• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Povertà: partire dal welfare, andare oltre

Per contrastare la povertà servono sostegni economici universali, accompagnamento delle famiglie e politiche capaci di prevenire le disuguaglianze. Fondamentale intervenire su salari, lavoro, istruzione, casa e accesso ai servizi, rafforzando i diritti di cittadinanza e la coesione sociale.

di Agenzia Sir | 18 Ottobre 2026

di Nunzia De Capite e Massimo Pallottino*

La prima urgenza è una misura di sostegno economico per chi ha bisogno, con una regia dell’accompagnamento. Ma per uscire davvero dalla povertà occorre andare oltre il welfare: predistribuzione, cittadinanza, attenzione agli effetti di tutte le politiche pubbliche.
Cosa si può fare, concretamente, per uscire dalla povertà? La domanda non riguarda solo chi è povero. Prendersi cura delle persone in povertà è un investimento per il futuro di tutti, e la sicurezza si costruisce solo creando le condizioni per una società che accoglie, integra e promuove. Il primo terreno è quello delle politiche di welfare, cioè le misure di contrasto alla povertà. Da lì occorre partire, perché oggi nel nostro Paese sono deboli e incomplete. Da un certo punto di vista, anzi, l’insieme delle politiche esistenti, invece di risolvere la povertà, sta creando nuove sacche di povertà e di esclusione. Ma il ragionamento non può fermarsi lì.
Sul piano della povertà economica, l’urgenza maggiore è tornare a una misura di sostegno universale per tutte le fasce della popolazione, senza i troppi vincoli di oggi. Non sarà risolutiva: deve essere un salvagente. Ma occorre prendere atto di una realtà in cui la povertà è cronica e trasversale, e non è ‘curata’ automaticamente con il lavoro, come dimostra la realtà sempre più diffusa dei working poor.
Il sostegno economico da solo però non basta. Serve la parte relazionale, l’accompagnamento: una vicinanza costante alle persone e alle famiglie nella fase di difficoltà. Vuol dire in primis servizi sociali, e poi la possibilità di attivare concretamente gli altri soggetti del territorio: agenzie per il lavoro, ASL, scuola. E il terzo settore, il cui ruolo deve essere di connessione, non di supplenza. Va affermato con chiarezza che la povertà richiama la responsabilità di tutta la comunità civile, e che è necessario promuovere politiche pubbliche efficaci ed opportunamente finanziate.
Allo stesso tempo però è necessario andare oltre il solo welfare. Non siamo più nell’emergenza Covid: salari bassi da anni e un potere d’acquisto eroso dall’inflazione sono ormai una condizione stabile, e anche le misure tampone vanno stabilizzate. Le misure contro la povertà, però, sono redistributive: sono necessarie, ma agiscono dopo, quando la povertà si è già prodotta. Per certi aspetti è come svuotare il mare con il secchiello.
Occorre allora una dimensione più sistemica. Il primo nodo è la disuguaglianza: non possiamo risolvere il problema dei poveri se non pensiamo al sistema nel suo complesso. Questo vuol dire redistribuzione, ma anche “predistribuzione”, che è la lezione di Anthony Atkinson. Predistribuire vuol dire intervenire prima che le disuguaglianze si formino: su salari, lavoro, istruzione, accesso alle opportunità. Non basta correggerle dopo con tasse e trasferimenti, che pure restano necessari. Ed occorre costruire consenso politico intorno a questi obiettivi, spesso vittima di narrazioni strumentali. Il secondo nodo è la cittadinanza, intesa come diritti e responsabilità. Si tratta di ampliare il coinvolgimento in termini di cittadinanza formale, ma anche di cittadinanza sostanziale, come scrive Maurizio Ambrosini in una recente ricerca con Caritas Italiana.
Infine, molte politiche che non associamo direttamente alla povertà hanno su di essa impatti forti. Scuola, sanità, trasporti e casa non dipendono direttamente dal welfare, ma hanno un impatto particolarmente significativo proprio sulle persone più fragili, generando disuguaglianze nell’accesso ai servizi che mettono a rischio la coesione sociale. Lo stesso vale per la transizione ecologica ed energetica, con impatti rapidi sulle comunità più vulnerabili. È il tema della coerenza delle politiche. Ma non puoi integrare le politiche se le politiche non ci sono: occorre quindi rivendicare politiche pubbliche attente a questi impatti, che accompagnino i poveri invece di lasciarli indietro.

Nunzia De Capite e Massimo Pallottino

*Agenzia Sir

Pubblicato in : Primo piano

Info Agenzia Sir

L’Agenzia S.I.R. (Servizio Informazione Religiosa) nasce nel 1988, per iniziativa della Federazione Italiana Settimanali Cattolici e con il sostegno della CEI.
Il primo numero del SIR settimanale (l’attuale Fatti e pensieri) porta la data del 13 gennaio 1989. Il 20 settembre 1995, l’Agenzia lancia il proprio sito Internet: si tratta di uno dei primi servizi web cattolici in Italia. Il sito verrà rivisto graficamente e nei contenuti nel 1998, nel 2003, nel 2005, nel 2010.
Nel 2001 prende avvio, d’intesa con il Consiglio delle Conferenze episcopali europee, SIR Europa: servizio d’informazione europea che concentra la sua attenzione su diversi temi e aspetti del nostro continente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti