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Più messe per tutti

di Giulio C. Vallocchia | 28 Ottobre 2012

Ahimè, come temevamo quaranta anni fa , moriremo non solo democristiani, ma addirittura obbligatoriamente cattolici.
La discesa in campo di Montezemolo in compagnia di autorevoli esponenti del mondo cattolico a capo di organizzazioni dal largo seguito popolare (Cisl, Acli, Comunità di sant’Egidio, ecc.) è un ulteriore segnale del movimento di riaggregazione sui temi fondanti della vecchia Democrazia Cristiana. Anche se il Governo Ombra dei vescovi non ha impartito benedizioni ufficiali a questa iniziativa, come del resto non ha fatto nemmeno per Casini e la sua UDC, è evidente che il movimento in atto non potrà che far confluire su un progetto neo-centrista anche i vecchi esponenti democristiani ancora parcheggiati nelle file del PDL e del PD. A differenza della prima repubblica però, quella che sarà quasi completamente scomparsa dal quadro politico sarà la componente laica. Infatti il PDL, o quello che ne resta, sarà fatalmente egemonizzato dagli ex AN, la componente politicamente più agguerrita e attrezzata delle file berlusconiane, ma ben sintonizzata sulle posizioni clericali più estreme. La Lega, anche senza Bossi, sarà comunque appiattita sulle posizioni dei vescovi per quanto riguarda i diritti civili, con l’unico discostamento solo sul tema della cittadinanza ai figli di immigrati. E il PD, per tenersi quello che resta dei vecchi democristiani, ha già dato il benservito ai radicali troppo laicisti di Pannella e Bonino. Resteranno a tenere una sbiadita bandierina di laicità solo i socialisti e qualche vendoliano, sempre che i meccanismi della nuova legge elettorale ne facciano arrivare qualcuno in Parlamento. Ahimè, come temevamo quaranta anni fa , moriremo non solo democristiani, ma addirittura obbligatoriamente cattolici e in cambio della laicità perduta ci daranno soltanto più messe per tutti.

“Né Giove né Geova, né Cristo né Allah.
Tutti gli dei sono invenzioni degli uomini”

Pubblicato in : Primo piano

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