• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Priorità ai diritti fondamentali

Ora è vero che il mondo del lavoro è cambiato e le opportunità che si sono venute a creare abbondano ma, converrete, che ci vuole un minimo di preparazione. Faccio un esempio: fino a ieri le persone che venivano assunte come manovali, lavoravano con dignità, mettevano su famiglia e magari nei fine settimana si costruivano pure la casa. Le mogli badavano ai figli e li accompagnavano a scuola con il grembiule lindo e stirato…il ‘manovale’ non aveva fatto corsi di aggiornamento professionale! Negli anni Novanta l’Europa ha finanziato cifre colossali per i corsi di formazione, mi chiedo chi sia stato formato e quanto ciò abbia influito sulla scalata al benessere del lavoratore. Ad osservare il tormentone di oggi pare che ci sia lavoro a volontà, ma sembra che non si trovino i dipendenti perché non vogliono fare straordinari; insomma gli ‘occupabili’ di adesso appaiono come scansafatiche che non hanno voglia di impegnarsi. Ma andiamo a vedere le ragioni: oggi non esiste la figura del manovale nel mondo digitale e se vuoi fare il cameriere devi esserne capace altrimenti ti cacciano su due piedi. Nessuno assume chiunque, ci vogliono le referenze; non è più sufficiente la parola dell’amico che afferma: è una brava persona, onesta e piena di buona volontà

di Angelo Santoro | 27 Settembre 2023
Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino | Jean-Jacques-François Le Barbier, Public domain, via Wikimedia Commons

Viviamo i tempi di un mondo surreale, un mondo dove tutto è marginale…o almeno lo si riteneva così fino a qualche anno indietro! Personalmente attribuisco questo cambio di marcia del pensiero al contagio sfrenato dei Social in quanto corresponsabili di aver contribuito a cambiare il nostro modo di vivere e di pensare. Di per sé non credo sia un fatto negativo, il progresso non si contrasta, anche perché sarebbe impossibile a meno di non tornare al Medioevo quando i ‘codardi’ e gli ‘ipocriti’ bruciavano le streghe e davano l’idea che il ‘nuovo’ fosse una diavoleria. Ma per sviluppare i contenuti del titolo osservo che, almeno apparentemente, le nostre priorità, sottolineate spesso anche dalla politica, siano i diritti marginali come ad esempio: il diritto allo spritz, alla pizza, ecc.. ed alle tante altre richieste naturalmente importanti ma, lasciatemi dire, non ritenute fondamentali. Accidenti, pensiamo al diritto alla vacanza mentre stiamo perdendo la sanità pubblica? secondo me tutto ciò merita una profonda riflessione! Ora è vero che il mondo del lavoro è cambiato e le opportunità che si sono venute a creare abbondano ma, converrete, che ci vuole un minimo di preparazione. Faccio un esempio: fino a ieri le persone che venivano assunte come manovali, lavoravano con dignità, mettevano su famiglia e magari nei fine settimana si costruivano pure la casa. Le mogli badavano ai figli e li accompagnavano a scuola con il grembiule lindo e stirato…il ‘manovale’ non aveva fatto corsi di aggiornamento professionale! Negli anni Novanta l’Europa ha finanziato cifre colossali per i corsi di formazione, mi chiedo chi sia stato formato e quanto ciò abbia influito sulla scalata al benessere del lavoratore. Ad osservare il tormentone di oggi pare che ci sia lavoro a volontà, ma sembra che non si trovino i dipendenti perché non vogliono fare straordinari; insomma gli ‘occupabili’ di adesso appaiono come scansafatiche che non hanno voglia di impegnarsi. Ma andiamo a vedere le ragioni: oggi non esiste la figura del manovale nel mondo digitale e se vuoi fare il cameriere devi esserne capace altrimenti ti cacciano su due piedi. Nessuno assume chiunque, ci vogliono le referenze; non è più sufficiente la parola dell’amico che afferma: è una brava persona, onesta e piena di buona volontà. Penso che i fallimenti dell’occupazione odierna derivino dai fallimenti di ieri, e soprattutto per non aver saputo insegnare che prima dei ‘diritti’ alla vacanza esistono i ‘doveri’. Compito che la politica ‘facile’ non ha mai affrontato perché ciò non porta consensi…meglio dire che un giovane ha il sacrosanto diritto di andare al mare, senza capire che gli stiamo creando delle false illusioni, per giunta facendone un emarginato quando scoprirà che non se lo potrà più permettere. Insomma, la sindrome dei giochi del Colosseo ancora imperversa lungo i corridoi di una classe dirigente in malafede. Una via d’uscita è tornare a lottare prima per i diritti fondamentali e poi per quelli marginali!

Angelo Santoro

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: anni, cameriere, classe dirigente, corsi di formazione, fine settimana, lavoro, mare, mondo, mondo del lavoro, persone, sanità, scuola

Info Angelo Santoro

Angelo Santoro è un giornalista e scrittore. Editorialista di “Avanti Online”

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti