• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

I porcelloni della Fox News

13 milioni di dollari per tacitare cinque collaboratrici del commentatore televisivo Bill O’Reilly, che altrimenti lo avrebbero inchiodato alle sue responsabilità mettendo in evidenza il suo comportamento maniacale.

di Oscar Bartoli | 24 Aprile 2017

Va bene, è la solita storia: cherchez la femme!

Ma nel caso di Bill O’Reilly, il potente, seguitissimo, ammirato, commentatore politico di Fox News i punti interrogativi si sprecano.

Un anno fa a fare le spese delle proprie prodezze sessuali fu Roger Ailes, il super dirigente di Fox News che in 20 anni  è riuscito a rendere questo canale televisivo il più seguito degli Stati Uniti.

Le sue profferte erotico sentimentali fatte a Gretchen Carlson, bionda e fascinosa anchor, alla fine si sono trasformate in una costante ossessione di linciaggio professionale dato che la donna, al contrario evidentemente di molte altre colleghe, non aveva voluto cedere alle lusinghe di questo ciccione in là con gli anni.

Roger Ailes, al culmine della tempesta mediatica nella quale si crogiolavano gli altri canali televisivi di diversa impostazione politica, pesantemente sollecitato dal suo editore, l’australiano Rupert Murdoch, è stato costretto ad “accettare” una consistente liquidazione purché si levasse dalle scatole.

Un precedente di tutto rilievo che metteva all’angolo la radicata cultura machista di Fox News accettata e gestita per decenni.

Ma Bill O’Reilly si sentiva tranquillo nella sua nicchia, intoccabile per gli sponsor pubblicitari che da anni garantiva alla Fox, sicuro per la più volte confermata amicizia con Donald Trump, il quale del resto non aveva fatto mistero di essere sulla stessa linea di comportamento e di giudizio nei confronti del cosiddetto gentil sesso.

Basta ricordare la famosa frase che dedicava agli incontri con eccitate bellezze pronte a tutto: “Grab them by the pussy” che tradotto in italiano suona come “Afferrale per la figa”, in sostituzione di una normale stretta di mano.

A far precipitare  la situazione è stato un articolo pubblicato dal New York Times nel quale si riferiva che Fox o lo stesso Bill O’Reilly , oppure ambedue, avevano pagato 13 milioni di dollari per tacitare cinque collaboratrici del commentatore televisivo che altrimenti lo avrebbero inchiodato alle sue responsabilità mettendo in evidenza il suo comportamento maniacale.

Rupert Murdoch, pressato dai figli che ormai gestiscono in prima persona l’impero editoriale, è stato costretto a licenziare anche questa star della televisione conservatrice.  Ma già si parla di decine di milioni di dollari che dovranno consolare Bill O’Reilly.

Quello che stupisce in queste due vicende di erotismo da andropausa è la psicopatia da cui sono affetti personaggi famosi i quali credono che sia loro permesso e  concesso di fare, dire, proporre qualsiasi cosa.

Si tratta forse di un inconveniente paranoico dovuto ad un uso scriteriato del Viagra o del Cialis.

Ma se uno pensa all’accanimento retorico usato da Bill O’Reilly ad esempio, nei confronti dell’ex presidente Obama, viene spontaneo pensare che questi campioni del conservatorismo d’accatto sono in realtà delle figure sgradevoli, corrotte, convinte di essere dei semi dei.

Queste due storie sono inoltre un segnale per tante donne che negli ambienti di lavoro o in famiglia hanno sempre vissuto convinte che il loro ruolo dovesse essere quello di tacere, accettare, non reagire.

Riusciranno tante altre donne a trovare la forza e la convinzione di queste americane, di gettare il cuore al di là dell’ostacolo, sapendo bene che questa volontà di indipendenza etico morale avrà sicuramente un prezzo da pagare?

Oscar Bartoli   (letter from Washington)

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, lavoro, new york times, obama, personaggi, rupert murdoch, stati uniti

Info Oscar Bartoli

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell’IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche’ gli piaceva, ha lavorato come chitarrista – cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d’Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti