Meglio tardi che mai. Alleanza Nazionale ha gettato a mare l’accordo istituzionale con il centro sinistra. All’origine della decisione tre fatti: le primarie fatte dai Ds per la scelta dei candidati, le liste ne hanno tenuto conto solo quando il risultato coincideva con quello che voleva il partito, l’aiuto dato ad Alternativa Sociale per la raccolta delle firme ed infine l’annuncio che dopo le elezioni Toscana Democratica allargherà la maggioranza a Rifondazione comunista. Secco il commento di Riccardo Migliori, coordinatore regionale di AN, “I DS hanno banalizzato e tradito la convergenza sullo Statuto ed hanno brutalmente violentato la normativa elettorale bipolare”. La conseguenza sarà netta. A dirlo è lo stesso comunicato “è bene che i toscani si pronuncino – tramite referendum – su elementi cardine del sistema elettorale regionale – quali le preferenze – che non possono più essere considerate parte di un accordo istituzionale non più esistente”. A distanza di due mesi dall’”inciucio”, AN spariglia le carte e lo fa sulla materia più delicata e che più ha fatto discutere, soprattutto il centro destra, vale a dire la legge elettorale con l’abolizione del voto di preferenza. All’origine della decisione due considerazioni, una manifesta, anche se non esplicitata nelle sue conseguenze, l’altra, non ci vuole molto ad indovinare, tenuta rigorosamente nascosta per non dover ammettere di aver fatto uno sbaglio grossolano. Iniziamo da quanto appare alla luce del sole. Dicendo che è saltato l’accordo istituzionale Migliori implicitamente afferma che, grazie a quell’accordo, si sarebbe aspettato dai DS maggiore considerazione. Sul piano istituzionale, facendo prima del voto l’alleanza con Rifondazione che è detto a chiare lettere sarà fatta dopo, la differenza non attiene al bon ton ma sta tutta nei 4/5 seggi che con questa mossa il centro sinistra toglie al centro destra, e soprattutto sul piano politico, non prestandosi a fornire firme e autenticazioni per le liste di Alternativa Sociale. Fuori dal politichese è come dire: siamo stati compari nell’ “inciucio” perché ora ci trattate così male? Seconda considerazione. Dal fallimento “dell’intesa istituzionale” AN trae la conseguenza di appoggiare il referendum per abrogare la legge elettorale. Perchè? A nostro avviso per due motivi. Perché sa che la cosa non fa piacere ai Ds e perché si è accorta che aver cancellato le preferenze, oltre ad essere stato un piacere alla sinistra ed un regalo a SDI e Margherita, che con i voti non avrebbero mai preso i seggi che hanno ottenuto a tavolino, è stato un danno, e grosso, per il centro destra che si è trovato in casa più problemi di prima. In pratica si cerca di chiudere la stalla anche se i buoi sono scappati nella convinzione che tenendola aperta i danni potrebbero essere ancora maggiori.
Forza Italia invece insiste nell’errore. Andrà a Canossa dopo le regionali.In attesa degli sviluppi, c’è da votare. E’ giusto che ognuno faccia le sue riflessioni. A noi sembra opportuno dare un segnale, anche tenendo conto del fatto che in Toscana, nonostante l’impegno e la personalità di Antichi, la gara non esiste nemmeno sul piano della più pura teoria
Preferenze
AN ci ripensa. Era meglio votare con le preferenze. Il referendum abrogativo dell’inciucio diventa più vicino. Forza Italia, invece, insiste nell’errore.

Appunto ,dare un segnale….A MIO PARERE SI è PERSA UNA GROSSA OCCASIONE PER DARE UN SEGNALE ,SOPRATTUTTO A QUELLA PARTE DELLA POPOLAZIONE CHE NON VOTA (IL PARTITO DEGLI ASTENUTI,IL 40% ,SI AMPLIA SEMPRE DI PIU’)
Questo per non aver voluto sostenere davvero la richiesta di referendum consultivo sullo Statuto . Si è voluto ,e chiaramente si è voluto,che aumentassero i “posti a sedere” ;ed ora si monta la manfrina contro le primarie ,dopo,tra l’altro ,fatto la corsa per raccogliere le firme proprio per le primarie…. non mi pare un buon comportamento …..