Nell’ambito della Rassegna cinematografica 2010-2011 “CINEMA LAICO A ROMA”, organizzata dalla Consulta Romana per la laicità delle Istituzioni, mercoledì 12 gennaio 2011 presso la Sala Esposizioni della Biblioteca Comunale Elsa Morante di Ostia Lido, Via A. Cozza, 7
con inizio alle ore 16.30. Alla proiezione del film seguirà il dibattito per riflettere su dogmatismi, diritti umani, laicità.
Da una chiesa nel rione sanità di Napoli don Lorenzo Borrelli,
coraggioso e illuminato, combatte la camorra con discorsi
improntati a grandi princìpi. La sua parrocchia è frequentata da
Nunzio Pianese, adolescente col quale il prete intrattiene
rapporti profondi e particolari. Nel frattempo, fuori, i giovani
rubano, spacciano e uccidono. La città, strozzata dalla camorra,
è proprio un inferno. Il “caso” Pianese Nunzio arriva agli
assistenti sociali, che tanto fanno da costringere il ragazzo a
denunciare il prete. Don Lorenzo verrà fermato. La tesi del
regista è dunque quella dell’eroe fermato proditoriamente e
strumentalmente, anche se la seduzione di un tredicenne non è
proprio burocrazia. Il regista Capuano, che fa parte della
corrente “sudespressionista”, con Martone e Corsicato, dirige
con efficacia aiutato dalla colonna sonora, angosciosa e
violenta, degli Almamegretta. Bravo come sempre Bentivoglio
che ha faccia bella e intensa. Presentato alla 53esima Mostra di
Venezia

Un gran bel film, duro come tutti i lavori di Capuano, sempre attento alle problematiche giovanili, sempre dalla parte dei giovani nel cercare, evidenziare e capire i loro problemi.
Da Vito e gli altri (1991) a L’amore buio (2010) presentato con successo all’ultimo Festival di Venezia, il suo occhio attento segue l’evoluzione, nel bene e nel male, del disagio e della voglia di riscatto dei giovani. Affronta argomenti duri e difficili e fa sì che lo spettatore si affezioni alle vittime, cercando al contempo le vere ragioni dei carnefici.
Anche nell’ultimo film presentato a Venezia L’amore buio