
Israele è uno Stato democratico riconosciuto dalla comunità internazionale e radicato in una storia millenaria che lega il popolo ebraico a quella terra. Dall’altra parte troviamo Hamas, Hezbollah e gli Houthi, organizzazioni armate che hanno fatto della violenza, del terrorismo e della guerra permanente il proprio strumento politico, sostenute e finanziate dall’Iran.
La differenza dovrebbe essere evidente. Eppure c’è chi continua a confonderla, chi la minimizza e chi arriva perfino a giustificare o sostenere queste realtà in nome di un attivismo superficiale, ideologico e spesso privo della minima conoscenza storica.
Scegliere da che parte stare non significa approvare ogni decisione di un governo. Significa saper distinguere una democrazia da organizzazioni che perseguono apertamente la distruzione di uno Stato sovrano e che utilizzano il terrorismo come metodo di lotta.
Chi sostiene, giustifica o diventa il megafono di queste organizzazioni non dovrebbe poi stupirsi se le stesse ideologie cercano di espandersi ben oltre il Medio Oriente. Le idee non restano confinate entro i propri confini geografici. Viaggiano, si diffondono e cercano consenso.
Noi non siamo islamisti. Culturalmente apparteniamo a società laiche, pluraliste e democratiche, costruite nel corso dei secoli sulla separazione tra fede e potere politico, sulla libertà individuale e sul rispetto delle differenze. Sono principi conquistati con fatica e che non possono essere sacrificati sull’altare di narrazioni romantiche o slogan privi di qualsiasi aderenza alla realtà.
Prima di schierarti, valuta bene chi stai sostenendo. Perché tra uno Stato democratico e organizzazioni armate che fanno della violenza il proprio linguaggio politico esiste una differenza enorme. Ignorarla non cambia la realtà, significa semplicemente rifiutarsi di vederla.
E se non vuoi che un domani le tue figlie siano costrette a indossare l’hijab per imposizione religiosa, che la libertà individuale venga subordinata al dogma, che diritti conquistati in secoli di storia diventino semplici concessioni e che il Corano venga anteposto alla nostra Costituzione e alle leggi dello Stato, allora pensa bene da che parte stare. Perché dietro molte battaglie apparentemente lontane si nasconde una scelta molto concreta: difendere una società libera e democratica oppure agevolare, consapevolmente o meno, chi sogna di sostituirla con un modello fondato sulla supremazia religiosa.
Piero Terracina

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