• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Popoli contro l’Europa

di Enrico Cisnetto | 10 Novembre 2013

Recessione, disoccupazione e rischio deflazione fomentano ancor di più gli europei contro l’Europa

bandiereeuropeeA ottobre il tasso d’inflazione nell’eurozona è crollato allo 0,7%. Un dato che, depurato da fattori di volatilità esogena, ci dice – come fa Wolfang Munchau sul Financial Times – che siamo in deflazione, una situazione che la Commissione europea stima stabile nei prossimi 2 anni. Lo scenario che si prospetta, quindi, è lo stesso del Giappone fra il 2000 e il 2006: scarsa crescita e deflazione. Ma con un’esiziale differenza: laggiù c’era la quasi piena occupazione, in Europa c’è una “generazione persa” (la disoccupazione giovanile è al 24,1%, con punte di oltre il 40%, per esempio in Italia).

Il paradosso di quello che accade in Europa è che di solito inflazione e disoccupazione sono concorrenti: o prevale l’una o prevale l’altra. Ma non per l’eurozona, che è un agglomerato eterogeneo di economie, unite tra loro da una moneta ma non da un governo federale, sottomesso all’ideologia dell’austerità fine a se stessa, vittima della contraddizione di bassi salari reali nei paesi periferici e un eccesso di surplus commerciale nei paesi del Nord. Ma in Europa ognuno fa il proprio interesse – non essendoci quello comune europeo – e la stessa legittimità delle operazioni con cui la Bce ha salvato l’euro è messa in discussione dalla Bundesbank. Eppure tali operazioni hanno soltanto trasformato una patologia acuta in una malattia cronica. Arrivati a questo punto, come sottolinea Munchau, il vero pericolo per l’Unione europea sono i cittadini europei, che dopo anni di controproducente austerità, diffidano dell’euro e delle istituzioni europee. Non a caso la metà degli italiani è per il ritorno alla lira e quasi 6 britannici su 10 desiderano uscire dall’Unione europea. Non a caso un po’ in tutti i paesi nascono e prosperano partiti anti-euro.

Da questa patologia cronica si guarisce solo cambiando vita: maggiore integrazione europea, responsabilità condivisa sul debito, una vera unione bancaria. Insomma, una revisione dei Trattati per creare istituzioni politiche in grado di gestire una complessa unione monetaria. Ma per percorrere questa strada sono necessarie cessioni ulteriori di sovranità da parte degli Stati membri, che però – e qui c’è il circolo vizioso – dovrebbero essere determinate dagli stessi cittadini che criticano euro ed Europa. Un rebus da risolvere, perché altrimenti passeremo dall’Europa dei popoli ai popoli contro l’Europa. (twitter @ecisnetto)

Pubblicato in : Primo piano

Info Enrico Cisnetto

Editorialista economico e opinion leader, da anni studio e descrivo i processi di cambiamento del capitalismo italiano e internazionale, soprattutto in relazione alle dinamiche politiche. Già direttore di diverse testate della Rusconi, vicedirettore del quotidiano l’Informazione e vicedirettore del settimanale Panorama, svolge un’intensa attività di editorialista per Il Messaggero, Il Foglio, Il Gazzettino di Venezia, La Sicilia di Catania, Liberal e Il Mondo. Cura una rubrica quotidiana nella trasmissione radiofonica Zapping (Rai Radio1) ed è spesso ospite delle trasmissioni di approfondimento e telegiornali di Rai, Mediaset, Sky, La7. Presidente di “Società Aperta”, è direttore responsabile del quotidiano on-line TerzaRepubblica.it

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti