• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Premesso tutto ciò non è più tempo di analizzare le colpe ma di difenderci

di Carla Ceretelli | 29 Novembre 2015

Mammaliturchi-Vox populi vox Dei

Qualcuno che si sente mentore sussiegoso e supponente stila  serie  di cose da sapere, se si vuole  iniziare una conversazione su Isis e Islam. Grandi soloni si sbracciano su media social e talk per raccontarci come si dovrebbe approcciare il tema terrorismo. Islamico si islamico no. Musulmane vittime  quanto, se non più di noi, dell’estremismo.  Islam diviso tra sciiti e sunniti e i sunniti tra salafiti e wahabiti e  altro.  Guerra intestina all’Islam stesso.

Interessi in ballo economici. Controllo territoriale e strategico delle risorse petrolifere.  Religione come  scusa per coinvolgere l’emozione delle masse. Anche se le masse coinvolte da questioni religiose, attualmente, sono minime. Si tratta di una frazione infinitesimale, rispetto alla totalità del mondo islamico. Secondo alcuni chi ha interesse a fomentare la percezione di una guerra di religioni o di uno scontro tra culture  è il primo dei terroristi.  Sciacalli senza scrupoli che sperano di ottenere più voti, trovando un nemico comune nell’Islam e aizzando l’opinione pubblica contro quei popoli che sono le vittime principali di tutto quello che sta succedendo.

Ipse dixit.  E dopo aver incamerato e metabolizzato  tutte le scuole di pensiero rimaniamo più confusi e frastornati di prima  con  la patata bollente della sicurezza.

Premesso tutto quanto sopra  come ci possiamo difendere, al momento, da un nemico invisibile senza etica senza morale  mercenario autolesionista?

Intanto si perdono   energie mentali  e tempo prezioso     disquisendo sul velo. Ancora.  Al di là della simbologia il velo non nuoce a nessuno se non a chi lo dovesse portare per costrizione. Ma così non sembra a detta del presidente Ucoii nonchè Imam di Firenze. Così come si disquisisce  sul presepe senza bambinello, anzi niente presepe.  Non buon natale, ma buone feste.  Con i migranti al posto dei pastori per non offendere le culture altre. Bianco inverno invece che bianco natale. Mentre un preside ritiene  una provocazione  pericolosa festeggiare il Natale.  Ecco come ci stiamo integrando. Noi.

Ma al momento il tempo stringe e il terrore incalza. Nessuno nega gli errori di tutti anche i nostri, ma   gli errori passati, di tutti,  non possono lasciarci indifesi.

“Sapevo che l’oppressore era schiavo quanto l’oppresso, perché chi priva gli altri della libertà è prigioniero dell’odio, è chiuso dietro le sbarre del pregiudizio e della ristrettezza mentale. L’oppressore e l’oppresso sono entrambi derubati della loro umanità”. Premessa e considerata questa citazione di Nelson Mandela,  c’è il momento dell’ offesa e quello della difesa.. oggi tocca a noi difenderci accantonando le eventuali o conclamate offese.

MAMMALITURCHI

Turchia cavallo di Troia.  Istintivamente senza averne competenza alcuna, ho sempre considerato quel paese un luogo  da visitare, perchè molto bello interessante e accattivante, ma nulla più. Anche se c’è chi sostiene che inglobandolo nella nostra  Europa stracciata e stracciona  si sarebbe redento  e evoluto. Ma dove ma quando.. abbiamo visto quello che è capace di fare quell’uomo.  Ha iniziato dicendo che le donne devono occuparsi della casa dei figli e fare la calza.  E ha indottrinato la figlia Sumeyye: “Dare quote maggiori di eredità agli uomini è normale, corretto e giusto”.  E dopo l’ennesimo stupro ha affermato che Dio ha affidato le donne agli uomini.  Anche per me che non sono femminista e difendo anche ruoli diversi fra maschio e femmina non è sopportabile..

Come avrebbe potuto integrarsi un paese che è rimasto indietro.. Anche se, poi,  si è subito affrettato ad affermare che  “Il solo ruolo sociale  chiaramente definito dalla religione è la responsabilità dell’uomo di portare il pane a casa e provvedere al mantenimento della moglie e dei figli. Nel diritto islamico non c’è alcuna norma sul lavoro femminile. Le donne sono libere e hanno il diritto di scegliere”. Non hanno bisogno del permesso del fratello o del marito “. Per dare a Cesare il suo giusto compenso.

Nell’estate del 1799 approda nel porto di Palermo, la flotta turca, fiore all’occhiello del potente impero Ottomano, che dominava il Mediterraneo dal Bosforo alle colonne d’Ercole. Durante la sosta nel porto di Palermo, le navi turche furono oggetto di visite di molte famiglie nobili palermitane.  Nel primo pomeriggio alcuni marinai turchi, in libera uscita, fecero irruzione con armi in pugno nella bottega di un calzolaio, sita nella strada di Mezzomonreale; e mentre un paio di loro tenevano a bada i garzoni, con la minaccia delle armi, gli altri afferrarono la moglie del padrone della bottega cercando di violentarla. I garzoni per nulla intimoriti, reagirono gettandosi sopra i marinai turchi, menando colpi di trincetto e di martello. Sorpresi, da tanta furibonda reazione, i marinai turchi, sanguinanti e malconci, cercavano salvezza nella fuga. La notizie dell’aggressione si diffuse rapidamente in tutto il quartiere dopo pochi minuti. Il popolo palermitano si rivoltò contro i turchi, sicché dove si trovavano marinai turchi, questi venivano assaliti senza capire il motivo. In pochi minuti la città fu i allarme, era incominciata la caccia ai turchi. Dalla finestre e dai balconi dalle case, cominciarono a piovere, sulle teste dei malcapitati marinai ottomani ogni genere di cose, vasi di fiori, sassi e anche qualche sedia. Mentre per le strade e nei vicoli, colpi di armi da fuoco abbattevano decine e decine di turchi. Ormai era una vera caccia al “turco”. Per gli angoli delle strade, si sentivano le voci dei ragazzi, che alla vista dei marinai stranieri gridavano “MAMMA LI TURCHI” come per dire ammazziamoli. Il massacro si prolungò fino a sera. Finché anche l’ultimo dei trecento marinai turchi scesi quel giorno a terra non fu ucciso o messo in fuga buttandosi in mare per mettersi in salvo.

Nota a margine

E come se non bastasse i cecchini sui tetti.  Niente zona rossa ha deciso Dario, ma tutto a un tiro di schioppo. Impiego di tiratori scelti, artificieri, unità cinofile, e controlli più rigorosi in tutto il centro storico con presenza rafforzata di forze dell’ordine  in divisa e in borghese. Sono alcune delle misure di sicurezza predisposte in occasione della riunione del gruppo speciale Mediterraneo e Medio oriente.

Tutto è passato. Sospiro di sollievo. Per ora.

Dopo la morte di Diesel anche i cani avranno il loro giubbetto antiproiettile. Si dice che chi ama gli animali ama gli uomini…

Pubblicato in : EditorialeTag: buon natale, firenze, lavoro, mare, misure, mondo, natale, opinione pubblica, palermo, percezione, provocazione, religione, stranieri

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti