
Ecco anche dedicare al grande avvenimento servizi in buona evidenza da parte di Repubblica e dei notiziari regionali della RAI che, normalmente, per altri partiti non ne parlerebbero nemmeno se si trattasse di un congresso mondiale (i repubblicani europei sono pochissimi, tanto che alle ultime elezioni comunali pur facendo parte della maggioranza che sosteneva Domenici sono rimasti al palo, lontanissimi dal quoziente nonostante il premio di maggioranza ed i considerevoli mezzi profusi).
La spiegazione dei due fatti (presenza di Chiti e Passigli e rilievo dato da certa stampa), fra loro concatenati, è assai semplice. Gli strateghi della Fed, cioè della lista “Uniti nell’Ulivo” dove si collocheranno i repubblicani europei, sono assai preoccupati per l’apporto degli elettori di cultura laico socialista, che giudicano assai prossimo allo zero. Pensano che sopratutto i socialisti dello SDI, come è accaduto già alle europee, non asseconderanno la scelta dei dirigenti di far parte del “triciclo”. I boatos provenienti dalle sezioni SDI della piana fiorentina, in rivolta e propense piuttosto a partecipare alla coalizione formata dai cugini del Nuovo Psi assieme alle liste civiche e ai liberali, socialdemocratici e repubblicani, destano allarme. Ecco dunque l’urgenza di dare fiato alle trombe dei “repubblicani” europei di Fittante: uno specchietto per le allodole. O, meglio, un plagio.

Lascia un commento