• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Ponte sullo Stretto e danno erariale

In un esposto alla Corte dei conti firmato dal segretario generale della Cgil Maurizio Landini, si chiede di accertare se nella gestione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina siano stati impiegati correttamente i soldi pubblici o se vi siano i presupposti di un danno erariale. Non una “battaglia ideologica” né “una contrapposizione pregiudiziale all’opera”, spiega il sindacato in una nota, ma un atto “a difesa del denaro pubblico”.

di Salvatore Rondello | 29 Luglio 2026

In un esposto alla Corte dei conti firmato dal segretario generale della Cgil Maurizio Landini, si chiede di accertare se nella gestione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina siano stati impiegati correttamente i soldi pubblici o se vi siano i presupposti di un danno erariale.

Non una “battaglia ideologica” né “una contrapposizione pregiudiziale all’opera”, spiega il sindacato in una nota, ma un atto “a difesa del denaro pubblico”.

Il segretario generale del sindacato Ugl, Paolo Capone definisce un “atto pretestuoso” quello della Cgil.
L’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci commenta di avere appreso con grande sorpresa dell’esposto e dichiara: “La società Stretto di Messina ha operato e opera nel pieno rispetto delle norme e con la massima attenzione per tutela del denaro pubblico”. Ciucci, ricorda come la società pubblica che guida da oltre trent’anni sia soggetta  al controllo della Corte dei Conti esercitato dal magistrato delegato che assiste alle sedute del cda e del collegio sindacale.

Proprio venerdì c’era stato un vertice a Palazzo Chigi dedicato al Ponte in vista della nuova delibera da sottoporre all’esame del Cipess. In quell’occasione Ciucci ha riferito di responsi positivi da Bruxelles sulla questione del rispetto della soglia del 50 per cento in materia di appalti pubblici. Lo sbalzo tra il costo previsto originariamente e quello attuale, arrivato a 13 miliardi e mezzo di euro, non dipenderebbe per la società dalla violazione delle norme comunitarie, ma da un forte incremento dei prezzi dei materiali: dunque, sarebbe confermata la validità del vecchio contratto con il contraente generale.

Con l’esposto, il sindacato sollecita i magistrati contabili a verificare se, nella gestione del progetto del ponte che dovrebbe collegare la Sicilia alla Calabria, vi sia stato un impiego conforme alla legge e ai principi di buona amministrazione delle risorse pubbliche oppure se possano configurarsi responsabilità per danno erariale.
Il sindacato lega direttamente le scelte di spesa sul Ponte sullo Stretto alle priorità sociali e infrastrutturali del Mezzogiorno. Nella nota si sottolinea infatti: “ogni euro sprecato per il Ponte è un euro tolto agli ospedali, alle scuole e alle vere infrastrutture di cui il Sud ha bisogno”.

Il Ponte sullo Stretto di Messina è uno dei progetti infrastrutturali più discussi in Italia, perché comporta l’impiego di ingenti risorse pubbliche e ha un forte impatto economico e territoriale. Per infrastrutture, in questo contesto, si intendono opere come strade, linee ferroviarie, porti, reti energetiche e strutture sanitarie e scolastiche, considerate fondamentali per lo sviluppo di un’area.
Richiamando ospedali, scuole e “vere infrastrutture”, la Cgil mette l’accento sulla necessità di valutare con attenzione il rapporto costi-benefici delle opere, cioè il bilancio tra l’investimento pubblico richiesto e i vantaggi economici e sociali attesi, soprattutto in aree come il Sud Italia dove il fabbisogno di servizi essenziali e collegamenti efficienti è storicamente elevato.

Con l’esposto, il sindacato punta quindi a un chiarimento istituzionale sull’uso delle risorse destinate al progetto del ponte, rimettendo alla Corte dei Conti la verifica tecnica e giuridica di eventuali profili di danno per l’erario.

Al centro del confronto tra Cgil e Stretto di Messina resta dunque il tema della tutela del denaro pubblico, cioè dell’impiego corretto e trasparente dei fondi destinati alla realizzazione del ponte. Ciucci insiste sul fatto che la società abbia posto “la massima attenzione” su questo fronte, richiamando la presenza di molteplici livelli di controllo dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla Corte dei conti, che vigilano sull’operato degli organi societari”.
La posizione dell’amministratore delegato si inserisce nel più ampio dibattito sull’opera, che coinvolge aspetti economici, finanziari e di finanza pubblica, con particolare attenzione alle garanzie di trasparenza e corretto utilizzo delle risorse stanziate.

Se da un lato Landini fa bene a porsi il problema etico e morale della legittimità della spesa pubblica, in questo caso rischia un boomerang se per la correttezza formale nulla osta da parte dell’organo di controllo, anche se in passato ha espresso pareri negativi sulla copertura finanziaria per la fattibilità dell’opera. A questo vanno aggiunte le problematiche tecniche e ingegneristiche che potrebbero vedere il crollo dell’opera con i conseguenti disastri tra cui anche quello erariale oltre alle spese di manutenzione. Inoltre, bisogna chiedersi quale sarebbe il contributo del ponte sullo Stretto allo sviluppo economico del territorio e se il gioco vale la candela.
In realtà il problema della realizzazione del Ponte sullo Stretto è squisitamente politico. La Cgil nella sua nota solleva alcune problematiche per una diversa allocazione della spesa destinata alla costruzione del Ponte sullo Stretto.

Problematiche già segnalate dalle pagine di questo giornale. In particolare si ricorda che le priorità per la Sicilia sono gli acquedotti (acqua razionata non solo in estate), le reti fognarie (assenti in molti paesi), gli impianti di depurazione, la salvaguardia del territorio che presenta anche fragilità geologiche, la viabilità interna (strade e ferrovie), il potenziamento di porti ed aeroporti, lo sviluppo del turismo e della qualità della vita valorizzando la cultura, la tradizione e la storia del territorio. A questo indubbiamente vanno aggiunti i problemi della sanità e dell’istruzione scolastica, ricordando anche che la Sicilia è al centro del Mediterraneo che unisce culture e religioni diverse.

Salvatore Rondello

Ponte sullo Stretto e danno erariale
Pubblicato in : Editoriale

Info Salvatore Rondello

Salvatore Rondello è nato a Trapani il 11 luglio 1954. Dal 1982 vive e lavora a Roma.
Dopo aver conseguito la maturità con il massimo dei voti, ha proseguito gli studi in economia e commercio presso l’Università degli Studi di Venezia “Ca’ Foscari”.
Studioso di problematiche sociali, economiche e politiche con particolare attenzione alle tematiche del credito, del welfare e del mercato del lavoro, ha organizzato diversi convegni ai quali sono intervenuti importanti personalità del mondo accademico, politico e sindacale.
Opinionista, consulente artistico e poeta, ha coordinato diversi dibattiti culturali tra i quali sono annoverati diverse presentazioni di nuove pubblicazioni librarie.
Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati in diverse riviste e quotidiani. Da settembre 2016 collabora con la Redazione del quotidiano “Avanti on line”.
Nel febbraio 2015 pubblica per Aletti Editore la raccolta di poesie “Vagazioni” classificata finalista nella II edizione del Premio Internazionale “Salvatore Quasimodo”.
Si è sempre battuto socialmente per la tutela del patrimonio artistico e naturale, per la diffusione della cultura, per la difesa Resistenza dei diritti umani e dei valori della Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti