In seguito allo tsunami di fine luglio, provocato dall’improvviso annuncio del sindaco Dario Nardella di lasciare la carica di presidenza della Fondazione a favore di Salvatore Nastasi, con le conseguenti dimissioni del sovrintendente Cristiano Chiarot e del direttore musicale Fabio Luisi, da qualche settimana si è approdati ad una svolta importante, con l’annunciato arrivo di Alexander Pereira. Ma proprio pochi giorni fa, dopo il folle agosto politico che ha portato alla formazione del cosiddetto governo giallorosso, lo stesso Nastasi è stato investito di un incarico di grande rilievo, ovvero quello di segretario generale del Mibact, a fianco del neo ministro Dario Franceschini. Ne consegue che Nardella dovrà riprendere la guida della Fondazione e che il suo progetto di cambiamento è stato in parte alterato. Seguiremo con interesse i successivi sviluppi di questa delicata vicenda.
Nel frattempo il settantaduenne Pereira, il cui mandato alla Scala scadrebbe nel febbraio 2020, ha dato la sua disponibilità ad assumere la carica di sovrintendente presso il teatro fiorentino. Alcune sue dichiarazioni di qualche settimana fa sono apparse incoraggianti: «Desidero esprimere la mia gratitudine al Sindaco Dario Nardella che ha pensato al mio nome come a un’opportunità per il Maggio Musicale Fiorentino e che ha voluto propormi al Consiglio di Indirizzo come nuovo Sovrintendente. Posso solo dire che questa nuova sfida sarebbe per me l’occasione di offrire una visione e un progetto per i prossimi cinque anni a un Teatro e a un Festival che svolgono un ruolo centrale nella vita culturale italiana, ma anche un nuovo inizio in una Città e una Regione meravigliose, cui mi legano, oltre all’ammirazione per il patrimonio storico, artistico e naturale, forti affetti familiari. Mia sorella infatti vive da oltre trent’anni a Firenze dove si era trasferita insieme al marito diplomatico, e dove – dopo la scomparsa di quest’ultimo – rimangono anche sua figlia e suo nipote, per cui tornare in questa Città significa sempre anche ritrovare una parte della mia famiglia».
Passiamo adesso a presentare il calendario dei concerti, che è stato interamente definito nella sua articolazione per il 2019/20 e anche per il prossimo Maggio musicale (per le opere e i balletti il programma è in fase di limatura finale, ma intanto accenniamo al dittico operistico formato da Pagliacci di Leoncavallo e dalla novità Noi, due, quattro…di Riccardo Panfili, che, dopo il debutto del 13 settembre, sarà replicato il 20, il 22 e il 25).
L’inaugurazione concertistica è affidata a Emmanuel Krivine (27/10), direttore musicale dell’Orchestre National de France, alle prese con un programma comprendente l’Holberg suite di Grieg e la celebre Sinfonia fantastica di Berlioz, di cui ricorre il 150° della morte. In realtà il vero dominatore della scena è Zubin Mehta, protagonista non solo di tre serate nella stagione concertistica (3/12, 28/3, 3/4, l’ultima delle quali con Stefano Bollani in versione “colta”, con il Concerto K 488 di Mozart), ma anche nel prossimo Maggio musicale, con quattro concerti nei quali il maestro indiano sarà impegnato con l’intero ciclo delle 9 Sinfonie di Beethoven, che nel 2020 sarà ampiamente celebrato nel mondo in occasione del 250° anniversario della sua nascita. Da segnalare anche la doppia presenza di Myung-Whun Chung (7/3 e 2/5, in programma rispettivamente la Nona e la Terza di Mahler), la “tripletta” di Daniele Gatti (25/1, ancora Mahler con la Sesta e due concerti a fine giugno) e il concerto di Nicola Piovani (21/11, programma con celebri colonne sonore dai film di Fellini, fratelli Taviani, Benigni e Monicelli).
Fra i numerosi altri concerti del cartellone, segnaliamo anche il concerto di Alpesh Chauhan, direttore musicale della Filarmonica Arturo Toscanini di Parma (31/10), il debutto a Firenze della portoghese Joana Carneiro,direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Portoghese e del Teatro Sao Carlos di Lisbona (29/11); inoltre Dennis Russell Davies (18/1), James Conlon, che eseguirà la Sinfonia n. 9 in mi minore “Dal Nuovo Mondo” di Antonin Dvoràk (7/2), Alexander Lonquich, anche al pianoforte, alle prese con un programma incentrato su Haydn e Mozart (28/2) e Lionel Bringuier, violinista, pianista e direttore francese giovane, ma che è già salito sul podio di orchestre prestigiose come la Royal Philharmonic Orchestra, la London Symphony, la Chicago Symphony e la New York Philharmonic (21/3).
Si ricorda infine che i biglietti per ogni concerto sia della Stagione sinfonica sia del Festival e tutti gli abbonamenti relativi sono stati messi in vendita dal 3 settembre. Gli abbonati ai turni Sinfonica Premiere 2018/2019 e Stagione Sinfonica 2018/2019 avranno la possibilità di esercitare il diritto di prelazione fino al 27 ottobre.
Luca Summer

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