• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Pisapia e il presidenzialismo alla milanese

di Walter Marossi | 4 Dicembre 2011

Il sindaco riassume in sé leadership elettorale, politica e personale. Se non commette errori clamorosi è padrone assoluto della politica cittadina di maggioranza.

L’assessore alla cultura con uno stringato comunicato aziendalista in cui ci informa che il momento è delicato, dà le dimissioni; il sindaco aveva fatto sapere che viceversa avrebbe usato i poteri di revoca attribuitigli dallo statuto. Con perfidia d’antan, il suo collega d’Alfonso dice che non c’è nessun problema politico (e nemmeno personale ma di capacità di lavoro); come sostiene anche il vicesindaco: “c’è un dispiacere umano”, come sostiene anche il capogruppo del suo partito Rozza, il segretario Cornelli (che Boeri voleva rottamare), il segretario cittadino che con fiero cipiglio afferma “Noi stiamo con Pisapia senza se e senza ma”, il Corriere della Sera che presenta la vicenda come scazzi di una borghesia annoiata tra Buddenbrook e Celentano,la Repubblica, etc.

A dare ragione all’archistar solo Marina Terragni in rappresentanza degli amici stretti (scemati di numero in giornata). Solidali Penati e Salvini, come a dire non c’è limite alla jella. Gli unici che parlano di problema politico sono le opposizioni, ça va sans dire. In pratica si accredita l’idea che Boeri sia un narcisista rompicoglioni, un po’ fanigottoso, esperto in autogol che non ha seguito. Se non lo cacciano dalla giunta è solo per magnanimità, deve stare zitto confermare che mai ci fu ne mai ci sarà un problema politico e ha un po’ il ruolo di Vercingetorige (tenuto prigioniero per essere trascinato dietro il carro del vincitore e più tardi giustiziato).

Difficile convenire.

Se il capodelegazione del partito più votato a Milano; recordman di preferenze (ma ahilui dimissionario dal consiglio comunale); aspirante sindaco accolto come salvatore del Pd; sconfitto con onore da un avversario con maggioranza relativa; aspirante rottamatore della nomenclatura Pd milanese; aspirante parlamentare; aspirante demiurgo dell’Expo, viene messo alla porta come un petulante pierino, in meno di 24 ore, un significato politico forte c’è.

Ed è questo:

1) I partiti cittadini che sostengono la maggioranza sono politicamente irrilevanti. Possono correggere o sottolineare qualche aspetto minore del programma ma le ragioni del sostegno alla giunta fanno premio su tutto. Del resto il sindaco un partito manco ce l’ha. Oggi tocca al Pd, ieri era toccato all’Idv domani…. Quindi si dedichino alla ginnastica congressuale interna.

2) Gli assessori sono esecutori di parti del programma. Hanno una forte visibilità personale foriera (forse) di futuri successi ma politicamente sono come i partiti: irrilevanti; al massimo devono mantenere in efficienza la macchina del consenso. I consiglieri comunali semplicemente non esistono.

3) I leader nazionali, memori della grezza di Vendola il giorno della vittoria, si guardano bene dal mettere voce nelle vicende locali, timorosi di non essere ascoltati, anch’essi quindi irrilevanti.

4) Il programma è secondario, le priorità ormai ben’altre, quindi è anch’esso abbastanza irrilevante. La soddisfazione di aver incrinato il sistema berlusconiano, la crisi economica fanno premio su qualsiasi “dimenticanza” o ritardo della giunta

5) I rottamatori e/o rifondatori dei partiti devono stare ben lontani dalla politica cittadina, pena l’essere considerati sabotatori “delle magnifiche sorti e progressive…”, molto più semplice criticare Roma che Palazzo Marino.

6) Le primarie lasciano ferite difficili da guarire. Chi le perde può solo fare il portatore d’acqua o l’oppositore, nessun comprimariato è possibile, come del resto succede in tutto il mondo. Le preferenze non sono più un metro per misurare l’importanza politica.

7) Pisapia, Renzi e de Magistris, mentre al governo ci sono i tecnici, rivelano impietosamente il declino del Pd e più in generale dei partiti e ne assumono le competenze.

8)Il sindaco riassume in sé leadership elettorale, politica e personale. Se non commette errori clamorosi è padrone assoluto della politica cittadina di maggioranza, almeno fino all’avvicinarsi della presentazione delle liste. Lui si non è irrilevante, se poi saggiamente non si occupa di vicende nazionali, giganteggia.

Insomma il centro sinistra non solo ha scoperto ma è entrato appieno nel presidenzialismo. Anche volendo sarà difficile uscirne.

Pubblicato in : Primo piano

Info Walter Marossi

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Matilde Brambilla

    2 Aprile 2013 alle 17:41

    . qui l’elenco di chi ha firmato, si vedono i nomi http://firmiamo.it/sindaco-pisapia-ascoltaci#signatures
    . qui un altra lettera di persone più famose, si vedono solo i nomi dei primi firmatari https://www.change.org/petitions/pisapia-ripensaci-non-togliere-le-deleghe-a-boeri
    . qui una lettera di personalità famose in tutto il mondo http://blog.archpaper.com/wordpress/archives/57904
    qui un gruppetto https://www.facebook.com/groups/643109862369358/?fref=ts
    . e qui una paginetta https://www.facebook.com/BoeriSiGrazie

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti