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Politica: le cose importanti e quelle meno

di Giacomo Properzj | 14 Dicembre 2016

Ieri il titolo Mediaset alla Borsa di Milano ha guadagnato il 31% e, questa mattina mentre sto scrivendo, guadagna ancora il 4 – 5%. La Società francese Vivendi è salita nel capitale oltre il 12% ma probabilmente anche di più in relazione ad alleati segreti dispersi in giro in Europa. La Fininvest della famiglia Berlusconi, che si riunirà oggi pomeriggio in emergenza con il fido Confalonieri, ha reagito aumentando la sua quota fino al 38,7 % e presentando una denuncia alla Procura della Repubblica, per conoscenza alla Consob, per manipolazioni del mercato. Si tratta chiaramente di una scalata ostile di Vivendi nei confronti di Mediaset: Vincent Bolloré, l’AD della Vivendi, dispone di capacita finanziarie molto importanti e sa che la famiglia Berlusconi perde ogni anno con Mediaset Premium alcune centinaia di milioni che non sono compensati dai guadagni fatti in Spagna e se non troverà al più presto un alleato ( un cavaliere bianco ) non riuscirà a resistere all’avanzata dei francesi. Bolloré ha già stabilito una forte collaborazione con la società Orange SA che è una delle più grosse società nel mondo del settore.

Questo è il vero problema politico del momento: Berlusconi che rappresenta ancora il punto di riferimento della destra moderata ha avuto dalla sua parte fino ad oggi i soldi cioè la capacità di investire in politica. Questo è stato il vero motivo che l’ha fatto emergere e l’ha posto a capo della destra italiana. Se non ci sarà più lui non si vede chi può sostituirlo nel groviglio pasticciato e pasticcione dei partiti e dei movimenti che cercano di approfittare della situazione di confusione sociale del nostro paese seguito alle difficoltà della crisi economica e dei cambiamenti mondiali nell’organizzazione della società.

La fiducia al Governo Gentiloni, la sua durata, l’efficacia della sua azione sono tutti problemi minori rispetto a un quadro di fondo che i risultati del recente referendum hanno chiaramente evidenziato: sei italiani su dieci non sanno esattamente che cosa votare ma sono pronti a votare qualunque cosa se mancherà una destra moderata non voteranno per una sinistra moderata che rappresenta ai loro occhi il Governo che, a torno o a ragione, disprezzano e chiamano “casta”. Daltronde gli sforzi dei sindacati e della Confindustria per ricostituire un sistema manifatturiero nel nostro paese trovano enormi difficoltà e, come si può notare già chiaramente, la nostra industria tende a diventare subordinata a interessi economici e finanziari di altri paesi. Naturalmente questo realismo pessimista non è totale perché l’Italia ha in se stessa qualità di ingegno e di cultura che possono permetterle di superare le difficoltà come è già stato in altre epoche ma deve essere chiaro che i problemi politicamente importanti non sono quelli che i giornali spesso mettono in prima pagina perché la salvezza, per esempio, del nostro sistema bancario è più importante della laurea della Ministra Fedeli o delle truffe dei parenti di Fini.

L’invito rimane sempre quello del vecchio Garibaldi, un anno prima di morire, affacciato sulla folla in delirio dal Municipio di Palermo: “Italiani, siate seri”.

Giacomo Properzj

Pubblicato in : EditorialeTag: berlusconi, borsa, cambiamenti, confindustria, crisi, crisi economica, emergenza, europa, fini, fininvest, garibaldi, Gentiloni, giornali, governo, italia, mediaset, mercato, milano, mondo, palermo, referendum, repubblica, sindacati, sistema bancario, Vivendi

Info Giacomo Properzj

Giacomo Properzj Incisa Beccaria di Santo Stefano è un politico, imprenditore e giornalista italiano. E’ stato sindaco di Segrate (Milano 2 agli albori dell’avvento del quartiere residenziale realizzato dall’Edilnord di Silvio Berlusconi) e Presidente della Provincia di Milano per il Partito Repubblicano Italiano. Dirigente delle Federazioni milanese e provinciale del PRI è stato anche presidente di AEM (l’azienda elettrica municipalizzata di Milano) e di ATM (l’azienda dei trasporti pubblici del milanese).

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