Il consigliere regionale del Pd lombardo che si è fatto rimborsare un vasetto di Nutella ed un DVD di cartoni animati, ha risolto con un autentico colpo di genio tutte le lacune fin qui palesate dalla comunicazione del partito.

Mentre le vulcaniche menti creative del Pd lanciavano la trovata dei Blues Brothers versione fiorentina, partorendo i Pd Brothers – e ci duole assai ammettere che la definizione è proprio loro, e non nostra – e mettendoli insieme su un palco tanto per far capire meglio cosa ci siamo – purtroppo – persi, e cosa invece – purtroppo – ci ritroviamo, il vero genio della comunicazione del partito saltava fuori, a sorpresa, a Milano, conquistandosi con merito tutti i titoli dei giornali come a Bersani non riuscirebbe mai neanche se si presentasse ad un comizio travestito da tacchino.
Il consigliere regionale del Pd lombardo che si è fatto rimborsare un vasetto di Nutella ed un DVD di cartoni animati, ha risolto infatti con un autentico colpo di genio non solo tutte le lacune fin qui palesate dalla comunicazione del partito, ma è anche riuscito a resuscitare nelle menti e nei cuori dei più audaci l’antico sogno veltroniano che al Lingotto volò, per un breve illusorio momento, sopra le teste della retriva nokemklatura, facendo intravedere un orizzonte più ampio e ben più vaste ambizioni.
Esiste, dunque, l’homo veltroniano, quell’esemplare raro e delicato allevato fra le pagine dell’Unità diretta da Uolter, e mai più assurta, dopo di lui, a tali ineguagliate vette di autentica espressione del patrimonio culturale di una generazione – la sublime poetica del cazzeggio come visione del mondo e della vita, un gioco da eterni fanciullini, sempre in bilico fra la ridarella adolescenziale e la lacrima facile, ma pronti ad inseguire i propri sogni in vendita con un accattivante tre x due. L’album delle figurine Panini, i fumetti di Tex Willer e la Nutella – queste le stelle fisse di una rotta sicura, di una navigazione tranquilla, dolce e senza scosse fra le anse di un benessere duramente conquistato, dopo aver abilmente scansato i fastidi di una rivoluzione sempre evocata ma mai attuata, chè non si sa mai come potrebbe andare a finire a scherzare col fuoco.
Ed è a lui, a questo eroe sopravvissuto alle tempeste, alle primarie e financo a D’Alema, che affideremmo immediatamente la comunicazione della campagna elettorale del Pd, mandando al macero quei manifesti da colica duodenale con sospetta epatite itterica, e lanciando invece una nuova gioiosa visione della politica, tutta giocata sul fanciullino che è in lui ed in ogni italiano che si rispetti. Di seguito, azzardiamo qualche volenteroso suggerimento:
Metti la Nutella nella tua Agenda: una sfida aperta alla rigida dieta bocconiana, tutta tasse e brufoli, chè la magrezza è triste e fa pure un pò malato. E se vai dalla Merkel con la cioccolata, vedrai che si addolcisce anche lei, chè dalla sua ampia figura si intuisce la consumatrice affezionata del prodotto. Con una bella fornitura mensile, ci abbassa lo spread a due e ci abbona anche i debiti pregressi. (e questa non l’ha detta Fassina)
La Nutella rende liberi: caro Ingroia, beccati questa. Altro che tintinnar di manette e giustizialismi arrembanti, noi si vola alti, e nulla avvicina più alla libertà di un bel barattolo di Nutella finito a cucchiaiate. La vera rivoluzione civile è nel piacere, non nel dovere – come ben sanno in Guatemala, dove ancora ti stanno aspettando.
Più Nutella per tutti: dopo quello sull’acqua, Nichi Vendola sta già raccogliendo le firme per un nuovo referendum. Memorabile la sua dichiarazione: “la Nutella, nell’immaginario collettivo dei popoli oppressi e nella fenomenologia della masse tassate, rappresenta il superamento dell’oppio dei popoli in una sublimazione sensoriale democratica”. (non vi preoccupate, non è grave come sembra)
Libera Nutella in libero stato: siamo un partito laico e liberale, noi. Poi la Bindi è candidata in Calabria, e lì apprezzano solo la ‘nduja….
Nutella bene comune: e con questo, si vincono le elezioni a maggioranza assoluta. Poi, tutti in piazza a festeggiare con la Nutella speciale del Segretario, quella così buona che ti fa mandar giù anche le disgrazie bancarie. E vuoi mettere quanto è meglio la Nutella del panforte?!

