
ROMA – Le molteplici forme della povertà che attraversano il mondo contemporaneo saranno al centro del workshop internazionale “Let everything be yours in common. The Frontiers of Poverty”, promosso dal Centro Studi Internazionale Leone XIV e in programma il 16 e 17 settembre 2026 presso il Pontificio Istituto Patristico Augustinianum di Roma.
L’iniziativa rappresenta il primo grande appuntamento scientifico organizzato dal Centro Studi Internazionale Leone XIV, nato nell’ambito dell’Ordine di Sant’Agostino per promuovere ricerca, formazione e dialogo interdisciplinare sui grandi temi della vita sociale, politica e internazionale alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa.
Il workshop intende offrire uno spazio di confronto tra studiosi, esponenti del mondo ecclesiale, ricercatori e operatori culturali sui temi della dignità umana, della giustizia sociale e del bene comune. Il titolo richiama una celebre espressione della tradizione agostiniana – «Abbiate ogni cosa in comune» – proponendola come chiave di lettura delle nuove povertà che segnano il nostro tempo: disuguaglianze economiche, fragilità educative, esclusione sociale, migrazioni, conflitti, crisi ambientali e sfide etiche legate all’intelligenza artificiale.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Padre Giuseppe Pagano, presidente del Centro Studi Internazionale Leone XIV, di Padre Juan Antonio Cabrera, presidente dell’Augustinianum, e di Padre Joseph Farrell, Priore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino.
La Lectio Magistralis inaugurale sarà affidata a Enrico Giovannini, economista ed ex Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, che offrirà il quadro interpretativo generale entro cui si svilupperanno le riflessioni delle diverse sessioni.
Il programma riunirà personalità di primo piano del panorama accademico ed ecclesiale internazionale. Tra i coordinatori figurano Cristina Simonelli, Massimo Faggioli, Simone Morandini e Chabi Kolawole. Tra i relatori sono annunciati, tra gli altri, Donatella Scaiola, Kieran O’Mahoney, Michele Cutino, Francesco Salvestrini, Antonio Natali, Erio Castellucci, Lucia Capuzzi, Patrizia Giunti, Luis Marín de San Martín, Debora Spini, oltre ai giovani studiosi Vittorio Bruni dell’Università di Oxford e Federica Natalia Rosati dell’University College London.
L’obiettivo del workshop è quello di costruire un dialogo autenticamente internazionale e interdisciplinare, capace di mettere in relazione ricerca accademica, esperienza ecclesiale e responsabilità sociale. Un percorso che il Centro Studi Leone XIV intende sviluppare nel tempo attraverso una rete stabile di studiosi e istituzioni impegnati nella promozione della persona e del bene comune.
Ulteriori informazioni sul programma sono disponibili sul sito ufficiale del Centro Studi Internazionale Leone XIV:
Centro Studi Internazionale Leone XIV – Workshop The Frontiers of Poverty
Le iscrizioni sono già aperte attraverso la piattaforma Indico del Centro Studi:
Registrazione al workshop su Indico
La partecipazione prevede una quota di iscrizione di 100 euro comprensiva dei materiali congressuali, dei coffee break e dei pranzi previsti dal programma. È inoltre prevista una cena sociale facoltativa nella serata del 17 settembre.
Per il Centro Studi Internazionale Leone XIV questo primo workshop costituisce l’atto inaugurale di un più ampio percorso di ricerca e confronto culturale destinato a svilupparsi negli anni futuri, nel segno della tradizione agostiniana e dell’impegno per una società più giusta e solidale.

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