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Pisapia

di Graziano Cioni | 24 Luglio 2017

Pisapia va alla festa del’Unità incontra M.E.Boschi e scatta un abbraccio spontaneo, poi pronuncia la frase “qui mi sento a casa mia” intendendo,credo,alla festa dell’Unità.

Apriti cielo,lampi fulmini e saette…..
Su questo il mondo della sinistra apre una polemica che deve farci riflettere.

Probabilmente non sanno ancora dove vogliono andare e se non viene chiarito non vanno da nessuna parte .

Tralascio gli aspetti marginali come quello dell’abbraccio alla Boschi , difficile immaginarsi che quel signore , perchè l’ex sindaco di Milano è un gran signore nei modi e nell’educazione , una volta incontrata la Boschi la mandasse affanculo con uno spintone.. Questo lasciamolo fare a quel professionista della maleducazione che è Travaglio,che negli incontri ravvicinati non guarda mai negli occhi.

Veniamo invece al punto centrale della questione.

Dove vogliamo andare e con chi ?

Due e non altre sono le alternative :

1) Il PD non è recuperabile , fintanto c’è Renzi e Renzi c’è.
L’elettorato dell’astensione può essere recuperato solo con un percorso lungo che non è quello delle prossime elezioni del 2018,mettiamo in piedi una formazione di sinistra dura e pura,scordiamoci di governare il Paese nel breve tempo e quindi facciamo una opposizione che ci riavvicini al nostro popolo e ci purifichi degli errori fatti nel passato,questa è la vera discontinuità,la speranza di riconquistare il rapporto con il popolo deluso che ci ha abbandonato.

Un ragionamento legittimo ma su questa strada non capisco cosa c’entra Pisapia,il leader c’è ed è Speranza.

In alternativa

2) L’obiettivo è ,pur nella discontinuità delle politiche del passato,portare una formazione di centro-sinistra al governo del Paese con le elezioni del 2018.

Si punta su Pisapia,che proprio per non essere e non essere stato comunista, è la persona che allarga il campo progressista e di sinistra, con lui questa formazione può andare dall’ex pci,al psi,al psdi,ai laici ,ai vari gruppi di sinistra che lo hanno già votato Sindaco di Milano.
Quindi ci diamo un obiettivo di allargare la formazione progressista, e fatemela chiamare socialista, che in Pisapia trova l’uomo giusto.

Ovviamente non ci sono i numeri per governare da soli. Punto

E arriviamo al punto cruciale,quale è il”centro” di questo centro-sinistra con il quale governare,ovviamente su un programma etc etc.

Grillo e Di Maio ?
mi pare, vedi il voto pentastellato alle ultime elezioni,lo sguardo è rivolto a destra e non a sinistra.
Anche se sotto le elezioni i programmi si somigliano molto ,con loro sarebbe oltremodo difficile trovarsi d’accordo.

La Casaleggio&Grillo in termini di democrazia elegge,si fa per dire,i parlamentari con qualche centinaio di preferenze telematiche.

Gli altri partiti li scarto perchè contro natura…..

Rimane il PD di Renzi, si di Renzi perchè dopo che le primarie lo hanno incoronato a furor di popolo ,questo è il PD renziano,molto più ridimensionato elettoralmente ma esclusivamente renziano..

Renzi sta ancora studiando le mosse del ex cavaliere,che dopo le amministrative si è spostato sulla linea Toti,la destra unità vince.

Ha il problema Salvini,e lo attacca anche con colpi sotto la cintura, per condurlo alle sue ragioni.

Ora si può dire che Berlusconi il Renzi lo tiene come carta di riserva.

La nuova sinistra di Pisapia sa che l’alleanza con il PDR non è evitabile se vuoi un centro-sinistra vincente alle elezioni.

io vedo solo queste due legittime alternative ,ripeto

1) al governo con il PD o all’opposizione

ps

non capisco perchè si continua ,da parte dei vari capi della sinistra,a chiedere a Pisapia di essere più chiaro nella scelta ,quando sono loro che dovrebbero chiarire….o si spera che Orlando e Cuperlo si impossessino del partito…..

Graziano Cioni

Pubblicato in : EditorialeTag: berlusconi, democrazia, elezioni, governo, Laici, milano, mondo, natura, opposizione, pd, primarie, psi, renzi, speranza

Info Graziano Cioni

Graziano Cioni ha svolto una intensa attività politica nell’amministrazione cittadina di Firenze di cui è stato a lungo Vice Sindaco; soprannominato “lo Sceriffo” per la sua incessante attività a favore della legalità, è stato Deputato e Senatore. Uscito di scena nel 2009, in pieno avvento Renzi, oggi è osservatore privilegiato sul suo profilo Facebook. I suoi post sono riprodotti “ufficialmente” da Pensalibero con l’assenso del loro autore.

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