
Sabato 11 settembre alle ore 18, presso il Teatro Romano di Fiesole (FI), sarà presentato il libro della giornalista Ilaria Bonucelli “Per Ammazzarti megllio” edito da Il Pozzo di Micene – Lucia Pugliese Editore. Sarà presente il Sindaco di Fiesole Anna Ravoni.
Ingresso libero – gradita prenotazione: Segreteria del Sindaco 0555961227-315 e esibizione green pass
Scheda bibliografica
Per ammazzarti meglio – di Ilaria Bonuccelli
Apprezzata e dinamica giornalista, Ilaria Bonuccelli ha raccolto le 13 storie racchiuse in questo libro, frutto di accuratissime interviste che svelano amaramente forme di violenza e umiliazione che le donne subiscono in Italia, talvolta vittime di burocrazia, negligenza, sottovalutazione, impossibilità da parte delle istituzioni a coprire e “pattugliare” ogni situazione denunciata.
Il libro apre con una sorta di Prologo sulla violenza fisica e morale subita da una donna che trova la forza di reagire quando nel figlio si manifestano tragicamente gli stessi comportamenti aggressivi del padre: la violenza domestica si respira ed è difficile sottrarsi al triste epilogo, che psichiatri e psicologi definiscono “coazione a ripetere”, per chi la vive da subito, come un bambino. Finissima la scelta e le modalità con cui l’Autrice espone i drammatici danni psicologici e fisici occorsi alle vittime, irretite e spaventatissime, il comparire della vergogna per le proprie scelte e per il giudizio ingiusto e superficiale di una società che talvolta condanna e inquisisce la vittima. Altro spazio è dedicato ai profili giuridici, criminologici e antropologici legati alla nozione di violenza di genere, espressa in reati di diverso tipo (omicidio, maltrattamenti, stalking, percosse, lesioni).

La c.d. legge sul femminicidio ha introdotto, nel settore del diritto penale sostanziale e processuale, una serie di misure, preventive e repressive, per combattere la violenza contro le donne per motivi di genere. In questo libro importante si riporta anche un’Appendice, curata dalla giurista Valentina Bonini, docente presso l’Università di Pisa, dove compare, grazie al Codice Rosso (d.l. 69/2019) l’introduzione di nuovi reati e l’inasprimento delle pene per quelli più odiosi come la violenza sessuale. Ci informa anche dell’introduzione del reato di induzione al matrimonio. Il Codice Rosso, pur rivelando già alcune difficoltà di applicazione, si propone di velocizzare i processi di violenza e quindi di ascoltare le vittime entro tre giorni dall’iscrizione del reato nel registro del Pubblico Ministero.
L’Autrice documenta con tratto diretto e incisivo utile ad una migliore comprensione del dramma che colpisce tante donne, accende i riflettori anche su alcune incongruenze giuridiche (vedi, ad es., cap. Il listino della vergogna che penalizzava l’entità del ristoro e che è stato modificato grazie anche alle istanze dell’Autrice). Il libro offre spunti di riflessione e sollecita all’impegno individuale e collettivo per abbattere aggressività e violenza. Denunciare tempestivamente e sorreggere le vittime è anche compito della società alla quale si richiede anche quanto mai necessario cambio di mentalità.
Notizie sull’Autrice
Ilaria Bonuccelli è caposervizio Regione de Il Tirreno, responsabile della cronaca regionale toscana e dell’inserto Salute della testata, per la quale ha svolto anche mansioni di inviato.
È referente, per Il Tirreno, della campagna contro la violenza di genere; è giornalista investigativa e specializzata in campagne di stampa. Ha ottenuto importanti riconoscimenti: Premio Piero Passetti-Cronista per aver condotto la migliore inchiesta giornalistica per la carta stampata in Italia nel 1996, Premio assegnato da Unione Nazionale Cronisti italiani, Presidenza della Repubblica, Presidenza del Senato, Corte Costituzionale, Forze dell’Ordine, Fnsi. Nel 2017 ha vinto il Premio Giustolisi, targa del Senato, per l’incisiva opera svolta nella campagna che ha portato all’approvazione della legge contro il telemarketing selvaggio. Non nuova alle cronache editoriali, è autrice di alcune pubblicazioni di successo per l’infanzia.
Ilaria Bonuccelli: “In esclusiva in Italia abbiamo dato la notizia della cancellazione del “listino della vergogna” definizione che io ho creato due anni fa per denunciare i “ristori” vergognosi che lo Stato riconosceva alle vittime di reati intenzionali violenti come stupro e femminicidio. Ne ho fatto una battaglia, sostenuta dalle giuriste dell’Università di Pisa, della scuola Sant’Anna di Pisa e poi dalla Carta di Viareggio. È uno dei capitoli importanti del nostro libro, una delle battaglie di civiltà.
Sono stata l’unica giornalista ad accorgersi dell’esistenza di un’ordinanza della Cassazione che ha sollevato la questione – esattamente sulle motivazioni che ho denunciato – davanti alla Corte Europea di Giustizia: su mio invito e della Scuola superiore Sant’Anna, sia il relatore dell’ordinanza che il presidente della Cassazione che l’ha firmata sono venuti a Pisa per un convegno nazionale sul tema.
Su mia richiesta questa campagna è stata sposata dalla Fondazione R. Kennedy per i diritti umani e la stessa Kerry Kennedy ci ha inviato sia un discorso in inglese che un video di supporto”.

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