
Si è svolto a Firenze il convegno “Psiche e spiritualità. L’equilibrio dei quattro elementi”. L’argomento attrae ma può essere utile alla nostra vita pratica affrontare oggigiorno una tale dinamica? Nel mondo occidentale esiste una forte cesura fra i due aspetti e probabilmente non è facile comprendere come da questa situazione derivino molti dei nostri mali.
Ma cos’èla Psiche? E cosa lo Spirito? La risposta di grandi Maestri come A. Jodorowsky e C. Naranjo è semplice, in fondo sono la stessa cosa. Ma per giungere ad una tale consapevolezza è necessario sviluppare molti gradi di coscienza e sicuramente è di grande utilità volgere l’attenzione al nostro passato.
Eraclito ( V sec. a.c ) ci dice : “ Da tutte le cose l’Uno e dall’Uno tutte le cose “ E praticamente nello stesso periodo la disciplina cinese si esprime nel Tao Te Ching così: “ Senza nome l’origine di Cielo e Terra, con nome la madre dei Diecimila Esseri….Questi due sorgono insieme ma hanno nomi diversi. Insieme li diciamo l’oscuro, dell’oscuro ancora l’oscuro, la porta di tutti i misteri”.
Allora il male del nostro tempo è la frammentazione della realtà, così come la frammentazione del pianeta, la distinzione degli elementi che costituiscono il tutto mentre, invece,la Grande Scienzaè guardare gli elementi, che siano essi considerati dal punto di vista aristotelico, alchemico o, secondo la tradizione cinese dei cinque elementi, nel loro insieme, secondo la loro armonia.
Ovidio ( I sec. a.c ) ci dice: “ Tutto si trasforma, niente muore, lo spirito si muove di qua e di là. Tutte le cose sono nell’universo e l’universo è in tutte le cose “.
Infatti se studiamo il gene degli elefanti e quello dei topi, troviamo che hanno lo stesso DNA, per quanto possa sembrare incredibile.
La Naturaallora non ama nascondere la sua essenza ma il nesso che collega il grande al piccolo e la qualità conflittuale delle sue connessioni.
Sorprendentemente ancora Eraclito: “ Ciò che contrasta, concorre e da esse si ha la più bella armonia “.
Ecco Psiche e Spirito/Amore, Psiche che scinde e separa e Amore/Spirito che unisce, due forze che creano il movimento.
Attualmente è la fisica quantistica che riesce a descrivere la realtà in questo modo e possiamo accorgerci che il funzionamento del cervello umano può considerarsi come un ologramma. Lo stesso teorizzato da David Bohm. Le mani, le braccia, la lingua, l’occhio sono aspetti olografici del corpo, ogni parte contiene il tutto perché il cervello è in ogni parte del nostro organismo.
Ed ogni individuo, a sua volta, non è una monade isolata ma noi siamo perché sono gli altri e gli altri sono perché noi siamo.
Viviamo nella società più opulenta che il corso della storia dell’uomo abbia mai conosciuto, il più modesto degli uomini dell’occidente non è nemmeno paragonabile, per le sue condizioni di vita, al più potente degli uomini del passato, lo stesso Re Sole doveva combattere con pidocchi e ogni altra sorta di parassiti dalla mattina alla sera, eppure, riusciamo a percepire solo la sensazione di scarsezza, di mancanza e allora forse una favola russa può nell’armonia di tutti gli elementi darci un contributo in questa discussione. Uno scalpellino è ai piedi di una montagna di granito e spacca sotto il sole le pietre, pieno di sudore e assetato lo guarda e dentro di sé chiede con tutte le sue forze di diventare il sole. Un angelo lo ascolta e decide di esaudire la sua richiesta. Lo scalpellino va al posto del sole e brilla felice di luce propria, è contento e fiero di essere il sole ma, ad un certo punto, una nuvola lo copre. Il sole non lo sopporta e chiede allora all’angelo di diventare nuvola, visto che ha la capacità di offuscare il sole. Il desiderio viene esaudito. Una volta nuvola nel cielo si trova però ad essere spazzata via dal vento che la porta in ogni parte senza sosta. Allora la nuvola capisce che il vento è più forte e chiede di essere trasformata in esso. E così da vento attraversa felice tutta la terra, da un capo all’altro fino ad infrangersi e dissolversi in una montagna di granito. Nello stordimento dell’impatto chiede allora di diventare la montagna ed il desiderio viene ancora una volta esaudito. A questo punto però inizia e sentire un gran dolore ai piedi, vede allora uno scalpellino, tutto sudato che piccona con foga.

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