Michele Mazzarano, segretario regionale del PD pugliese e candidato alle elezioni, accusato dall’imprenditore, corrotto e corruttore, Tarantini di avere incassato tangenti si è dimesso dall’incarico e ha rinunciato alla candidatura. In una intervista a Repubblica, apparsa domenica 21 marzo, dice che non ha mai preso soldi da chicchesia, e aspetta che i magistrati lo ascoltino. Bene. Gesti come questi non sono riscontrabili nel centro-destra: Berlusconi difende se stesso attaccando i giudici e difende i suoi amici inquisiti, imputati e condannati. Vendola quando esplose il caso, anche se ancora non c’erano accuse precise, rinnovò la giunta di governo. Tuttavia, dopo le elezioni, il PD dovrebbe discutere su come si selezionano i quadri dirigenti. Frisullo è in carcere, dice di non avere preso denari da Tarantini, ma solo regali e usufruito di servizi sessuali. Una vergogna. Possibile che nessuno sapesse e capisse cos’era questa persona? La verità è che nel PD non ci sono organi dirigenti ma cordate e notabili. O si cambia o la degenerazione prevarrà sul senso di onestà che ancora oggi a sinistra è possibile riscontrare.
Emanuele Macaluso – www.leragioni.it

L’etica pubblica e la morale privata
L’Italia non ha una tradizione civile, recente, di distinzione fra etica pubblica e morale privata perchè non ha avuto la forza di vedere insediata e vincente la riforma protestante. Il moralismo sostituisce l’etica pubblica e così ci si trova a parlare di mutande e reggiseni spochi più che interpretare la natura profonda della corruzione politica. Emanule Macaluso ha ragione a protestare e come vecchio “migliorista” lo faceva con coerenza anche nel Pci. L’etica pubblica è un problema europeo e un problema mondiale. Nella natura umana la tendenza al latrocinio è costante, ma la democrazia è nata anche per contenerla, se non per eliminarla. Cosa che non è mai avvenuto.
La Chiesa, governata dalla Santa Sede, predica bene, ma razzola male. E’, di fatto, un’associazione privata ma nei fatti è la più grande società immobiliare del mondo e una vera multinazionale.
Prima della caduta del muro di Berlino c’erano finanziamenti esteri: al Pci dal Pcus e i suoi alleati; alla Dc, al Psdi, al Pli e al Pri dagli Usi, al Psi dopo il 1956 e dopo il 1976 dalla capacità “imprenditoriale” dei suoi dirigenti, ma anche da quello che l’internazionale Socialdemocratica in piccola parte era riuscito a costruire.
Nella cosiddetta “Seconda Repubblica”, in realtà “Prima Bis” la corruzione è meno guidata da flussi precisi, ma sono alcuni imprenditori privati e le camarille mafiose a farla da padrone. E’ vero dunque quello che Macaluso afferma…ma non riguarda solo il Pd, anzi. Del resto pensare, come sembra alludere, al ritorno di un partito rigoroso come quello del Pci di Berlinguer è abbastanza illusorio. Solo la riforma della cultura della convivenza italiana e il primato civile della politica può limitare i danni che in una fase storica come questa si annidano nel sistema politico, imprenditoriale, religioso e civile. Paesi che ritengono sia più importante nascondere il tradimento del coniuge, rispetto al furto e all’occultamento dei soldi destinati allo Stato non hanno la speranza di risolvere il dilemma posto da Em.Ma.
Lo spirito mazziniano, garibaldino, crociano avevano la forza ideale di questa denuncia nel passato, mentre ieri le voci di Norberto Bobbio, Paolo Sylos Labini, Massimo Severo Giannini sono rimaste come…lacrime nella pioggia. E così ci troviamo con la “società berlusconiana”: furba, paracula, conservatrice ma anche dinamica, tattica, deideologizzata con tutto quello che ne consegue. Certo una società di questo tipo non si ispira al rigore di Piero Calamandrei, ma al mondo dei cinici-amorali. Una categoria ben diversa da quellla degli idealisti fascisti, comunisti, socialisti, repubblicani. Questo è, però, il ventunesimo secolo dove l’unica linea di orizzonte non può che essere una democrazia liberale con un grande orizzonte ecologico ed umanistico. Questo, almeno, è quello che credo e continuo a credere nonostante passimo gli anni.