha acconsentito di fare la spalla a Fassino in una manifestazione di Partito. E’ bene non fidarsi….
  5. La magistratura ha arrestato Fiorani e lasciato libero Consorte. Si potrebbe pensare che uno è dentro affinché parli e l’altro resti fuori affinché non parli. Anche in questo caso, meglio non fidarsi.
  6. Ammettere che il rapporto con le cooperative è stato ed è strettissimo; che ciò deriva da motivi che una volta avevano la loro ragione d’essere; che, però, è il caso di voltar pagina con nuove regole, è una via onorevole d’uscita.
  7. A condizione, ovviamente, di ammettere anche che la superiorità morale DS ora, del vecchio PCI prima, è una trovata con la quale certi bontemponi usavano farsi quattro risate.
Pubblicato in : Primo piano

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Commenti

  1. Giampaolo Mercanzin

    21 Gennaio 2006 alle 21:11

    Certo amici miei, che ci sono cose veramente strane. Pensate, io che ho poche cose da fare, non molte, quando sono invitato a cena o a pranzo, devo verifica se posso, quando posso, quanto posso, e so perché vado a pranzo, con amici o conoscenti, qualche volta con persone diverse. Ovviamente parliamo di tutto, tranquillamente anche di affari. perché con poco tempo il convivio riesce a conciliare tutto. Non ho sezioni, sedute parlamentari, audizioni, amministratori locali, giornalisti, dibattiti televisivi ecc. rogne varie. Non sono oltrettutto abituato a perdere tempo per nulla.
    Ero convinto che i nostri rappresentanti azvessero talmente i tempi contati, rispetto ai miei, che difficilmente potevano andare a pranzo, solo per compiacere ad un amico, senza parlare di nulla e tantomeno di affari. Solo del + e del -.
    Ma ancor più sorprendente è che un signore “attempato”, come ho sentito del Presidente delle Generali, avesse a sua volta, uno stomaco di ferro da riuscire a ingurgitare in quel periodo, tanto cibo con persone diverse, solo per il gusto di nutrirsi, o compiacere a persone che di regola non frequentava. Mah!
    Forse aveva ragione Guicciardini (sich!): la nebbia che avvolge il palazzo della politica (e del potere) è talmente fitta che il popolo non sarà mai in grado di capire, o di sentire cosa succede. Quindi da co….ne si fida di quello che gli stessi gli raccontano. Povero grullo!

    Rispondi
  2. Francesco Baldini

    21 Gennaio 2006 alle 20:02

    Non penso che il premier abbia notizie in merito al caso Unipol – o BPI o Corsera – così “scottanti”.. perchè credo anche io che si sia lasciato prendere troppo dalle telecamre.. adottando un comportamento da bambini.
    Certo è che questo ha tutta l’aria di essere un terzo potere, vero e proprio! La paura è che se al governo arriva Prodi, tutto si insabbi.. speriamo bene

    Rispondi

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