Qual è la voce del Male? Qual è il suo colore? Grido o rantolo, bestemmia o frana, esplosione o tuono? Il nero di una notte senza stelle e senza luna o il rosso dell’Inferno, il giallo che acceca o il grigio che ruba i sorrisi e rende infinite le giornate? Quando, il 27 gennaio del 1945, le truppe sovietiche della sessantesima armata entrarono ad Auschwitz, Il Male venne loro incontro con la voce del silenzio e il colore della neve. Nonostante il rumore degli scarponi e dei cingolati, nonostante i fuochi accesi che coloravano l’aria e rischiaravano uomini e cose, mentre il crepitio delle armi squarciava angoli di cielo. Ovunque silenzio, ovunque il bianco della neve. Irreali al pari di ciò che si offrì alla vista dei soldati una volta varcati i cancelli del campo di concentramento. Inimmaginabili, come il pensiero che da qualche parte, nel cuore della civile Europa, potesse essere stata prima concepita, poi attuata la “Soluzione finale della questione ebraica”. Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/il-pianto-dinanzi-al-male-assoluto-i-giovani-e-la-shoah_2646.html
Il pianto dinanzi al Male assoluto. I giovani e la Shoah
Pubblicato in : Cultura ed eventiTag: europa, giovani, soldati
Info Francesco Ricci
Insegna letteratura italiana e latina
presso il Liceo classico “E.S.Piccolomini” di Siena, città dove risiede.
Nei suoi studi si è occupato in particolare del Quattrocento (latino e
volgare) e del Novecento. Tra le sue pubblicazioni si segnalano Il Nulla
e la Luce. Profili letterari di poeti italiani del Novecento
(Cantagalli 2002), Alle origini della letteratura sulle corti: il De
curialium miseriis di Enea Silvio Piccolomini (Accademia Senese degli
Intronati 2006), La poetica di Idilio dell’Era (Edizioni Feeria 2009).

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