Trentaquattro euro una grigliata di pesce. Una porzione. 18 euro una antipasto freddo di pesce, tre assaggi. 20 euro tre aperitivi in piedi in un bar di periferia con le mosche e altri insetti vari che saltellavano da un’oliva al mezzo triste panino al salame, lui stesso il salame bordo’ più triste del panino. Prezzi pazzi. A Padova, provato, pranzi con dieci dodici euro primo secondo contorno acqua, in un abbandonato posto, da Dio e dagli uomini, sui primi calanchi appenninici un antipasto e due primi 50 euro. Borbotta il signore sulla sessantina, con cane al seguito, più triste di lui, sulle macchine posteggiate davanti al solo ristorante aperto di tutta la vallata: “ E po’ i dise cla va mal”. In effetti. Prezzi pazzi, ma tutti al ristorante e tutti a farsi vedere mangiare. L’esibizionismo alimentare credo che sia diventata la forma di voyeurismo passiva e attiva più diffusa del mondo occidentale. Potrebbe essere argomento di ricerca sociologica e psicologica, Perché devo vedere come la signora sulla sessantina raccoglie con la sua forchettina gli strigoli duri allo zafferano zucchine e gamberetti da cui toglie i gamberetti, chissà perché, e li pulisce dallo zafferano e poi se li porta alla bocca con stile anni trenta? Esibizioni alimentari. Costano anche quelle. Prezzi, pazzi, tutti difendono i consumatori, sono decine e decine le associazioni e i comitati che hanno nella loro ragione sociale la difesa del consumatore, eppure tutto appare quasi inutile. Abbiamo inventato e messo lì a lavorare anche un simpatico professionista della comunicazione come Mister Prezzi che certo incontra riunisce analizza lavora insomma ma alla fine partorisce il topolini: raccomandazioni a tenere i pressi bassi, minacciare di mandare la Finanza, e l’idea di far pagare metà prezzo lettini e ombrelloni se uno va in spiaggia al pomeriggio. Bella idea, ma dalle nostre parti -riviera adriatica- si faceva già da tempo. Ma fa una certa differenza pagare al pomeriggio per un lettino, fuori ombrelloni, in riva al mare metà di 8 euro, rispetto al pomeriggio metà di 30 euro, çà va sans dire. Adesso Mister Prezzi si butta sulle materie prima e prezzi di pane e pasta che sono sempre alti anche se il grano tenero e duro diminuisce. Su un euro di valore prodotto sembra che ben sessanta centesimi vadano in passaggi di mano.
L’altro giorno il prezzo del petrolio aveva raggiunto un minimo storico dopo tre mesi di rialzo, nel senso che ti portavi a casa un barile di petrolio con 113 dollari, una bella convenienza, che se si vendesse alla coop potresti trovarlo anche in mezzo alle corsie nelle zone delle promozioni, scusi vuole approfittare del barile di petrolio a 100 dollari, anzi più avanti cartello tre barili di petrolio al prezzo di due e mezzo, ecco, ma come mai se il prezzo del petrolio era arrivato così in basso il presso della benzina e del gasolio, alla pompa, diminuisce di molto meno. di molto poco?. Perché il mercato scatta quando aumentano i costi e rimane fermo questo mercato quando i costi sembrano diminuire e il consumatore avere qualche respiro? Perché il mercato sta sempre dalla parTe del più forte? E’ il mercato bellezza, direbbe qualche economista. Come la favola delle rinegoziazioni dei mutui, sulla carta tutto lineare, puoi andare allo sportello, forte della legge e rinegoziare dal variabile al fisso. Sulla carta. Nella realtà, come entri nell’agenzia se dici che vuoi rinegoziare sembra scendere un velo di diffidenza e di sfida. Rinegoziare? E senti il bisogno di avere accanto una avvocato, un prete un esorcista, o tutta la costellazione delle associazioni difesa consumatori. Difesa? Se se.
Fabrizio Binacchi
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A proposito di petrolio : in data odierna il suo prezzo risulta ancora calato ,ed è banale osservare che il prezzo della benzina invece no. Perche la libera chiacchiera con il tuo benzinaio ,con il quale osservi che stranamente c’è addirittura un rincaro ( leggi prezzo ancora più alto ) , ti fa avere la strabiliante risposta :”certo che è aumentata ,e vedrai ancora domani…ci sono strati i rientri dalle ferie ,gli aumenti sono normali !” Come per delle ciliege fuori stagione….Siamo sinceri ,se non è truffa questa ,è solo perche è ..autorizzata!
Nonostante Robin Hood : quello vero era uno ,a capo di una banda. Questo nostro non è a capo ,ma fa parte di una casta.
La differenza è questa…
Però ,come avvisano le associazioni di consumatori ,a certi fornai sarebbero state inflitte pesanti multe….sembra di dieci euro !
Qui la difesa vebbe bisogno…di carri armati !