
Viviamo i tempi di un mondo surreale, un mondo dove tutto è marginale…o almeno lo si riteneva così fino a qualche anno indietro! Personalmente attribuisco questo cambio di marcia del pensiero al contagio sfrenato dei Social in quanto corresponsabili di aver contribuito a cambiare il nostro modo di vivere e di pensare. Di per sé non credo sia un fatto negativo, il progresso non si contrasta, anche perché sarebbe impossibile a meno di non tornare al Medioevo quando i ‘codardi’ e gli ‘ipocriti’ bruciavano le streghe e davano l’idea che il ‘nuovo’ fosse una diavoleria. Ma per sviluppare i contenuti del titolo osservo che, almeno apparentemente, le nostre priorità, sottolineate spesso anche dalla politica, siano i diritti marginali come ad esempio: il diritto allo spritz, alla pizza, ecc.. ed alle tante altre richieste naturalmente importanti ma, lasciatemi dire, non ritenute fondamentali. Accidenti, pensiamo al diritto alla vacanza mentre stiamo perdendo la sanità pubblica? secondo me tutto ciò merita una profonda riflessione! Ora è vero che il mondo del lavoro è cambiato e le opportunità che si sono venute a creare abbondano ma, converrete, che ci vuole un minimo di preparazione. Faccio un esempio: fino a ieri le persone che venivano assunte come manovali, lavoravano con dignità, mettevano su famiglia e magari nei fine settimana si costruivano pure la casa. Le mogli badavano ai figli e li accompagnavano a scuola con il grembiule lindo e stirato…il ‘manovale’ non aveva fatto corsi di aggiornamento professionale! Negli anni Novanta l’Europa ha finanziato cifre colossali per i corsi di formazione, mi chiedo chi sia stato formato e quanto ciò abbia influito sulla scalata al benessere del lavoratore. Ad osservare il tormentone di oggi pare che ci sia lavoro a volontà, ma sembra che non si trovino i dipendenti perché non vogliono fare straordinari; insomma gli ‘occupabili’ di adesso appaiono come scansafatiche che non hanno voglia di impegnarsi. Ma andiamo a vedere le ragioni: oggi non esiste la figura del manovale nel mondo digitale e se vuoi fare il cameriere devi esserne capace altrimenti ti cacciano su due piedi. Nessuno assume chiunque, ci vogliono le referenze; non è più sufficiente la parola dell’amico che afferma: è una brava persona, onesta e piena di buona volontà. Penso che i fallimenti dell’occupazione odierna derivino dai fallimenti di ieri, e soprattutto per non aver saputo insegnare che prima dei ‘diritti’ alla vacanza esistono i ‘doveri’. Compito che la politica ‘facile’ non ha mai affrontato perché ciò non porta consensi…meglio dire che un giovane ha il sacrosanto diritto di andare al mare, senza capire che gli stiamo creando delle false illusioni, per giunta facendone un emarginato quando scoprirà che non se lo potrà più permettere. Insomma, la sindrome dei giochi del Colosseo ancora imperversa lungo i corridoi di una classe dirigente in malafede. Una via d’uscita è tornare a lottare prima per i diritti fondamentali e poi per quelli marginali!
Angelo Santoro

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