O la richiesta di “primarie aperte” avanzata dai renziani è fuori luogo oppure, nel PD, c’è chi crede di appartenere ad un partito che invece non esiste.

Ciò detto però, sorprende alquanto l’ossessiva idea e richiesta di “primarie aperte” avanzata proprio dagli avanguardisti. Primarie aperte a chi? Ed aperte, come? Due aspetti che sono decisivi e dirimenti non tanto e non solo per la elezione del “reggente”, quanto per l’idea stessa di partito che si vuol prospettare e realizzare.
Se infatti è difficile immaginare che chi avanza certe rivendicazioni possa anche lontanamente ipotizzare l’elezione di un segretario di partito aperta agli elettori della parte avversa (nella fattispecie, agli elettori di centrodestra), problemi non di poco conto (sempre in riferimento alla forma partito) sussistono anche quando s’intenda includere nella elezioni del segretario oltre agli iscritti, i simpatizzanti, gli elettori o, persino, i possibili elettori.
Una ipotesi, quest’ultima, che se – al limite – potrebbe essere compatibile e giustificabile per la scelta di un candidato premier: una figura con la missione prospettica di rappresentare l’intera Nazione, risulta difficilmente compatibile sia con la scelta del leader di partiti come storicamente si sono strutturati nel nostro Paese sia, soprattutto, con lo Statuto del PD.
Insomma delle due l’una: o la richiesta di “primarie aperte” avanzata dai renziani è fuori luogo e quindi buonsenso suggerirebbe di desistere, o coloro che dovessero insistere nella rivendicazione credono di appartenere ad un partito che invece non esiste. Ad un partito altro rispetto al PD; una sorta di comitato elettorale sul modello statunitense. Nel qual caso dovrebbero trarne le dovute conseguenze.
Ecco la questione “prima”. Il crinale che precorre ogni rivendicazione.
Senza una chiara riflessione ed una netta risposta su questi fondanti e preliminari aspetti, ogni confronto, seppur interessate o “interessato”, rischia di tramutarsi in esercizio di pura retorica se non, peggio, nella consueta quanto deprimente lotta di potere.

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