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PICCOLA FENOMENOLOGIA DELL’AMORE AI TEMPI DI BERLUSCONI

Berlusconi non solo proclama con enfasi che lui e quelli che lo ascoltano sono l’amore, ma va oltre perché addita come odio quelli che si son ritrovati in un’altra piazza: piazza del Popolo a Roma. Di Samuele Bartolini

di Samuele Bartolini | 22 Marzo 2010

Quando si parla di amore s’intende un sentimento fra un uomo e una donna o fra chi volete voi. L’amore è misericordioso di per sé, non è mai contro, è per. L’amore invita al rispetto, coltiva la tolleranza, prova a costruire la fraternità. Cerca sempre la pace, aborre lo scontro, ma è personale l’amore. Nasce e muore fra due o più, ma non può chiamarsi amore l’andar d’accordo in un gruppo di cinquanta persone, al circolo del bridge, in un’associazione o in un partito. Al massimo l’amore può essere l’espressione sociale di un credo o di un cammino di riflessione filosofica carica di secoli. In questo caso c’è chi lo chiama amore universale perché lancia messaggi universali, ma non è più l’amore come lo intendiamo solitamente perché non descrive una relazione fra due. Il suo significato è altro. Stempera l’incontro e lo dilata, per così dire, nella ricerca di imperativi generali che si chiede tutti riconoscano. Vedi i famosi diritti universali dell’uomo sottoscritti nella Carta dell’Onu. Quelli sono i principi base di convivenza nella pace a cui siamo arrivati dopo rovinose e testarde guerre mondiali. Principi humus che enunciano diritti naturali dell’uomo senza i quali non potrebbe sbocciare nemmeno una relazione d’amore.
Ora prendiamo Silvio Berlusconi che parla a piazza S. Giovanni a Roma di fronte a 100.000 persone (questi erano secondo chi c’è stato, i tg purtroppo non fanno più testo). Berlusconi non solo proclama con enfasi che lui e quelli che lo ascoltano sono l’amore, ma va oltre perché addita come odio quelli che si son ritrovati in un’altra piazza: piazza del Popolo a Roma. Volgarizzando, dire che l’amore è contro l’odio e l’invidia è come dire che l’acqua calda non è fredda, ma assurgere una piazza a vessillo dell’amore tacciando un’altra piazza di essere fomentatrice di odio è come il prete che in una messa all’aperto dice che i cristiani sono buoni e i musulmani cattivi. Così non solo si contorce il sentimento dell’amore, che per definizione non può essere contro, ma lo si annienta pure perché l’amore nulla a che fare con la dimensione politica.
Dunque le parole di Silvio Berlusconi in piazza S. Giovanni sono un cortocircuito dell’anima, con un vantaggio, però: che trasforma chi lo dice in un dio che si manifesta come il bene contro il male con un popolo che lo acclama legittimandolo come bene. A patto, però, che quel popolo sia stato antropologicamente educato a far sua questa distorsione. E in questa direzione la sua televisione, sia pubblica che privata, di terra ne ha già zappata tanta. Continuerà a zapparla?

Samuele Bartolini

Pubblicato in : Primo piano

Info Samuele Bartolini

Interazioni del lettore

Commenti

  1. samuele bartolini

    23 Marzo 2010 alle 15:54

    150.000 e non 100.000? E pensare che dal palco ne vedevano più di un milione. Beh. Il mio amico non era strano. Aveva solo sbagliato di poco. O forse nemmeno quello.
    Io non so il significato dell’amore? Forse è vero. Credo che mi ci vorrà il resto della vita per impararlo o forse non basterà nemmeno questa vita. Chiederò aiuto al mio cuore e alle persone che mi sono più care. Scrivendoci sopra, però, ho solo cercato di raccontare quello che sento. Pensavo pure di dire cose ovvie sulle quali tutti non possono che concordare. Me l’hanno pure pubblicate qui. Ma ho toppato. Mi dimenticavo che ci sono quelli come te che sono un passo più avanti. Sempre.

    a rileggersi

    Rispondi
  2. francesco garbini

    22 Marzo 2010 alle 23:48

    Samuele bartolini è un grande, riesce a far contare ad “uno” che c’è stato il numero esatto dei partecipanti a Piazza San Giovanni sabato scorso, forse bartolini è un genio e se non lo è lo è di sicuro il suo strano amico.
    La stessa questura ha parlato di 150.000 ed è forse il numero che più si avvicina in difetto alle effettive presenze del popolo della libertà.
    ma bartolini si dilunga poi sul significato della parola amore, dimostrando che non ne conosce neanche il significato più semplice.però a sua discolpa si può dire che non sa neanche cosa vuol dire la parola odio e come si esprime, forse è molto giovane e non gli riesce la distinzione.
    Non ha visto la manifestazione di tutta la sinistra LA SETTIMANA PRIMA, NON HA LETTO I CARTELLI NON LeGGE i giornali di sinistra, quello è un bene perchè così non si carica di odio.
    Samuele sii più obbiettivo cosi non ti farai trascinare dal vortice dell’odio.
    Auguri.
    Checco

    Rispondi

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