Che le polemiche sull’Unipol e sull’intreccio DS- Cooperative siano destinate a crescere ( altro che abbassare i toni, come si va ripetendo da varie parti, ipocritamente e senza convinzione) e a durare fino alle elezioni è previsione sulla quale, se ce l’avessimo, saremmo disposti a puntare un ingente patrimonio.
Non sappiamo se Berlusconi conosca cose destinate ad esplodere o sia stato indotto a recarsi dai PM che indagano solo perché si era troppo sbilanciato a Porta a Porta (non sempre sa resistere al fascino delle telecamere accese).
In ogni caso, perché dovrebbe dare tregua, e non sfruttare gli stessi argomenti dei suoi avversari nei suoi confronti?
Dunque, i DS si mettano l’animo in pace. E si preparino a rispondere alle accuse senza isterismi e replicando con argomentazioni plausibili. Il pro-memoria che pubblichiamo potrà essere loro di giovamento.
- Lo scandalo delle scalate bancarie, Ambroveneta e BNL (la prima da parte della BPI di Fiorani, la seconda da parte della Unipol di Consorte) è unico. Simul stabunt, simul cadent: l’intreccio è talmente evidente che di più non si può. I furbetti non stavano solo al quartierino ma anche nei palazzi della politica e in quelli del potere economico e finanziario. Perciò si preparino, i DS, ad ammettere non solo il loro evidente legame con Unipol, ma anche fra quest’ultima e BPI di Fiorani. Altrimenti non saranno credibili.
- Non è stato il perfido Berlusconi a muovere le acque. E’ stata la Margherita. E, a ruota e forse di conserva, la corazzata del Corriere della Sera che risponde a quei poteri con i quali i DS, all’epoca PDS, si erano accordati durante Tangentopoli: via la classe politica del Pentapartito, salvacondotto e legittimazione a governare per la sinistra, timone e via libera in tema di acquisizione delle Aziende dello Stato ai medesimi poteri.
- Quel patto –ora mandano a dire- è sempre valido, per cui non tentate più di allargarvi come avete fatto tentando di mettere le mani sulla BNL.
- Sempre i medesimi poteri fanno le viste di essersi accontentati dell’atto di dolore recitato da D’Alema e Fassino, tanto che il direttore del Corriere della Sera ha acconsentito di fare la spalla a Fassino in una manifestazione di Partito. E’ bene non fidarsi….
- La magistratura ha arrestato Fiorani e lasciato libero Consorte. Si potrebbe pensare che uno è dentro affinché parli e l’altro resti fuori affinché non parli. Anche in questo caso, meglio non fidarsi.
- Ammettere che il rapporto con le cooperative è stato ed è strettissimo; che ciò deriva da motivi che una volta avevano la loro ragione d’essere; che, però, è il caso di voltar pagina con nuove regole, è una via onorevole d’uscita.
- A condizione, ovviamente, di ammettere anche che la superiorità morale DS ora, del vecchio PCI prima, è una trovata con la quale certi bontemponi usavano farsi quattro risate.

Certo amici miei, che ci sono cose veramente strane. Pensate, io che ho poche cose da fare, non molte, quando sono invitato a cena o a pranzo, devo verifica se posso, quando posso, quanto posso, e so perché vado a pranzo, con amici o conoscenti, qualche volta con persone diverse. Ovviamente parliamo di tutto, tranquillamente anche di affari. perché con poco tempo il convivio riesce a conciliare tutto. Non ho sezioni, sedute parlamentari, audizioni, amministratori locali, giornalisti, dibattiti televisivi ecc. rogne varie. Non sono oltrettutto abituato a perdere tempo per nulla.
Ero convinto che i nostri rappresentanti azvessero talmente i tempi contati, rispetto ai miei, che difficilmente potevano andare a pranzo, solo per compiacere ad un amico, senza parlare di nulla e tantomeno di affari. Solo del + e del -.
Ma ancor più sorprendente è che un signore “attempato”, come ho sentito del Presidente delle Generali, avesse a sua volta, uno stomaco di ferro da riuscire a ingurgitare in quel periodo, tanto cibo con persone diverse, solo per il gusto di nutrirsi, o compiacere a persone che di regola non frequentava. Mah!
Forse aveva ragione Guicciardini (sich!): la nebbia che avvolge il palazzo della politica (e del potere) è talmente fitta che il popolo non sarà mai in grado di capire, o di sentire cosa succede. Quindi da co….ne si fida di quello che gli stessi gli raccontano. Povero grullo!
Non penso che il premier abbia notizie in merito al caso Unipol – o BPI o Corsera – così “scottanti”.. perchè credo anche io che si sia lasciato prendere troppo dalle telecamre.. adottando un comportamento da bambini.
Certo è che questo ha tutta l’aria di essere un terzo potere, vero e proprio! La paura è che se al governo arriva Prodi, tutto si insabbi.. speriamo bene