Marzio, hai ragione, puoi anche aggiungere che la Nutella fa veramente schifo, personalmente la trovo sapida, stucchevole, collosa…..ma non è perché al sottoscritto non piace che gli altri non debbano amarla e volerla. Ogni riferimento al matrimonio per tutti è assolutamente voluto.
L’umanità in effetti è messa malino, ci sarà bisogno di un’altra guerra planetaria per rimettere gli orologi all’ora, e la patetica messa in scena di democrazia all’Italiana fa ridere i polli.
Ci dica Bagnasco dove è finita Emanuela Orlandi e ci spieghi perché la sua chiesa accoglie cosi tanti pedofili e taccia per tutto il resto. Ci dicano i vari ministri dell’interno ancora in vita perché ci sono voluti 33 anni perché luce fosse fatta sul tragico destino dei passeggeri del DC9 Itavia che un missile colpi’, dopo che per decenni le famiglie delle vittime non hanno avuto alcuna giustizia! Ci dicano perché in Italia i processi durano decenni per poi cadere in prescrizione, non rendendo quasi mai giustizia, ci dicano perché gli innocenti stanno in prigione e i farabutti si candidano per fare politica, ci dicano perché la sanità in Italia sta diventando un lusso per privilegiati e ammanigliati, ci dicano come fare per la popolazione invecchiata e colpita duramente da malattie che prima esistevano ma solo per i pochi che riuscivano a invecchiare, ci dicano perché nel resto d’Europa io gay hanno leggi che li tutelano e in Italia no, ci dicano come tutelare la nostra salute col cibo invece di vendere milioni di medicinali per combattere malattie che nascono dalle schifezze che gli industriali dell’alimentazione ci obbligano a ingurgitare…….
Invece stai tranquillo, cominceranno dal contrario di tutto questo.
Chiara, direi che “nutella per tutti” non è strumento di comunicazione ma allusione comunicativa, quindi oggetto politico, per cui mi sembra giusto dare ragione a Paolo. Al quale però voglio anche aggiungere che non saranno i matrimoni omo a salvare l’umanità, né la loro negazione. Considerando gli ultimi duemila anni il quarto alla mezzanotte del 31 dicembre della storia umana, pian piano ci stiamo avvicinando alla conclusione, con balzi indientro e in avanti, ma sempre più vicini. Ammenoché non ci salvino le parole d’un Bagnasco che partorì le ” sorprese divine” d’un Gesù romantico! E’ grave che la Chiesa rappresentata da questa gente sia ancora oggetto di menzione.
Lo so Chiara, anche la mia lo è. Di una cosa siamo certi, l’Italia non cambierà, almeno nei prossimi 10 anni.
Caro Paolo, attribuisci alla Nutella un potere che non ha. Io l’ho citata ironicamente come strumento di comunicazione, non come oggetto di discussione.
Chiara, parli di “piu’ Nutella per tutti”. Forse ti è sfuggito che tutti i capi e capetti (Monti, Bersani, Renzi), con la sola esclusione di Grillo, vanno dal Papa in campagna elettorale. Allora il parere dei vescovi e cardinali, anche sulla Nutella, si deve pretendere ,no? Qui dove vivo si parla di “Matrimonio per tutti”, in inghilterra si è approvata ieri la legge che equipara i matrimoni gay a quelli etero. Da noi le “esternazioni” di Monti alla sua uscita ufficiale gettano una cappa di piombo sul matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Allora mi domando, la Nutella è anche per i gay, o solo per gli etero, è se è davvero per tutti è stata approvata dalla chiesa di Roma?
Bagnasco ha commentato il matrimonio “per tutti” come un pericolo per l’umanità che sarebbe sull’orlo del baratro, cosa dirà sulla “Nutella per tutti”?
Cartoni, confondi i generi maschili e femminili, Nutella è femminile, Paolo maschile, te?
I divertentissimi racconti ,le amene descrizioni di Chiara circa le dure realtà che ci circondano sono qualcosa di veramente gradevole…sollevano il morale ,e Dio sa quanto ce ne sia bisogno ! E di questo va ringraziata ! Peccato attirino come il miele le parole astiose di Paulette…
Paolo, in verità no. Se scrivi dei suggerimenti per la campagna di comunicazione di un partito, i giudizi – di chicchessia – non sono argomento di discussione.
Da parte di un Nutella dipendente, non posso che gioire a questa svolta per il paese: dallo spread alla Nutella mi pare un ottima evoluzione.
Manca il giudizio dei vescovi e cardinali ,Chiara, sull’argomento